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A Montecchio la festa per il santo protettore della gola

Le prime testimonianze del Santo protettore della Gola risalgono al 1014

Montecchio Vesponi in festa per celebrare il suo Santo Patrono San Biagio. Oggi pomeriggio è stata celebrata la Santa Messa dedicata, appunto, al santo protettore della Gola. Anche se sconosciute le origini dell’attribuzione a Montecchio Vesponi di San Biagio sappiamo che le prime notizie risalgono al 1014 quando l’edificio sacro era posto all’interno del Castello di Montecchio. La chiesa parrocchiale di S. Biagio a Montecchio venne eretta, poi,  in pievania con decreto vescovile del 10 maggio 1758, prima che il territorio comunale montecchiese fosse annesso al territorio di Castiglion Fiorentino sotto il Granduca di Toscana, Leopoldo II, assieme a quelli di Mammi e della Montanina.

"Le mura della chiesa di San Biagio raccolgono tre secoli di storia ed ancora oggi la parrocchia rappresenta un importante luogo per la vita religiosa e comunitaria di questa frazione, la più popolosa di Castiglion Fiorentino" dichiara Rosanna Martini consigliere comunale che si occupa di folclore e territorio. Cenni storici della festa di San Biagio e delle origini della Chiesa di Montecchio Vesponi vengono riportate anche nel Calendario delle Frazioni dove sono sia rappresentati alcuni splendidi scorci del territorio che messe in evidenza le ricorrenze più significative come le feste patronali. 

“Sono orgogliosa di questo piccolo progetto, Calendario delle Frazioni, le cui copie sono state distribuite ai circoli del territorio ed alla Proloco. L’idea era di uno strumento conoscitivo dei territori periferici sia a livello d’immagine che di storia e tradizioni locali. Oltre alle bellissime fotografie aeree e non, infatti, vengono messe in evidenza le ricorrenze più importanti, come quella odierna, San Biagio. A breve verrà riprodotto, in versione arricchita, nel sito web del Comune, grazie al prezioso lavoro dei consiglieri Martini e Meoni” conclude Chiara Cappelletti, assessore ai rapporti con le frazioni e le istituzioni, cittadinanza attiva

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