"Le materne comunali aprono il 14 settembre. Perché?" La lettera di un rappresentante

Tutti gli anni le scuole materne comunali hanno aperto i battenti, come gli asili nido, l'8 di settembre. Quest'anno c'è uno slittamento al 14, giorno di apertura statale

Così come annunaicto oggi dall'assessore Tanti i nidi apriranno l'8 di settembre e le materne comunali a differenza di tutti gli altri anni il 14 settembre, come quelle statali. Si domandano perché alcuni genitori dell'infanzia. In particolare un rappresentante dei genitori dell'Orciolaia, Massimo Tavanti, ha scritto una lettera ripercorrendo le comunicazioni ricevute dal Comune.

"Scrivo in quanto rappresentante dei genitori della Scuola d'Infanzia Orciolaia, scuola d'infanzia comunale (la cosiddetta materna) che accoglie bambini fra i 3 e i 6 anni di età. Giovedì 27 agosto noi genitori abbiamo ricevuto una comunicazione per mail dall'Ufficio Scuola del Comune, nella quale ci veniva spiegato che la scuola avrebbe slittato la sua apertura dall'8 al 14 di Settembre. Ovviamente abbiamo chiesto informazioni in merito a questa decisione, che va a variare il calendario scolastico approvato dallo stesso Comune di Arezzo lo scorso 21 luglio, e che investe tutte le scuole materne a titolarità diretta del Comune di Arezzo."

"Perchè questa nostra richiesta? Perchè da sempre, come prassi consolidata, il Comune di Arezzo, in quanto titolare di alcune scuole materne, che pertanto sono considerate come scuole paritarie, ha aperto i servizi l'8 di settembre (data convenzionale sempre rispettata se fosse ricaduta in un giorno feriale) rispetto alla data fissata dalla Regione nel proprio calendario scolastico."

"Alle varie mail e telefonate di richiesta informazione però è stato risposto che la data era slittata poichè sia il Ministero dell'Istruzione che la Regione Toscana avevano stabilito nel 14 di settembre la data di partenza dell'anno scolastico 2020/2021. Abbiamo quindi richiesto l'atto formale con cui il Comune comunicava la variazione del calendario scolastico, ricevendo come risposta che ancora tale atto doveva essere elaborato. Ricordo però che un ente pubblico non può mandare comunicazioni ai cittadini, in questo caso genitori di alunni di scuola materna, senza prima aver ratificato ufficialmente una modifica ad atti già esistenti."

"Di fronte poi alle "colpe" che avrebbero avuto altri enti, abbiamo cercato fonti ufficiali nei siti ministeriali e regionali, non trovando alcun documento che obblighi i comuni toscani a far partire le loro scuole materne il 14 settembre. Tanto più che il comune di Livorno e quello di Scandicci, per citarne due fra i tanti, riaprono proprio questo tipo di servizi rispettivamente il 7 e l'8 di settembre. Questo è certamente un anno influenzato dal Covid-19, ma appunto non si trovano documenti ufficiali che costringano i comuni toscani a scelte diverse. Tale decisione, relativa alle materne, lascia quindi 400 bambini e le loro famiglie nella situazione di dover gestire una settimana in più di "non scuola", con la conseguente organizzazione del tempo e delle attività delle famiglie."

La riflessione finale

"Questa la riflessione per conto anche dei genitori che conosco e che rappresento: la legislazione italiana in materia scolastica è sempre molto complicata, ce ne rendiamo conto, ma sentirsi rispondere costantemente, di fronte ad un problema più o meno grande, che è sempre colpa di qualcun'altro per giustificare le decisioni che vengono prese, quando esse rischiano di essere impopolari verso gli utenti, è diventata negli anni la firma dell'Ufficio Scuola del Comune di Arezzo."

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