Istruzione tecnica superiore: 3,6 milioni di euro per potenziare i laboratori formativi territoriali aperti

Le professionalità emergenti riguardano, ad esempio, manager dell'etica digitale, ingegneri del 4.0 in versione lean, esperti di big data, robotica collaborativa e cybersecurity, IT integration manager, consulenti digitali

Sono 3,6 i milioni di euro di fondi europei FESR assegnati alle sette Fondazioni toscane ITS per acquistare strumentazioni e attrezzature da destinare ai LAFTA ( LAboratori Formativi Territoriali Aperti) per implementare e potenziare le loro dotazioni digitali. I progetti presentati sono sette, uno per ciascuna area tecnologica di riferimento delle Fondazioni ITS della Toscana (manutenzione industriale, sistema moda, efficienza energetica, sistema agroalimentare, tecnologie della vita, mobilità sostenibile, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali).

“E’ un investimento importante – sottolinea l’assessora a istruzione  formazione Alessandra Nardini - con il quale puntiamo a dare risposte concrete a due necessità del tessuto produttivo toscano: alzare il livello di digitalizzazione delle imprese, in modo che possano essere ancora più competitive nel mercato globale, e formare nuove competenze nel campo delle professionalità emergenti. Un processo virtuoso che offrirà opportunità di formazione e di lavoro altamente qualificato in un mondo segnato da innovazioni che si succedono sempre più velocemente". Le professionalità emergenti riguardano, ad esempio, manager dell'etica digitale, ingegneri del 4.0 in versione lean, esperti di big data, robotica collaborativa e cybersecurity, IT integration manager, consulenti digitali.

Le nuove strumentazioni di cui potranno avvalersi i Lafta non solo consentiranno di affrontare la criticità rappresentata dal modesto livello di digitalizzazione di molte piccole e medie imprese toscane, ma si contraddistinguono per il carattere green in quanto consentiranno di dematerializzare la didattica. Infine un dato, non meno significativo: i Lafta renderanno la formazione democraticamente equa, fruibile in remoto, gestibile prevalentemente in modalità a distanza ed aperta a utenti ed attori del processo produttivo territoriale consentendo quindi di implementare le competenze personali e professionali e di far crescere il tessuto economico-produttivo della Regione.

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