Scuola: di nuovo in classe, il provveditore: "Portate l'entusiasmo negli zaini"

"Desidero, prima di ogni cosa, ringraziare dal più profondo del cuore chi lavora nella scuola e per la scuola, per aver raggiunto questo risultato"

"L’alba di questo anno scolastico atteso e complicato è arrivata; finalmente, dopo mesi di notizie contrastanti, timori, ansie, numeri e speculazioni su spazi e rotelle, banchi e centimetri, possiamo iniziare."

Inizia così il discorso di avvio dell'anno scolastico della nuova dirigente scolastica della provincia di Arezzo Francesca Romana Ciangola che è subentrata dopo il saluto di Roberto Curtolo.

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"E’ stata dura, davvero difficile, per noi che lavoriamo nelle scuole, ognuno per il suo ambito; dal collaboratore al dirigente scolastico, dal personale docente a quello amministrativo, affrontare nuove e sconosciute incombenze, lavorare senza sosta per l’obiettivo comune che finalmente abbiamo raggiunto, è degno di profonda ammirazione. Per questo desidero, prima di ogni cosa, ringraziare dal più profondo del cuore chi lavora nella scuola e per la scuola, per aver raggiunto questo risultato. Ma questo è il vostro giorno ragazzi, e per voi i ringraziamenti e gli auguri sono doppi. Non ve ne siete accorti, ma quando all’improvviso vi siete ritrovati chiusi in casa davanti a un computer, a guardarvi non più negli occhi ma tramite lo schermo di un tablet, ad adattarvi ad una situazione estranea al mondo, continuando a studiare con modalità nuove che nessuno conosceva, tantomeno voi, senza il conforto di una chiacchiera al parco o una partita di pallone, voi avete rappresentato lo Stato nel senso più alto, avete costruito una nuova comunità, avete consentito ad una generazione di non perdersi nell’emergenza. Quell’ammirevole coraggio, quell’incredibile spirito di adattamento, vi prego, non perdetelo adesso; portatevelo dentro agli zaini l’entusiasmo, mantenete le distanze, sì, ma dietro alle mascherine guardatevi negli occhi, scambiatevi calore e aiuto."

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