Scuola: cosa fare se un bambino è positivo al coronavirus? Tutti gli scenari

Ecco le linee guida della Regione Toscana. Indicazioni operative anche in caso di positività di insegnanti, poi su distanziamento, mensa, gestione degli spazi comuni, bus, ingresso/uscita

Foto Ansa

"Prevenire, contenere e gestire l’emergenza Covid 19 in ambito scolastico". Ecco gli obiettivi delle indicazioni operative rivolte alle Asl da parte della Regione Toscana, contenute in 30 pagine qui sotto scaricabili. Sono le linee guida in vista dell’avvio della scuola e dei servizi educativi 0-6 anni. Le disposizioni regionali si applicano anche nell’ambito dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale, realizzati dalle scuole e dalle agenzie formative. Sono stilate "secondo criteri omogenei per assicurare appunto la massima osservanza delle misure di prevenzione, di contenimento e di gestione del contagio da Covid", dicono dalal Regione.

Queste misure riguardano l’edilizia scolastica (spazi e distanziamento, destinazione dei locali, valutazione degli interventi, setting in aula); i criteri preliminari per la presenza a scuola; l’ingresso nel plesso scolastico; il distanziamento (spazi al chiuso, all’aperto e comuni); l’uso delle mascherine e dei dispositivi di protezione individuale (da parte di alunni e operatori); l’igiene personale e quello ambientale (pulizia dei locali, servizi igienici e aerazione); la cartellonistica informativa; il consumo del pasto a scuola; gli aspetti sanitari relativi alla permanenza a scuola in sicurezza; le modalità di verifica della condizione di salute degli alunni; la gestione dei casi sospetti e di quelli positivi al Covid 19, sia che si tratti di alunni che di operatori scolastici; la pulizia e la disinfezione straordinaria della scuola; l’interfaccia con il dipartimento di Prevenzione delle Asl territorialmente competenti; gli elementi per valutare la chiusura di una parte o dell’intero servizio educativo e di istruzione scolastica; le modalità di riammissione alle attività scolastiche, fino alle misure di tutela dei lavoratori, la formazione, la gestione dei fornitori e l’organizzazione degli ambienti (materiale ludico didattico, oggetti personali, spazi esterni, utilizzo dei bagni).

Il documento, diretto essenzialmente alle aziende sanitarie, definisce anche le misure specifiche sia per gli alunni della scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare sia per gli alunni con fragilità e disabilità, i percorsi di alternanza scuola-lavoro e la gestione dei laboratori tecnico-pratici degli istituti superiori.

SCARICA TUTTE LE LINEE GUIDA

La gestione dei casi sospetti o verificati

Di seguito riportiamo un estratto legato alla delicata gestione degli aspetti sanitari.

1. Permanenza a Scuola in sicurezza

Non possono permanere a scuola soggetti che presentano sintomi di infezioni respiratorie acute o che abbiano una temperatura corporea superiore a 37,5 °C. La scuola potrà adottare eventuali modalità per la rilevazione della temperatura corporea.

2. Modalità di verifica della condizione di salute degli alunni

All’inizio delle attività scolastiche è opportuno che i genitori dichiarino che il proprio/a figlio/a non ha al momento né ha avuto nei giorni precedenti l’inizio dell’attività scolastica episodi di febbre o sintomatologia simil influenzale, e che non è stato oggetto di provvedimenti di isolamento. Nel caso in cui l’alunno fosse stato oggetto di provvedimento di isolamento, deve essere esibita la certificazione/documentazione di fine isolamento rilasciata dal Dipartimento di Prevenzione. I genitori, o direttamente gli studenti se maggiorenni, si impegnano all'auto-monitoraggio delle condizioni di salute dei propri figli, comunicando tempestivamente tramite il canale di comunicazione preferenziale tra famiglia e scuola individuato dal Dirigente Scolastico/Responsabile del servizio, qualsiasi variazione rispetto al loro stato di salute, indispensabile per la frequenza. Per gli studenti con patologie attuali o pregresse che li rendono suscettibili di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio da COVID-19 le famiglie comunicano tale condizione al Dirigente Scolastico/Responsabile del Servizio presentando apposita certificazione.

3. Gestione di casi sospetti

Si ricorda preliminarmente la sintomatologia compatibile con COVID-19, come indicato nel Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 del 21/08/2020:
- Sintomi più comuni nei bambini: febbre, tosse, cefalea, sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), faringodinia, dispnea, mialgie, rinorrea/congestione nasale;
- Sintomi più comuni nella popolazione generale: febbre, brividi, tosse, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea.

3.1 Alunno che presenta un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

 Il referente interno per COVID-19 che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19.
 Il referente interno per COVID-19 o altro componente del personale scolastico:
- fa indossare una mascherina all’alunno se ha un’età superiore ai 6 anni e se la tollera;
- ospita l’alunno nella stanza dedicata all’isolamento (vedi paragrafo 3.8);
- procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, mediante l’uso di
termometri che non prevedono il contatto;
- telefona immediatamente ai genitori/tutore legale dell’alunno;

- informa il referente del Dipartimento di Prevenzione attraverso gli applicativi dei sistemi
informativi sanitari regionali;
 Se l’alunno è minorenne non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di COVID-19 come, ad esempio, malattie croniche preesistenti e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.
 Dovrà essere dotato di mascherina chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori o i tutori legali che si recano in Istituto per condurlo presso la propria abitazione. Il rientro presso l’abitazione deve avvenire con mezzi propri e non con mezzi pubblici.
 Deve essere rispettata, in assenza di mascherina, l’etichetta respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito). Questi fazzoletti dovranno essere riposti dallo stesso alunno, se possibile, ponendoli dentro un sacchetto chiuso.
 Sulla base della disponibilità di risorse umane e strumentali, il referente del Dipartimento di Prevenzione procede secondo una delle seguenti modalità:
a) si reca in proprio o invia personale del Dipartimento di Prevenzione presso la struttura scolastica per l’effettuazione del test diagnostico1. Nel caso in cui l’alunno sia minorenne, l’esecuzione del test deve avvenire in presenza di un genitore o tutore legale. L’esecuzione del prelievo e l’esito del test sono registrati sull’apposita APP realizzata a livello regionale. Tale opzione a) sarà operativa dal momento in cui saranno disponibili i test antigenici rapidi (vedi nota 1);
b) acconsente al rientro presso il domicilio dell’alunno. In questo caso i genitori devono contattare il PdF/MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. Il PdF/MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente, con i sistemi informativi attualmente operativi per la dematerializzazione della richiesta, il test diagnostico da eseguire presso i drive through o presso il domicilio dell’alunno a cura delle Unità mobili medico-infermieristiche. Il prelievo e l’esito del test sono registrati sull’apposita APP realizzata a livello regionale.
 Aerare la stanza, pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa.
 Se il test diagnostico è positivo, il Dipartimento di prevenzione si attiva per l'indagine epidemiologica e le procedure conseguenti, prescrivendo anche le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per le attività di contact tracing il referente scolastico COVID-19 fornisce al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le consuete attività di contact tracing, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni. Per il rientro in comunità del soggetto positivo è necessario attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi) e la conferma di avvenuta guarigione attraverso l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, che devono risultare entrambi negativi.
 Se il test diagnostico è negativo, il soggetto deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PdF/MMG. Per assenze per malattia superiori al numero di giorni previsto dalla normativa vigente il PdF/MMG redigerà un’attestazione/certificazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnosticoterapeutico e di prevenzione per COVID-19. Per l’atestazione/certificazione, il PdF/MMG può avvalersi, se del caso, dell’esito di un test diagnostico.

3.2 Alunno che presenta un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, presso il proprio domicilio

 L'alunno deve restare a casa.
 I genitori devono informare il PdF/MMG.
 I genitori dello studente devono comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute.
 Il PdF/MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente, con i sistemi informativi attualmente operativi per la dematerializzazione della richiesta, il test diagnostico da eseguire presso i drive through o presso il domicilio dell’alunno a cura delle Unità mobili medicoinfermieristiche. Il prelievo e l’esito del test sono registrati sull’apposita App realizzata a livello regionale.
 Sulla base dell’esito del test diagnostico si procede come indicato al paragrafo 3.1.

3.3 Operatore scolastico che presenta un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

 Il referente interno per COVID-19:
- fa indossare una mascherina all’operatore scolastico se non la indossa già;
- ospita l’operatore scolastico nella stanza dedicata all’isolamento (vedi paragrafo 3.8);
- informa il referente del Dipartimento di Prevenzione attraverso gli applicativi dei sistemi informativi sanitari regionali;
 Dovrà essere dotato di mascherina chiunque entri in contatto con il caso sospetto;
 Sulla base della disponibilità di risorse umane e strumentali, il referente del Dipartimento di Prevenzione procede secondo una delle seguenti modalità:
a) si reca in proprio o invia personale del Dipartimento di Prevenzione presso la struttura scolastica per l’effettuazione del test diagnostico. L’esecuzione del prelievo e l’esito del test sono registrati sull’apposita APP realizzata a livello regionale. Tale opzione a) sarà operativa dal momento in cui saranno disponibili i test antigenici rapidi (vedi nota 1);
b) acconsente al rientro presso il domicilio dell’operattore scolastico, che deve avvenire con mezzi propri e non con mezzi pubblici. In questo caso l’operatore scolastico contatta il MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. Il MMG, in caso di sospetto COVID-19,
richiede tempestivamente, con i sistemi informativi attualmente operativi per la dematerializzazione della richiesta, il test diagnostico da eseguire presso i drive through o
presso il domicilio dell’operatore scolastico a cura delle Unità mobili medico-infermieristiche. Il prelievo e l’esito del test sono registrati sull’apposita APP realizzata a livello regionale.
 Aerare la stanza, pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’operatore scolastico sintomatico è tornato a casa.
 Sulla base dell’esito del test diagnostico si procede come indicato al paragrafo 3.1.

