Quinta edizione del Festival dello Spettatore: tutti gli appuntamenti

Ancora pochi posti per la performance, uno spettatore per volta, di Daniele Bartolini, The Right Way – Volume II Digital, presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia Teatro

Si concluderà domenica 25 la quinta edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina organizzato con il sostegno e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Nuovi Pubblici” e in collaborazione con, tra gli altri, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, RAT Residenze Artistiche della Toscana, Murmuris, Progetto BUGS, Il Sonar.

Ancora pochi posti per la performance, uno spettatore per volta, di Daniele Bartolini, The Right Way – Volume II Digital, presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia Teatro. Così descrive lo spettacolo l’autore: “Lo spettatore sarà invitato a prendere il mio posto all’interno di un cinema vuoto e ad “addormentarsi” con quelli che spesso sono i pensieri, le visioni, le paure e le incertezze che mi appartengono. Un coach metterà fine al riposo del protagonista/spettatore, lo riporterà alle sue responsabilità lavorative.” Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con FTS, della durata di 25 minuti, avrà luogo presso il Cinema Eden dalle 9,30 alle 22,30, sabato anche con repliche notturne dopo le 24.

Doppia replica pomeridiana e serale, sabato 24, per lo spettacolo di teatro digitale “Il Mezzo”, della compagnia GenoveseBeltramo, rivolto alle scuole secondarie e al pubblico. Lo spettacolo, che vede una parte dal vivo e una parte con l’utilizzo di un casco di realtà virtuale, ha vinto il bando Bugs, promosso nell’ambito della progettualità delle Residenze Artistiche come  progetto di sostegno alla produzione di uno spettacolo di teatro per ragazzi, fruibile sulle piattaforme digitali. “Il Mezzo”, ispirato a “Il Visconte Dimezzato” di Italo Calvino, racconta la storia di come il visconte Medardo di Terralba, partito per andare in guerra contro i turchi, tornò dalla Boemia diviso in due metà, una buona e una cattiva. 

La seconda parte della giornata di studi Lo spettatore digitale, si terrà sabato 24 ottobre presso il Teatro Pietro Aretino dalle 9,30 alle 13. Interverranno Antonio Pizzo, professore in discipline dello spettacolo dell’Università di Torino, Leonardo Giusti Design Lead - Google Inc., Paolo Giulierini, Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Anna Maria Monteverdi ricercatrice in Discipline dello Spettacolo presso l’Università Statale di Milano. In osservanza al nuivo DPCM tutti gli incontri potranno essere seguiti dal pubblico in diretta streaming sulla pagina facebook della Rete Teatrale Aretina.

 Inizierà alle 14, 30, presso il Teatro Pietro Aretino, l’attesissimo appuntamento della Reunion degli spettatori d’Italia, con gruppi di spettatori aderenti a progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico che si incontreranno ad Arezzo, sia in forma virtuale sia dal vivo, per condividere motivazioni, desideri, visioni del pubblico a teatro. Il pomeriggio proseguirà presso il Piccolo Eden, alle ore 17,30, dove Anna Maria Monteverdi presenterà il suo ultimo libro Leggere uno spettacolo multimediale. La nuova scena tra videomapping, interaction design e intelligenza artificiale e poi al Teatro Pietro Aretino per la replica, alle ore 18,30 e ore 21,15 dello spettacolo IL MEZZO.

La domenica 25 ottobre vedrà la doppia replica (ore 16 e ore 18, Teatro Pietro Aretino), dello spettacolo finalista della selezione In-Box verde, Opera Minima della compagnia Can Bagnato. La magia dell’opera lirica è al centro di questo lavoro dove due clown contemporanei creano trasformazioni immaginifiche, scene surreali perfettamente logiche, mettendo alla luce dinamiche delle relazioni interpersonali e  sentimenti universali in cui tutti si possono riconoscere. Conclude la serata (Teatro Petrarca, ore 21) lo spettacolo Ballarini, testo e regia di  Emma Dante, presentato in collaborazione con FTS. Interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, attori storici della regista siciliana, lo spettacolo è l’ultimo della Trilogia degli occhiali, struggente lavoro in cui una donna e di un uomo anziani si incontrano per dare vita al primo ballo, il loro ultimo probabilmente, in un tramonto della vita fatto di malanni e insieme di passione ancora viva, senza dimenticare l’intensità di quell’amore nato molti anni prima.

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