Coronavirus, il rientro a scuola è utopia ? Due le ipotesi del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Se l'anno scolastico non riprenderà regolarmente entro il 18 maggio gli studenti saranno tutti promossi, maturità senza prove scritte ed esami di terza media ridotti a un elaborato da presentare per lo scrutinio finale

Lucia Azzolina, ministro dell'Istruzione

Quante possibilità ci sono che gli studenti tornino in aula ? E' una domanda ricorrente e più passano i giorni e più questa ipotesi sembra allontanarsi definitivamente. Mercoledì 4 marzo potrebbe essere stato davvero l'ultimo giorno in aula per quanto riguarda l'anno scolastico 2019/2020.

"Non è il ministro dell'Istruzione che può stabilire quando il virus abbia termine o meno, io ho il compito di tutelare gli studenti e di garantire alle famiglie che fino a quando non ci sarà la sicurezza per tutto il nostro personale scolastico e per gli studenti di poter rimettere piede in classe non si tornerà in classe. Quindi ho il dovere di pensare a degli scenari e il dovere di realizzarli".

Le indescrizioni arrivano direttamente dal ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, che nella serata di ieri è intervenuta su Rai 2 all'interno della trasmissione condotta da Fabio Fazio, "Che tempo che fa" e ha preannunciato due possibili scenari.

Tutti promossi

Partiamo dal rientro in classe, la data limite dovrebbe essere il 18 maggio, se si dovesse andare oltre le scuole non riapriranno e l'anno scolastico proseguirà con la didattica a distanza. In questo caso tutti gli studenti saranno ammessi all'anno successivo, ma non ci sarà il "6 politico". Verrà valutato l'impegno dell'intero anno e la partecipazione alle lezioni da casa.

Ipotesi 1

Se l'emergenza garantirà il rientro a scuola entro il 18 maggio, l'esame di maturità partirebbe il 17 giugno con la prima prova uguale per tutti gli studenti: il tema di italiano. Per quanto rigurda invece la seconda prova sarà differente per ogni istituto perchè sarà predisposta dalla singola commissione di esame, che come specificato nel decreto, sarà composta interamente da professori interni ad eccezione del presidente che sarà esterno. L'argomento della seconda prova sarà scelto dai docenti dell'istituto. Con questa modalità la prova orale partirebbe alla fine di giugno. Per l'esame di terza media "è prevista l'eliminazione di una o più prove rimodulando le modalità di attribuzione del voto finale".

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Ipotesi 2

Se l'attività in classe non potrà essere ripresa entro il 18 maggio i maturandi salterebbero le due prove scritte e verranno valutati esclusivamente tramite l'esame orale, "un unico colloquio, articolandone contenuti, modaità anche telematiche e punteggio, per garantirne la completezza e la congruità della valutazione", si legge nella bozza del decreto. In questo caso invece gli esami di terza media sarebbero annullati completamente, gli studenti "presenteranno un elaborato fatto insieme ai loro insegnanti durante il periodo di didattica a distanza e saranno valutati con lo scrutinio finale".

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