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Z Generation meets theatre: atto secondo. Appuntamento al Pietro Aretino

Inaugurata al Pietro Aretino con lo spettacolo "Bella Bestia" di e con Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi la rassegna Z Generation meets Theatre a cura di Officine della Cultura

Inaugurato al Teatro Pietro Aretino di Arezzo l’atto secondo di Z Generation meets Theatre, il progetto ad ampio respiro portato avanti da Officine della Cultura che guarda al teatro come luogo privilegiato per l’incontro e il confronto tra le generazioni.

Ad officiare il debutto in teatro dell’originale rassegna due artiste toscane di provata maestria, Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi, autrici di un testo emblematico prodotto dalle stesse Officine della Culture, “Bella Bestia”. Un testo alla prova della sua prima tournée italiana nato da una inaspettata lungimiranza per i temi trattati, specialmente in un momento storico in cui le paure dell’uomo, tra corpo e psiche, sono messe alla prova da una “bestia” altrettanto vitale di quella portata in scena a Z Generation: il Coronavirus che sta chiudendo le porte di tanti teatri e tante case della cultura in Italia, per parlare solo di alcune porte.

"La Bella Bestia un giorno arriva e si piazza lì. Attraversa le città, ferma il tempo e inverte i giorni. Decide lei quali saranno le feste comandate. Decide lei”, così presentiamo Bella Bestia – ha detto Luca Baldini, direttore artistico della rassegna – ma mai avremmo pensato che questa nostra introduzione ad uno spettacolo sarebbe stata la trama quotidiana di una psicosi collettiva di cui purtroppo non si vede la fine, ma ne abbiamo visto l’inizio con una ricaduta sul vivere quotidiano che anche descrivere e numerare ci è difficile. Tuttavia è proprio qui ed è proprio ora che il teatro può avere un ruolo fondamentale, quello che gli compete: di analisi, di confronto, di stemperamento, di lucidità civile nei confronti di qualsiasi “Bestia”.

Lasciata la “bestia” il secondo appuntamento della rassegna andrà in scena giovedì 5 marzo, alle ore 21, con “Farsi fuori”, prodotto da Psicopompoteatro, con Luisa Merloni e Marco Quaglia, voce di Alessandra Di Lernia. Disegno luci di Mauro Guarrera, scenografie di Gianluca Moro; collaborazione artistica di Fiora Biasi; assistente alla regia di Cristiano Demutras; regia di Luisa Merloni.

“Farsi fuori” porterà ad Arezzo una versione in chiave moderna dell’annunciazione dell’arcangelo Gabriele ad una donna di circa 40 anni, emancipata, artista del contemporaneo. Un dialogo tra la scelta e il femminile che condurrà gli spettatori in un viaggio attraverso gli stereotipi sulla maternità e la difficoltà delle donne di scegliere liberamente. Domenica 15 marzo, con inizio alle ore 19, protagonisti della scena di Z Generation saranno Sara Bonci e Filippo Mugnai in “L’eco delle falena” prodotto da Cantiere Artaud e presentato ad Arezzo in anteprima nazionale.

Scene e regia di Ciro Gallorano; disegno luci di Federico Calzini e Ciro Gallorano; tecnico del suono Francesco Checcacci; residenze artistiche Teatro Comunale di Bucine/Diesis Teatrango, Teatro Verdi di Monte San Savino/Officine della Cultura. “L’eco della falena”, realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, guiderà il pubblico in una ricerca sul concetto di tempo, nelle sue varie accezioni. Anime in attesa, ispirate alla vita e alle opere di Virginia Woolf, si materializzeranno in scena svelandoci la loro melanconica natura.

L’ultimo appuntamento per il pubblico della rassegna Z Generation meets Theatre andrà in scena, sempre al Teatro Pietro Aretino, domenica 29 marzo alle ore 18. Da un’idea e sotto la direzione di Clara Sancricca, saranno i destini delle due famiglie di “Settanta volte sette” a coinvolgere gli spettatori in un viaggio nella contemporaneità, con Federico Ciansciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovannetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero e Clara Sancricca. Voce fuori campo di Giorgio Stefanori; scenografia di Controcanto Collettivo con Antonia D’Orsi; costumi di Francesca Di Giuliano; disegno luci di Cristiano Di Nicola; Organizzazione di Gianni Parrella.

In produzione con Progetto Goldstein con il sostegno di Straligut Teatro, Murmuris, ACS- Abruzzo Circuito Spettacolo, Verdecoprente Re. Te. 2017. Due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera porteranno “Settanta volte sette” a raccontare del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Eppure anche della possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo. Oltre agli spettacoli del serale Z Generation meets Theatre, ad iniziare da lunedì 23 marzo, raggiungerà anche le scuole, in matinée, grazie alla collaborazione con i Comuni e gli Istituti Comprensivi di Monte San Savino, Cortona, Lucignano, Castiglion Fiorentino e Foiano della Chiana presso il Teatro Verdi, il Teatro Signorelli, il Teatro Rosini e il Teatro Mario Spina. Quattro spazi straordinari dove gli studenti della Val di Chiana aretina, dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, avranno modo di incontrarsi con la lettura del presente proposta dal Teatro del Cerchio con “Il lupo e la capra (in una notte di temporale)” con Mario Aroldi e Mario Mascitelli; da Principio Attivo Teatro con “Storia di un uomo e della sua ombra (mannaggia a mort)” con Giuseppe Semeraro, Dario Cadei e Leone Marco Bartolo; dalla Libera Accademia del Teatro insieme a No Mad con “Di sana e robusta costituzione. Un inedito viaggio nella Costituzione italiana” con Uberto Kovacevich, Gabriele Liberatori, Fernando Maraghini e Silvia Martini. Z Generation meets Theatre può andare in scena grazie al sostegno di Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze e Fondazione Guido d’Arezzo; in collaborazione con Arezzo Crowd Festival, Officine Montecristo, Rete Teatrale Aretina e RAT Residenze Artistiche Toscane. Info e prevendite presso Officine della Cultura via Trasimeno 16, Arezzo, tel. 0575 27961 - 338 8431111, dal lun. al ven. ore 10 > 13 e 15:30 > 18; circuito BoxOfficeToscana/Ticktone.

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