Scuola: Arezzo, Castiglion Fiorentino e Lucignano in dad e Sansepolcro riporta gli studenti in classe. Il quadro provinciale

Fino al 13 marzo le scuole di Arezzo, fatta eccezione per nidi e materne, svolgeranno le lezioni totalmente a distanza

Di nuovo tutti in dad. Per i prossimi 13 giorni gli iscritti alle elementari, medie e superiori di Arezzo non potranno frequentare lezioni in presenza. A deciderlo è stato il sindaco Alessandro Ghinelli che, durante il fine settimana, ha annunciato l'entrata di vigore di una nuova ordinanza con la quale è stata disposta la sospensione dell'attività didattica all'interno di tutti gli istituti cittadini. Una scelta che il primo cittadino ha preso in considerazione della crescita "in maniera esponenziale del numero dei nuovi positivi al Covid 19" e che mira a "prevenire un ulteriore peggioramento della diffusione del contagio che potrebbe portare ad ulteriori restrizioni e alla classificazione in zona rossa della nostra provincia (così come nella nostra regione per quelle di Siena e Pistoia)". Da oggi e fino al 13 marzo dunque, riprenderanno le lezioni a distanza.

Indirizzo niente affatto gradito dai genitori che, anche attraverso la voce del comitato "Giù le mani dalle mense", hanno espresso la loro contrarietà a tale misura. "Sono padre di un bambino di 10 anni - scrive un cittadino che in questi giorni ha inviato alla redazione un suo contributo - ho appreso della chiusura delle scuole e subito una domanda mi ha pervaso la testa. Si chiudono le scuole per evitare contagi? Si chiudono le scuole per evitare assembramenti? Ma possibile che nessuno dello staff del sindaco e lui stesso abbiano visto in questi giorni di primavera la quantità di ragazzi nei parchi tutti completamente senza mascherine e senza preoccuparsi dei distanziamenti? La scuola è l'unico luogo dove i nostri figli possono essere controllati seguiti e tenuti a distanza dal virus. Possibile che a nessuno venga in mente che chiudendo le scuole centinaia di giovanissimi si riverseranno nei parchi e campi da gioco senza nessun controllo? Non capisco come si possa pensare di arginare il Covid-19 lasciandoli liberi di ritrovarsi ancor più facilmente e togliendogli l'impegno scolastico e dei compiti".

Altrettanto perplesso è risultato il provveditore agli studi di Arezzo, Roberto Curtolo, che sulle colonne de La Nazione ha sostenuto come la scelta non sia stata condivisa preventivamente con l'ufficio scolastico provinciale e che "chiudere una scuola non è come chiudere un supermercato" ma si tratta "di scelte delicate che coinvolgono ed hanno ricadute su migliaia di famiglie".

Anche dalla politica non si sono fatte attendere reazioni di dissenso. Tra queste ci sono le esternazioni del Partito Democratico che, attraverso una nota, ha puntato il dito contro la mancata tempestività dell'amministrazione nel trovare misure di supporto alle famiglie. "Alcuni studi di ricerca - fanno sapere dal Pd - indicano Arezzo come la terza città italiana per contagi. Perché l'amministrazione comunale non ha predisposto in tempo misure di sostegno alle famiglie che da lunedì e per 15 giorni non saranno in grado di affrontare i problemi derivanti dalla chiusura delle scuole?".

Nidi e materne aperte. I sindacati: "Qui i rischi sono alti"

Uniche eccezioni sono asili nido e scuole materne che potranno continuare a svolgere l'attività in presenza. In questo senso, ad avanzare dei dubbi, sono stati i rappresentanti sindacali della funzione pubblica Cgil che hanno sottolineato come "Il sindacato non è soggetto deputato a stabilire se la gravità della situazione epidemiologica richieda o meno la chiusura delle scuole. Questa è competenza del sindaco. Ma se Ghinelli emette un'ordinanza per chiudere le scuole aretine, si presuppone che la situazione sia grave. Ed è inconcepibile e inaccettabile che se vengono chiuse le scuole primarie, di primo e di secondo grado, debbano restare aperti i nidi e le scuole dell'infanzia, nelle quali i rischi sono sicuramente superiori, visto che i bambini non indossano mascherine e il loro distanziamento è praticamente impossibile. Chiediamo pertanto che anche la salute dei lavoratori, dei bambini e delle famiglie di queste scuole vengano tutelate. Perché il diritto alla salute deve essere garantito per tutti, in eguale maniera".

Il vicesindaco Tanti: "Obiettivo evitare la zona rossa"

Sulla questione, inevitabilmente, è intervenuta il vicesindaco nonché assessore alla scuola del Comune di Arezzo, Lucia Tanti. In seguito alle polemiche politiche e non degli scorsi giorni, ha dichiarato pubblicamente di aver coinvolto il provveditorato prima di approvare l'ordinanza di chiusura. "La linea di questa amministrazione è sempre stata quella di prevenire e agire rapidamente prima che le situazioni possano degenerare" ha ribadito l'assessore che ha aggiunto "per le famiglie? Siamo tra i pochi in Italia che hanno la formula del ‘bonus conciliazione’. E non da ieri".

Dad, classi in quarantena e aperture: il quadro provinciale

Oltre a quelle aretine ad essere chiuse sono anche le scuole di Marciano della ChianaLucignano e Castiglion Fiorentino. Nessuna particolare criticità invece al liceo Varchi dove, da gennaio ad oggi, sono due la classi che hanno seguito la procedura della quarantena. Analoghe le situazioni registrate nelle scuole superiori di San Giovanni Valdarno. Differente lo scenario a Sansepolcro dove da oggi le scuole, di ogni ordine e grado, tornano di nuovo aperte dopo le criticità registrate nelle scorse settimane. “Alla luce dei dati dell’ultima settimana, grazie al buon tracciamento, ai risultati dello screening, alla minor pressione dall’Umbria e alla chiusura delle scuole, la diffusione del virus è stata frenata, così abbiamo deciso di riaprire le scuole – spiega il sindaco biturgense Mauro Cornioli – Riaprire le scuole non significa che possiamo sottovalutare la situazione". In Casentino, proprio durante il weekend, è stata lanciata l'iniziativa che vede la possibilità di effettuare tamponi molecolari destinati alla popolazione scolastica che abita nella vallata ma che frequenta scuole secondarie nel comune di Arezzo e in Valtiberina.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, pochi casi nelle scuole, ma già 280 quarantene. Le procedure in caso di sospetta variante

  • Concorso “Metti in mostra il tuo talento” alla scuola Maria Consolatrice: i vincitori

  • Bonus cultura: come attivarlo e fare acquisti su Amazon

  • Estar, al via da martedì 13 aprile il maxi concorso per assumere infermieri

  • Riapertura scuole. Tanti: “Prudenti e rigorosi ma non impauriti”

  • Asili nido Arezzo: al via le iscrizioni

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento