Terzo settore, ad Arezzo 40mila euro destinati ai giovani e ai loro progetti

Cesvot, Regione Toscana-Giovanisì e Fondazione Monte dei Paschi lanciano un bando per promuovere il ruolo dei giovani nel terzo settore toscano. Favoriti i progetti a sostegno post emergenza Covid19

Un appello rivolto ai giovani, perché all’interno delle associazioni di volontariato possano dare il loro contributo e rinnovare le proposte del terzo settore, perché possano sentirsi protagonisti di nuove iniziative in ambito sociale adeguate alla fase complessa  post pandemia che ci aspetta e che richiede l’impegno di tutti. E’ questo il messaggio contenuto nel bando regionale “I giovani per il volontariato. Valorizzare il protagonismo giovanile nelle organizzazioni” sostenuto e promosso da Regione Toscana-Giovanisì e Fondazione Monte dei Paschi di Siena e attuato con la collaborazione di Cesvot.

Il bando è rivolto agli enti del terzo settore toscani iscritti ai registri del volontariato, della promozione sociale e all’anagrafe delle onlus con l’esclusione delle cooperative sociali e degli enti soci di Cesvot. Il bando mette a disposizione circa 5 mila euro per 4 progetti presentati dagli enti aretini,  mentre altri 20 mila euro potrebbero essere destinati a un progetto sperimentale e innovativo, con un investimento complessivo di 40 mila euro. 

In totale per gli enti toscani sono 240 mila euro le risorse stanziate dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì in accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, 20 mila euro sono messi a disposizione dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Gli enti potranno presentare le loro proposte fino al 23 settembre compilando il formulario online disponibile sul sito www.cesvot.it.

Il bando prevede una specifica valorizzazione dei progetti che programmino azioni a sostegno della fase post-emergenza legata alla pandemia Covid19 che il Terzo settore si troverà ad affrontare nei prossimi mesi.

Secondo Leonardo Rossi, presidente Cesvot Arezzo: “Questo bando è un appello alle nuove generazioni perché anche loro si sentano protagoniste della sfida a cui è chiamata la nostra società. Serve la loro partecipazione alla vita delle associazioni di volontariato e degli enti del terzo settore perché grazie alla loro creatività e ai loro originali contributi si possa rispondere meglio alle difficoltà del complesso periodo che stiamo vivendo”.

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“L’emergenza che stiamo vivendo in questo periodo ha molte conseguenze, non solo sanitarie. Per questo come Fondazione- sottolinea Carlo Rossi, presidente Fondazione Mps- ci stiamo attivando su più fronti sostenendo iniziative che possano contribuire a ricostruire le nostre comunità, attraverso fruttuose e consolidate collaborazioni come quella messa in campo con la Regione Toscana e Cesvot. I nostri giovani sono la risorsa più importante anche per il ruolo del terzo settore e dobbiamo offrire e garantire opportunità e prospettive di partecipazione come queste per il futuro”.

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