Assegni nucleo familiare, le domande anche dai Consulenti del lavoro

Le domande dovranno essere inoltrate dal lavoratore all’Inps in via telematica

Presentata ufficialmente, nel corso del tavolo tecnico dello scorso 30 ottobre tra la direzione centrale Inps e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro (CNO), la procedura che consentirà agli iscritti all’ordine di inserire le domande di assegno nucleo familiare per conto dei dipendenti per le sole aziende in deroga.

Dal 1° aprile le domande per ottenere l'assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti dovranno essere inoltrate dal lavoratore esclusivamente all’Inps in via telematica. La procedura - si legge nel report informativo diffuso il 6 novembre dal CNO - prevederà l’acquisizione da parte del datore di lavoro di una specifica delega per questa attività, sottoscritta oltre che dal lavoratore anche dai soggetti con reddito compresi nel nucleo familiare. Il datore non dovrà fornire ulteriore delega all’intermediario e sarà, inoltre, tenuto a conservare e controllare tutta la documentazione fornita dal lavoratore. Come precisato dal CNO, si ribadisce nuovamente che, ove al momento della presentazione della domanda si sia in presenza di autorizzazione (ANF43) in corso di validità, il sistema consentirà il regolare inoltro della stessa; in caso contrario, la domanda verrà respinta e sarà onere del lavoratore attivarsi per ottenere una nuova autorizzazione prima di procedere alla domanda ANF.

La piattaforma verificherà, inoltre, se il dipendente è effettivamente in forza presso l’azienda in delega, interrogando il sistema delle COB/Unilav e, solo in subordine, l’UniEmens. Si attende, infine, l’imminente pubblicazione di un messaggio da parte del Dirigente Generale dell’Inps per la materiale attivazione della piattaforma. In merito agli aggiornamenti sulla piattaforma di consultazione ANF, l’Inps informa che in caso di arretrati l’introduzione della nuova consultazione avrebbe dovuto abrogare l’obbligo di presentazione della procedura VIG per conguagliare gli importi superiori a tremila euro. Tale funzionalità, tuttavia, ad oggi non risulta ancora pienamente operativa.

Grazie, comunque, alle sollecitazioni del CNO tale limite è stato elevato a 20mila euro e resterà fisso fino al prossimo dicembre 2019. A partire dal gennaio 2020 dovrebbe registrarsi il passaggio al regime definitivo, che non prevederà l’applicazione di alcun massimale in ordine al recupero degli arretrati ANF. Dallo scorso 9 ottobre è stato attivato, per le sole richieste massive, un sistema di alert via mail/pec. 

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