Da Arezzo alla Catalogna: 6 infermiere ed educatrici professionali delle Usl toscane in trasferta

Sei infermiere ed educatrici professionali delle Usl toscane da ieri stanno partecipando a un corso di formazione presso l’Università di Vic in Catalogna, grazie ad alcune borse di studio messe a disposizione dal Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Siena nell’ambito del progetto “Forward”

Sei infermiere ed educatrici professionali delle Usl toscane da ieri stanno partecipando a un corso di formazione presso l’Università di Vic in Catalogna, grazie ad alcune borse di studio messe a disposizione dal Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Siena nell’ambito del progetto “Forward”, diretto dalla professoressa Loretta Fabbri e dedicato ai temi della convivenza nei contesti multietnici.

Le partecipanti sono state selezionate tra coloro che hanno frequentato il Corso di aggiornamento professionale sulle soft-skills per i contesti sanitari multiculturali, organizzato ad Arezzo dal Dipartimento universitario e rivolto a professionisti che operano in contesti sanitari e ospedalieri caratterizzati da una presenza multietnica. Nel corso di formazione che seguiranno in Spagna e che si concluderà l’8 febbraio avranno l’opportunità di approfondire i temi delle competenze trasversali in sanità e di visitare due ospedali della Catalogna e un centro di prima assistenza. In questa esperienza sono accompagnate dai docenti Alessandra Romano e Carlo Orefice, che hanno co-progettato il corso insieme ai colleghi dell'Universitat de Vic. 

"Per la prima volta come Dipartimento di Scienze della formazione abbiamo sviluppato un training course per professionisti che lavorano in contesti sanitari e ospedalieri, che consentirà loro di confrontarsi con colleghi e specialisti alle prese con le sfide legate alla gestione del pluralismo culturale”, spiega la professoressa Loretta Fabbri.

“Il corso e la mobilità internazionale – aggiunge Alessandra Romano, responsabile del Corso di aggiornamento professionale insieme alla professoressa Fabbri, “prevedono attività di formazione e scambio per approfondire le pratiche di gestione dei pazienti di altra cultura e nazionalità e per studiare protocolli e approcci cross-culturali già sperimentati in città ad alta densità multietnica come Vic, dove il 25 per cento della popolazione è di origine straniera e dove hanno fatto dell'inclusione un valore comunitario".

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Nei prossimi giorni l’Università di Siena e quella catalana di Vic firmeranno anche un accordo quadro di cooperazione per attività di ricerca e formazione. Referente per l’Ateneo sarà il professor Carlo Orefice.

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