Accoglienza per le matricole, intervalli doppi e mascherine: così il primo giorno di scuola nell'Aretino

Ad Arezzo oggi è suonata la campanella per migliaia di studenti che hanno potuto riprendere le lezioni in presenza all'interno delle scuole

Il primo giorno di scuola è arrivato. Sono oltre 45mila gli studenti per i quali da oggi ha preso il via l'anno scolastico 2020-21, quello del "post Covid", della quarantena, del lockdown, della didattica a distanza. Tra questi ci sono i 1.150 dell'istituto comprensivo Piero della Francesca, realtà tra le più popolose del comune di Arezzo che comprende ben nove plessi di cui una scuola media, tre per l'infanzia e 5 elementari.

"Questa mattina è filato tutto liscio - racconta la dirigente scolastica Rossella Esposito - i nostri studenti hanno fatto ingresso all'interno dei vari istituti in una maniera così ordinata che ci hanno piacevolmente impressionato. Siamo fieri del loro comportamento in quanto hanno dimostrato di essere pronti e capaci di fare la loro parte. Noi, come corpo insegnante, ci adopereremo per fare altrettanto così come sono certa faranno le famiglie".

Entrate scaglionate, percorsi differenti, cartellonistica e segnalazioni su Google Maps per i genitori. In questo modo gli studenti della scuola media di via Malpighi sono entrati in aula. "Nel giro di pochi minuti - spiega ancora la dirigente - abbiamo accolto 16 classi e sistemato ogni studente al proprio banco. Ciascuno di loro ha trovato al proprio posto le mascherine che ci sono state consegnate dal ministero e dalla protezione civile. A seconda della conformazione delle aule abbiamo cercato di sistemare i posti mantenendo le distanze previste dai protocolli di sicurezza e gli spazi di accesso. Inoltre all'interno della nostra scuola sono stati realizzati degli interventi di edilizia leggera che hanno consentito di ricavare 4 aule nuove. I bambini delle prime classi sono stati accolti dal nostro personale docente che si è presentato al completo già dalla prima ora per consentire di svolgere ogni attività nel rispetto delle regole e senza intoppi. È anche grazie a questa squadra di grandi professionisti che abbiamo superato questa prima prova". 

Da oggi la scuola riprenderà nell'orario consueto 8-14 ma, per ovvie ragioni, le lezioni saranno intervallate da pause e break più frequenti. "Abbiamo disposto - continua la professoressa Esposito - due intervalli e al termine di ogni lezione cinque minuti di relax. Tali misure si sono rese necessarie per consentire agli studenti di svagarsi tra un impegno e l'altro. Dovendo rimanere sempre seduti al proprio posto e limitare per quanto possibile gli spostamenti c'è bisogno di qualche pausa in più. Nei mesi passati abbiamo lavorato tutti moltissimo affinché le aule fossero pronte ad accogliere i nostri ragazzi. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo per lavorare in sicurezza ed essere pronti nel caso in cui si debbano adottare misure differenti per la didattica. Ovviamente ci auguriamo che non accada ma, se una o più classi dovessero essere messe in quarantena, siamo pronti per continuare a fare il nostro lavoro a distanza".

Scenario simile anche per le scuole dell'istituto comprensivo Margaritone dove, da giorni, personale e docenti si sono adoperati per creare percorsi per agevolare gli ingressi scaglionati, sanificare e organizzare le aree comuni e allestire al secondo i protocolli di sicurezza le aule. Per le prime classi della scuola media, come avvenuto altrove, ad accogliere i nuovi studenti ci hanno pensato i professori che con tanto di cartello in mano si sono presentati all'ingresso.

 

Mascherine in classe e sensibilizzazione

"Abbiamo scelto insieme agli studenti di indossare per tutto l'orario delle lezioni le mascherine". A darne notizia è il dirigente dell'istituto superiore di Arezzo Vittoria Colonna, Maurizio Gatteschi. "La giornata si è svolta nel migliore dei modi - sottolinea - le entrate sono state scaglionate e durante le lezioni abbiamo ribadito insieme al nostro personale docente sulla necessità di attuare comportamenti corretti sia dentro che fuori dall'istituto". Per quello che invece riguarda la misurazione della temperatura all'ingresso a scuola "la scelta che abbiamo intrapreso - continua Gatteschi - è stata quelle di effettuarla random perché crediamo che anche le famiglie debbano collaborare".

Incidente a Sansepolcro

Tra gli episodi che si sono registrati durante la giornata c'è anche quello che ha visto uno studente di 16 anni di Sansepolcro trasportato in codice 2 a Careggi per i traumi e le fratture riportate in seguito alla caduta da un lucernario sul tetto attiguo alla scuola. Sul posto sono intervenute sia le forze dell'ordine che i vigili del fuoco.

Il saluto dell’assessore all’istruzione della Regione Toscana

Ritorno sui banchi di scuola per oltre 500 mila studenti toscani. Un ritorno che segna l’inizio di una nuova fase, dopo mesi molto complicati. Come sottolinea anche l’assessore regionale all’istruzione nel suo consueto saluto di inizio anno scolastico, con la Regione che, ricorda, ha voluto mantenere l’impegno di dare priorità e centralità ad educazione e istruzione. Poi un ringraziamento, doveroso, a dirigenti scolastici, docenti e a tutto il personale per lo straordinario lavoro fatto nei mesi estivi per riorganizzare spazi e tempi per consentire di riprendere l’attività didattica nel migliore dei modi.

Dopo 193 giorni dall’ultimo giorno trascorso in un’aula, l’assessore rivolge un pensiero particolare a tutte le alunne e alunni che maggiormente hanno sofferto della mancanza di una didattica in tutto questo periodo, senza ovviamente scordare studentesse e studenti dei percorsi regionali di Istruzione e formazione professionale, quelli delle scuole serali e del mondo carcerario. E quindi ribadisce l’impegno costante verso il rispetto delle nuove regole, cosa che imporrà un sacrificio che permetterà di poter ripartire mettendo al primo posto sempre la sicurezza, a tutela di tutti.

Quindi l’assessore ricorda anche che la riapertura della Scuola non poteva essere ulteriormente rinviata proprio per consentire a tutti gli studenti di incontrare amici e insegnanti e riprendere un percorso fondamentale di crescita educativa e formativa. Questo anche grazie ad azioni importanti e straordinarie, che hanno visto la Toscana investire risorse ingenti e mettere a disposizione strumenti tecnologici (computer, tablet e connessioni ad internet) che prima non esistevano in molte realtà.

L’assessore conclude il proprio saluto, appellandosi a tutti gli studenti nel loro ruolo di ‘difensori’ della propria scuola e augurando un buon anno scolastico, ricco di soddisfazioni, di risultati e di amicizia.

Casentino scuole chiuse

In Casentino invece lo scenario è stato completamente differente. Qui il primo giorno di scuola non ha portato gli studenti di nuovo in classe. No, alcune delle scuole della vallata - isituto Dovizi di Bibbiena, elementare di Chiusi, Rassina, Talla, Corezzo, Corsalone, Chitignano e l'istituto comprensivo Garibaldi che comprende le scuole primarie di Subbiano - sono rimaste inaccessibili avviano il primo ciclo di lezioni a distanza. Una scelta difficile ma dettata dalla presenza di infezioni da Covid tra il personale scolastico e docente. 

"Oggi si parte! Non dico si Ri-parte, perché un inizio di scuola così non si è mai visto - scrive Filippo Vagnoli, sindaco di Bibbiena, sui social - La situazione che stiamo vivendo rende difficile anche solo immaginare gli scenari che avremo tra un mese, una settimana o anche solo un giorno. È brutto, ma è la dura verità. Abbiamo lavorato intensamente per permettere ai nostri ragazzi/e di partire in sicurezza, perché sulla sicurezza abbiamo sempre basato il nostro impegno. Ma non è bastato. Purtroppo alcuni partono con la dad (didattica a distanza) e altri sono in quarantena ancor prima di partire. Ma non dobbiamo abbatterci: in uno scenario disastroso che ha fatto quasi 1.000.000 di morti nel mondo, la scuola tutto sommato riparte e grazie all’impegno di tutti (docenti e famiglie in testa) sono sicuro che riusciremo a dare ai nostri ragazzi l’istruzione che meritano. Questa è la cosa più importante: l’accesso all’istruzione, e neanche una pandemia mondiale, che mai e poi mai avremmo neanche lontanamente immaginato di vivere, riuscirà a fermarla!! In bocca al lupo ai ragazzi/e! In bocca al lupo a tutti noi! Insieme ce la faremo".

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Sindaco in classe a Montevarchi

Il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, e l’assessore alla scuola Stefano Tassi hanno fatto visita agli alunni per portare il tradizionale augurio di un buon anno scolastico alle prime classi degli istituti comprensivi dalla scuola di Levanella, presso lo stabilimento Prada, Don Milani, Leonardo da Vinci, Isidoro del Lungo, fino al Pestello. Domani mattina sarà la volta di Levane e Mercatale. Il sindaco ha consegnato anche le mascherine in puro cotone, prodotte da un’azienda di Levane, donate a tutti i ragazzi delle scuole primarie.

Video messaggio e il Piano Scuola

A San Giovanni Valdarno è la dirigente dei licei Giovanni da San Giovanni a realizzare un video messaggio indirizzato agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e presentare quello che è il Piano scuola.

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Isis Valdarno: il saluto del dirigente

Carissime ragazze, carissimi ragazzi, l’anno scolastico che oggi va ad iniziare sarà sicuramente straordinario. Le nostre scuole tornano ad animarsi dopo che il 4 marzo scorso la nostra vita, e non soltanto quella scolastica, si è bruscamente interrotta come mai in passato. Sarebbe quantomeno inutile ripercorrere gli eventi dolorosi che ci hanno accompagnato in questi lunghissimi sei mesi poiché tutti noi abbiamo ben presente cosa è accaduto. Mentre il Covid-19 è ancora in mezzo a noi ed i problemi sociali conseguenti sono ben presenti, la scuola riparte e prova a ricreare un senso di normalità. Non ho dubbi che ce la faremo a riprendere nei prossimi mesi la regolarità delle nostre abitudini, addirittura con una maggiore consapevolezza verso alcuni eventi che ritenevamo apparentemente insignificanti e che, invece, sono preziosi ed imprescindibili. I tempi di recupero saranno più o meno rapidi, e questo dipenderà da tutti noi, dalla nostra capacità di seguire alla lettera quelle regole di tutela sanitaria che in questi giorni ci stiamo ripetendo all’infinito. Non prendiamole alla “leggera”… La nostra forza, quindi, sarete soprattutto VOI che avete un’occasione unica per dimostrare a noi adulti che, se ben guidati, siete pronti ad affrontare con serietà le sfide che la vita vi pone davanti. Se sarete decisi e seri nei vostri comportamenti, le competenze disciplinari che la scuola ha il dovere di trasmettervi saranno una logica e facile conseguenza. Il personale della scuola, anche con il supporto determinante delle Vostre famiglie, si è adoperato per allestire gli ambienti più sicuri ed ospitali possibili. Gli spazi, però, almeno nella prima parte dell’anno scolastico saranno meno agevoli da frequentare, gli spostamenti ridotti al minimo. Dovete avere pazienza… Abbiamo lavorato per fornirvi la migliore tecnologia possibile, affinché la didattica digitale possa essere un surrogato all’altezza del compito, nella malaugurata ipotesi di nuove chiusure, e uno strumento straordinariamente all’avanguardia, all’interno del normale percorso di studi. Ora a voi, supportati da tutti gli adulti che hanno responsabilità nei vostri confronti, il compito di dare un senso a tutto questo nuovo modo di fare scuola e di gestire le relazioni tra persone. L’arma vincente si chiama, infatti, corresponsabilità… E così, se l’anno che andiamo ad iniziare sarà sicuramente straordinario saremo stati capaci di averlo reso anche unico. Buon Anno Scolastico a tutti. Lorenzo Pierazzi

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