Dopo 43 anni nella scuola il preside Grotti va in pensione. La lettera agli studenti del Redi

Da domani prenderà servizio la nuova dirigente scolastica Monica Cicalini

Anselmo Grotti

Ultimo giorno da preside per Anselmo Grotti. Dopo 43 di carriera nel mondo scolastico, di cui l'ultimo decennio come dirigente del Liceo Redi, Grotti da domani è in pensione e il suo posto sarà ricoperto da Monica Cicalini. Nei giorni scorsi ha affidato ad una lettera postata nel sito istituzionale del liceo di via Leone Leoni un saluto caro agli studenti, con qualche accenno anche al lavoro fatto in questi mesi per preparare la riapertura della scuola. Ne riportiamo alcuni stralci.

"In questi anni vi ho scritto molte volte, per i motivi più disparati. Questa volta però è un po’ diverso dal solito, e soprattutto è l’ultima volta che lo faccio. Dal prossimo 1° settembre termino la mia esperienza lavorativa nella scuola. Sono stati 43 anni nei quali, con ruoli e modalità diverse, ho sempre vissuto nell’ambito della formazione. Sono contento di aver concluso questo percorso nel “nostro” Liceo Redi, dove ho lavorato esattamente un decennio, dal 2010 al 2020." La lettera comincia così, poi un excursus sul lavoro svolto: "Sono stati anni molto impegnativi, vissuti in una scuola che è sempre stata un punto di riferimento importante per la città di Arezzo e non solo. È stato per me un onore lavorare in questo contesto. Abbiamo, tutti assieme, raggiunto traguardi importanti, pur senza negare le difficoltà incontrate.
Abbiamo cercato di migliorare l’accoglienza degli ambienti: tinteggiatura di molte aule, rinnovo della dotazione tecnologica, potenziamento dei laboratori, miglioramento degli arredi, sistemazione del verde, attrezzatura delle palestre, asfaltatura di alcuni piazzali, sistemi di sicurezza, bar interno, potenziamento della Rete e connessioni wireless, sistemi di videoproiezioni in tutte le aule, aggiornamento sito web e presenza nei social, realizzazione di alcune nuove aule."

Poi l'accenno a quello di cui questa scuola avrebbe comunque bisogno: "Quello che non è stato sufficiente è proprio l’adeguamento degli spazi: avremmo bisogno di nuove aule, nuovi laboratori, nuova palestra e nuova aula magna. Ci abbiamo molto lavorato assieme, e qui vorrei ricordare la bella esperienza del gruppo (docenti, personale ata, genitori, studenti) che hanno dato vita ad “Arezzocicredi”, la progettazione partecipata di ambienti polivalenti e fortemente innovativi che, se realizzati, ci avrebbero permesso di offrire ai nostri studenti un servizio ancora migliore. Non sempre abbiamo avuto adeguata attenzione da parte di alcuni interlocutori, mentre non poche realtà del nostro territorio si sono dimostrate attente e interessate. Tuttavia l’esperienza non è stata vana ed è una premessa per sviluppi ulteriori che mi auguro vengano portati avanti." 

La succursale e i lavori per la riapertura

"Dopo qualche oscillazione dell’Ente Locale (Provincia di Arezzo ndr) abbiamo avuto una succursale: dapprima all’ex Cadorna e poi in Piazza della Badia. Colgo questa occasione per informare ufficialmente che, anche dietro un pressing non indifferente, siamo riusciti ad ottenere a partire dal 1°settembre 2020 un ampliamento dei locali della succursale: questo ci permetterà di avere aule più spaziose, adeguate anche agli standard di sicurezza Covid19, un nuovo laboratorio linguistico fisso, un ambiente polivalente per attività di gruppo e laboratoriali."

L'offerta formativa e la crescita dell'istituto

"Dal punto di vista formativo il Liceo Redi ha avuto il Liceo Scientifico di Ordinamento, l’opzione Scienze Applicate e l’indirizzo Sportivo; ha aperto inoltre il Liceo Linguistico, in cui oltre a inglese, francese e spagnolo è stata molto ampliata la presenza del tedesco ed è stato introdotto il cinese. Nel 2010 risultavano iscritti 1.100 studenti, diventati 1.650 nel 2020, con quasi 70 classi e 200 persone tra Docenti e Ata. Le famiglie e gli studenti ci hanno dato fiducia, e questa è sempre stata sentita come una grossa responsabilità cui è fondamentale dare una risposta adeguata. Ringrazio i tantissimi che mi hanno aiutato con grande competenza e partecipazione, mi scuso per quanto non siamo stati in grado di realizzare adeguatamente."

L'augurio finale

"Concludo con un augurio rivolto principalmente ai docenti, ma che vale in realtà per tutti. La scuola è un luogo complesso e ricco, fatto certamente di organizzazione, normative, strutture, contenuti – ma soprattutto fatto di relazioni. È sulla relazione buona che si può costruire tutto il resto. E nella relazione è importante vedere l’altro per come è (comprese le lacune e le fragilità, eventualmente da segnalare). Ma è ancora più importante saper vedere quello che l’altro potrà essere, quello che ancora forse non è ma che può diventare. 
Ho passato una vita nella scuola. Non sono mancati gli errori ma penso anche di aver capito alcune cose. Ad esempio che ciascun studente ha delle potenzialità, dei canali di comunicazione che a volte sono difficili da trovare ma ci sono. 
Infine vorrei ricordare, pur senza nominarli, alcuni studenti che in questi anni ci hanno tragicamente lasciato. Anche nell’età della giovinezza e della spensieratezza la vita ci pone a confronto con le sue asperità: le nostre, dei familiari, degli amici. Li ricordiamo con affetto e commozione.
Un caro saluto a tutti, i migliori auguri a ciascuno per tutte le iniziative future e in particolare alla collega Monica Cicalini che dal 1° settembre 2020 sarà la nuova Dirigente di un Liceo che nel 2023 compie cento anni ma credo sia più giovane che mai."

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