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Lunedì, 4 Luglio 2022
Scuola

Sei imprese su 10 cercano tecnici. Giani e Nardini: "Orientamento centrale per ragazzi e aziende"

Per promuovere la formazione tecnica e professionale come opportunità occupazionale, Confindustria Toscana con il patrocinio della Regione Toscana, ha studiato una brevissima guida per l’orientamento delle ragazze e dei ragazzi: “Fai la scelta giusta!”

Due terzi delle imprese toscane prevede di assumere nei prossimi 6 mesi e tra queste il 60% è alla ricerca di profili tecnici, che risultano essere difficili da trovare. Per promuovere la formazione tecnica e professionale come opportunità occupazionale, Confindustria Toscana con il patrocinio della Regione Toscana, ha studiato una brevissima guida per l’orientamento delle ragazze e dei ragazzi: “Fai la scelta giusta!”.
 
Una indagine condotta da Confindustria Toscana presso le imprese associate alle Confindustrie della regione, spiega che circa il 70% delle imprese prevede di assumere nei prossimi mesi e tra queste quasi il 60% è alla ricerca di profili tecnici (nel manifatturiero l’incidenza sale al 65%), un dato rilevante e allineato a quello dei laureati.
I principali settori in cui, nei prossimi mesi, si concentrerà la ricerca di profili tecnici qualificati, saranno: meccatronica, energia, elettronica ed elettromeccanica, informatica e telecomunicazioni, ma anche moda e chimica. Inoltre, oltre 6 imprese su 10 tra quelle che intendono assumere profili tecnici ricercano esperti in meccanica, meccatronica ed energia. E più del 50% delle imprese dichiara che tali figure risultano difficili da trovare. Ma mancano anche figure nel campo informatico ed edile (oltre il 60%), nella moda e ingegneri e chimici (oltre il 40%). 
 
“Fai la scelta giusta! ha messaggi chiari e diretti per spiegare ai giovani allievi della regione che la formazione tecnica e professionale è una grande possibilità di occupazione.
“E’ una guida, una iniziativa quindi soprattutto di comunicazione e di orientamento – spiega Patrizia Alma Pacini, coordinatrice della commissione Cultura e Formazione di Confindustria Toscana - che deve servire ai ragazzi a fare ‘la scelta giusta’; a capire cioè quali sono le figure professionali più ricercate dalle aziende ed orientare quindi le loro decisioni sul futuro, avendo nel loro bagaglio personale anche queste informazioni, insieme certamente alle loro giuste aspirazioni e inclinazioni”.
 
La guida sarà distribuita negli istituti toscani, grazie al lavoro di sinergia con l’ufficio scolastico regionale ed è stata ideata e preparata dalla Commissione Cultura e Formazione di Confindustria Toscana e patrocinata dalla Regione Toscana. L’iniziativa si promette anche di far crescere il numero di studentesse nei percorsi Stem (Science Technology, Engineering, Mathematics) per riequilibrare quelle differenze di genere che spesso penalizzano le donne nel mondo del lavoro.

“Da Confindustria – afferma il presidente della Regione Eugenio Giani - arriva un importante contributo per mettere in connessione la scuola e il tessuto produttivo della Toscana. La formazione del capitale umano è una chiave indispensabile per lo sviluppo della nostra Regione, soprattutto dopo la fase difficile che nonostante la situazione internazionale stiamo cercando di metterci alle spalle. E far sì che incroci i fabbisogni di competenze del mondo delle imprese può rappresentare davvero quell’elemento in più che rende la nostra ripresa solida e inclusiva”.

“Ringrazio Confindustria Toscana, e in particolar modo la dottoressa Patrizia Pacini - afferma l’assessora a istruzione, formazione e lavoro Alessandra Nardini - perché come Regione Toscana crediamo sia fondamentale l'impegno sull'orientamento, essenziale per combattere abbandono e dispersione, promuovere il successo scolastico e l'inserimento lavorativo. Vogliamo superare anche stereotipi e pregiudizi su presunte scuole e percorsi formativi di serie A e di serie B, o adatti per soli maschi o sole femmine. É ancora troppo basso, infatti, il numero delle studentesse che frequentano corsi di studio inerenti alle cosiddette materie STEM, le discipline scientifico-tecnologiche, che sono invece aree di competenza richieste e in forte sviluppo. Dobbiamo inoltre superare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro per creare occupazione stabile e di qualità e venire incontro alle esigenze formative segnalate dalle imprese. A questo proposito, accanto all'offerta delle istituzioni universitarie toscane, vogliamo far conoscere e comprendere anche le opportunità offerte dagli ITS, che formano tecnici altamente specializzati con ottime prospettive occupazionali. Potenziare l’impegno sull'orientamento significa quindi sostenere le ragazze e i ragazzi affinché possano fare scelte informate e consapevoli realizzandosi pienamente dal punto di vista personale e lavorativo”.

“Gli Istituti tecnici Superiori ITS rappresentano una risposta immediata e concreta al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro che, purtroppo, anche nella nostra regione, in molti casi, lascia le imprese senza le figure necessarie ad affrontare le transizioni e i giovani senza opportunità di lavoro. Gli ultimi dati disponibili ci dicono infatti che nei principali settori del Made in Italy, ben rappresentati anche in Toscana, un’azienda su tre fa fatica a trovare le figure di cui ha bisogno” sottolinea Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana.

“La guida dedica un passaggio importante anche al tema dell’orientamento declinato al femminile – aggiunge Patrizia Alma Pacini, coordinatrice della commissione Cultura e Formazione di Confindustria Toscana -, perché se il problema della carenza dei tecnici è generale, la mancanza di ragazze impegnate in percorsi di studio tecnici, tecnologici e scientifici assume le caratteristiche di una vera e propria debacle. Dobbiamo aumentare questi numeri assolutamente”.
La guida spiega, infatti, che “due terzi delle professioni del futuro si svilupperanno proprio in questi ambiti dove, entro il 2025, in Europa si creeranno 7 milioni di posti di lavoro. Avvicinare le studentesse alle materie tecniche ha molta importanza, in quanto numerosi lavori del futuro avranno a che fare – ad esempio – con l’intelligenza artificiale e attraverso una crescente formazione al femminile, tali professioni potranno avere un apporto più ampio, grazie alla visione di insieme data dalle capacità creative, empatiche e multidimensionali delle donne”.

“Sull’orientamento – dice Roberto Curtolo dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana - è sempre più necessario sviluppare sinergie tra la scuola e tutte le istituzioni e gli attori sociali che in diverso modo sono coinvolte nella formazione dei più giovani. Dobbiamo indirizzare le nostre energie affinché sulle questioni che attengono alle scelte del percorso di studi si giunga a costruire una regia unitaria degli interventi. L’iniziativa che oggi viene presentata da Confindustria è importante proprio perché va in questo senso”.

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