3.4 Operatore scolastico che presenta un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, al proprio domicilio

 L’operatore deve restare a casa, informare il MMG e comunicare l’assenza dal lavoro per motivi
di salute, con certificato medico.
 Il MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente, con i sistemi informativi attualmente operativi per la dematerializzazione della richiesta, il test diagnostico da eseguire presso i drive through o presso il domicilio dell’operatore scolastico a cura delle Unità mobili medico-infermieristiche. Il prelievo e l’esito del test sono registrati sull’apposita APP realizzata a livello regionale.
 Sulla base dell’esito del test diagnostico si procede come indicato al paragrafo 3.1.

3.5 Casi di numero elevato di assenze in una classe

 L’istituzione scolastica/servizio educativo attraverso il referente scolastico per il COVID-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi e della tipologia di struttura servizio educativo/istituzione scolastico) o di insegnanti.
 Il Dipartimento di Prevenzione effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di COVID-19 nella comunità.

3.6 Catena di trasmissione non nota

Qualora un alunno risultasse contatto stretto asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di Prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena. Il tampone avrà lo scopo di verificare il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione del virus nella comunità.

3.7 Alunno o operatore scolastico convivente di un caso

Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di
quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso.

4 Alunno o operatore scolastico positivi al virus SARS-CoV-2

4.1 Pulizia e disinfezione straordinaria della scuola

Deve essere effettuata una pulizia e disinfezione supplementare rispetto alle ordinarie attività di pulizia, se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura scolastica, sulla base delle seguenti indicazioni:
 Chiudere le aree utilizzate dalla persona positiva al virus SARS-CoV-2 fino al completamento della pulizia e disinfezione.
 Aprire porte e finestre per favorire la circolazione dell'aria nell’ambiente.
 Pulire e disinfettare tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e spazi comuni, comprendendo anche oggetti/arredi/attrezzature presenti in tali aree.
 Continuare in seguito con la pulizia e la disinfezione ordinaria.

4.2 Interfaccia Dipartimento di Prevenzione-Scuola

In presenza di casi confermati COVID-19, il Dipartimento di Prevenzione competente territorialmente effettua l’indagine epidemiologica volta ad espletare le attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti). Per gli alunni ed il personale scolastico individuati come contatti stretti del caso confermato COVID-19 il Dipartimento di Prevenzione provvederà alla prescrizione della quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione. Per agevolare le attività di contact tracing, il referente scolastico per COVID-19, nel rispetto delle
disposizioni della vigente normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali, dovrà:
 fornire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato;
 fornire l’elenco degli insegnanti/educatori che hanno svolto l’attività di insegnamento
all’interno della classe in cui si è verificato il caso confermato;
 fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi. Per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi e i 14 giorni successivi alla diagnosi;
 indicare eventuali alunni/operatori scolastici con fragilità;
 fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.

4.3 Elementi per la valutazione della chiusura di una parte o dell’intero servizio educativo/istituzione scolastica

La chiusura di un servizio educativo/istituzione scolastica, o parte delle stesse, è disposta da parte del Resposabile del Servizio/Dirigente Scolastico sulla base dei provvedimenti adottati dal Dipartimento di Prevenzione in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il Dipartimento di Prevenzione potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus.

5 Modalità di riammissione alle attività scolastiche

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per la riammissione a scuola per assenze per malattia superiori al numero di giorni previsto dalla normativa vigente, è prevista una certificazione rilasciata dal PdF/MMG. Per la certificazione, il PdF/MMG può avvalersi, se del caso, dell’esito di un test diagnostico. Al fine di promuovere l’appropriato ricorso alla certificazione da parte del PdF/MMG ed all’esecuzione di test diagnostici, si raccomanda alle famiglie di segnalare preventivamente eventuali assenze non dovute a malattie con le modalità consuete e già operative presse le
istituzioni scolastiche ed i servizi educativi.

Allegati

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • 400 cattedre per supplenze ancora vacanti. I precari aretini "noi già in servizio con regole approssimative"

  • 46 scuole di Arezzo aderiscono al progetto "Igiene insieme" per studenti, docenti e famiglie

  • Venditore professionista, ad Arezzo un corso gratuito dedicato ai giovani

  • Arriva "Perlina", un nuovo asilo nido in provincia di Arezzo

  • Parcheggi consapevoli per le scuole: proroga fino alla fine dell’anno

  • Università dell'Età Libera, via ai nuovi corsi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento