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Lo Streetfood Village celebra il decimo anniversario

Partita da Arezzo, oggi l’Associazione nazionale Streetfood è diventata un fenomeno per il settore. Riccarini traccia il bilancio di un percorso di crescita

2011-2019: lo Streetfood Village ad Arezzo spegne dieci candeline con la prossima edizione che è proprio la decima, in programma dal 13 al 15 settembre al Prato di Arezzo. Un percorso che raggiunge la doppia cifra segnando tanti successi per la città, non solo per l’associazione nazionale Streetfood che è nata proprio ad Arezzo oltre undici anni fa per idea dell’appassionato aretino Massimiliano Ricciarini che proprio al cibo di strada in tempi non sospetti aveva dedicato una tesi di master. In quelle date al Prato di Arezzo non si festeggerà soltanto l’associazione, ma un intero percorso partito quasi per scherzo da una delle parti allora meno frequentate della città. Dopo il debutto per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia in Piazza della Badia a marzo 2011 a ottobre dello stesso anno in concomitanza con la Fiera Antiquaria “Abbiamo scelto il Prato perché è la parte più alta della città e con soddisfazione anche dell’Amministrazione comunale ci teniamo a riportare i cittadini e non solo a rivivere questo splendido angolo cittadino”, si legge così in una nota stampa della prima edizione.

«Da allora di cose ne sono cambiate veramente tante, a partire proprio dal Prato che con la Fortezza è stato interessato da un bellissimo progetto di riqualificazione che lo vede uno dei punti più belli di Arezzo – spiega Massimiliano Ricciarini ricordando quell’edizione – nessuno poteva scommettere su una giovane associazione culturale che faceva promozione del cibo di strada che dieci anni fa era semplicemente un cibo poco più che da fiera, oggi è un vero e proprio fenomeno e modestamente la nostra associazione è stata la prima – e l’unica – a promuovere la tradizione di questa specialità che vanta una storia millenaria in Italia e non solo».

Cibo di strada: dal Prato al Parco Pertini la cultura al centro di tutto. A partire dalla cultura del cibo, perché non sono mancati i momenti di visibilità per i cibi di strada aretini che grazie all’impegno dell’Associazione Streetfood sono stati alla ribalta di pubblicazioni internazionali, o di eventi televisivi (ultimo l’anno scorso a Linea Verde). Non solo a quello si è fermato il lavoro dell’associazione. «Il nostro obiettivo non era solo quello di creare un evento dove si potesse mangiare e bere, ma era il contesto a cui guardavamo, cioè inserire la parte gastronomica in un’offerta più complessa che la città di Arezzo poteva dare», continua Ricciarini. Ecco allora le visite guidate alla città organizzate dall’associazione per gli avventori dello Streetfood Village, con la collaborazione di musei, come il Thermopolium per esempio, o altre realtà meno famose della città. Così come per il Prato, lo stesso lavoro è stato impostato per l’evento del Parco Pertini (il Parco Giotto per gli aretini) nel quale fu proprio su sollecitazione dell’amministrazione comunale che l’associazione aretina ha creato l’evento “4Wheels” con i food truck contribuendo addirittura al restauro del laghetto centrale.

I numeri di dieci anni di Streetfood Village al Prato. Oltre cento cibi di strada dall’Italia e dal mondo presentati agli appassionati, migliaia in dieci anni di edizioni. Centinaia anche i partecipanti alle visite guidate promosse durante l’evento alla scoperta delle eccellenze della città di Arezzo. Oltre 50 concerti musicali, anche in collaborazione con realtà del territorio come il Mengo Festival, alla scoperta di nuovi talenti territoriali. Tanti i momenti di approfondimento grazie alla collaborazione con le varie associazioni culturali e scientifiche della città. Oltre a questo la didattica effettuata a partire dai più piccoli, o per i più grandi con la collaborazione con Coldiretti. Sono solo alcuni dei numeri che hanno reso questo appuntamento un riferimento del cartellone della città.

Gli ineguagliabili numeri di Streetfood. Oggi, dopo undici anni di attività, l’Associazione può vantare numeri importanti per il settore. A partire dagli eventi che negli anni hanno toccato oltre 120 città italiane, portando in degustazione centinaia di cibi di strada italiani e non solo, raggiungendo, si stimano, circa 6,5 milioni di appassionati negli oltre 430 eventi messi in piedi. A questi eventi vanno aggiunti, oltre alla somministrazione di cibi “certificati”, anche attività culturali collaterali, come le visite guidate ai centri storici delle città che hanno ospitato i cosiddetti “Streetfood Village”, ma anche convegni, seminari e master di approfondimento. Oltre a questo sono decine le tesi di laurea alla quali l’associazione ha contribuito, centinaia i professionisti aiutati a entrare in questo settore partendo da zero.

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