Domenica, 20 Giugno 2021
Scuola Saione / Via Guelfa, 3

Il doposcuola di Saione: "Qui la diversità culturale è un valore ma servono più volontari"

Attualmente sono 25 gli aretini che si sono resi disponibili per svolgere il ruolo di supporto ai 63 bambini iscritti. L'appello: "Fatevi avanti, è un'esperienza che arricchisce"

C'è chi arriva dal Pakistan, chi dal Bangladesh e chi dalla strada dietro l'angolo. La "tribù" del doposcuola della parrocchia di Saione è proprio questa. Una moltitudine di esperienze, culture e vissuti che si fondono insieme in perfetta armonia. Aperta un anno fa in via Guelfa su iniziativa di un pugno di volontari, oggi conta sul supporto di 25 tra ex insegnanti e volenterosi cittadini che hanno scelto di mettersi al servizio dei più piccoli.

All'interno dei locali attigui alla chiesa di San Francesco Stigmatizzato, per quattro pomeriggi a settimana vengono svolte attività che mirano sì al supporto scolastico ma che, di fatto, hanno un valore più profondo: quello dell'integrazione. 

"E siamo noi i primi ad essere arricchiti da questa esperienza - raccontano i volontari del doposcuola - abbiamo deciso di coinvolgere la parrocchia perché il numero delle richieste di adesione, da quando abbiamo iniziato ad oggi, è lievitato in maniera molto importante. Così adesso abbiamo preso casa qui e, sempre qui, teniamo i nostri gruppi di studio". 

Attualmente gli iscritti sono 63. Cifra che comprende bambini dai sei fino ai 13, 14 anni. 

"Il numero così elevato - raccontano i volontari - non ci permette di accogliere altre richieste. Abbiamo bisogno dell'aiuto di qualche altro volenteroso aretino che voglia dedicare un'ora e mezzo del proprio tempo a questo progetto. In questo modo saremo in grado di offrire un servizio più personalizzato in favore dei bambini che arrivano nelle scuole in corso d'anno e che potrebbero avere maggiori difficoltà di inserimento".

Già, perché molti dei piccoli che frequentano il doposcuola provengono da famiglie non italiane "che magari parlano ancora poco la nostra lingua e dunque - proseguono i volontari - hanno bisogno di un aiuto in più per apprendere al meglio l'italiano e studiare insieme ai compagni". 

Gli obiettivi dell'iniziativa sono quelli dell'integrazione, della socializzazione e dello sviluppo culturale dei bambini di Saione. "Molti di noi - spiegano gli organizzatori - sentono il bisogno di dedicarsi in maniera più costante ad alcuni degli iscritti. Ma purtroppo il numero esiguo di volontari non ce lo consente. Ogni lezione siamo in sei e ci troviamo a gestire classi decisamente numerose. E' chiaro che non possiamo focalizzare l'attenzione su ciascuno come vorremmo. Allo stesso tempo però abbiamo avuto dei riscontri positivi dalle famiglie che ci riconoscono come punto di riferimento. Il prossimo passo sarà quello di cercare una sinergia anche con le scuole ma, prima, abbiamo bisogno di supporto e di nuovi insegnanti". 

L'iniziativa offre, come detto, in maniera completamente gratuita il servizio di doposcuola per quattro pomeriggi a settimana compreso sabato. Gli iscritti si distribuiscono nei vari pomeriggi con una media di circa 25 presenze.

"E' una piccola attività concreta - concludono gli insegnanti del doposcuola - che vuole contribuire a delineare un'immagine diversa del nostro quartiere tanto spesso denigrato. Un'immagine di persone accoglienti e solidali che credono che la diversità culturale e religiosa sia una ricchezza e non un problema da evitare o peggio combattere. Partendo dai più piccoli e contribuendo a dare loro maggiori strumenti linguistici e culturali crediamo di poter gettare un seme per una coesistenza pacifica e rispettosa di tutti gli abitanti di Saione".

Per chi volesse rendersi disponibile come volontario per il doposcuola può contattare gli organizzatori ai seguenti recapiti: Beatrice 3474135834, Andrea 3334269708.

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