Botticelli, Della Robbia, Cigoli. Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico

L’amministrazione comunale di Montevarchi in collaborazione con il Museo di Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo di Montevarchi e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo presenta, per la prima volta tutte insieme, alcune importanti opere d’arte, fin qui riscoperte, che nel corso dei secoli, per circostanze di vario genere, sono state allontanate dai luoghi per i quali erano state create.
 
L’idea dell’esposizione che viene proposta ai cittadini e ai visitatori è di far conoscere quelle che erano state le grandi committenze per gli enti religiosi della città di Montevarchi nel periodo che va dalla fine del ‘400 e fino al ‘700, come il convento francescano di San Ludovico, il convento benedettino di San Michele Arcangelo alla Ginestra, il monastero agostiniano di Santa Maria del Latte, la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea a Cennano e il convento di San Lorenzo dei Padri Cappuccini.

La mostra sarà successivamente aperta al pubblico dal 20 gennaio fino al 28 aprile.
 
Accanto ad autentici capolavori come l’Incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli, Il miracolo della mula di Giovanni Martinelli, La Resurrezione di Cristo del Cigoli, Il Beato Felice da Cantalice di Jacopo Vignali, La natività della Vergine di Santi di Tito - artisti conosciuti ed apprezzati già nelle loro epoche - non mancano interessanti sorprese come Il miracolo di Sant’Antonio taumaturgo di Mattia Bolognini, pittore montevarchino al pari del Martinelli, il San Fedele da Sigmaringen in adorazione della Vergine col Bambino del “caratteristico” pittore francescano Fra Felice da Sambuca, il San Francesco della pittrice Violante Siries Cerroti, i Santi francescani in adorazione della Vergine del trentino Giacomo Tais per il convento di San Ludovico.
La mostra sarà arricchita anche dalla terracotta policroma invetriata del Sant’Antonio Abate attribuita a Luca della Robbia il Giovane, che proveniva dalla Compagnia di Sant’Antonio Abate di Montevarchi.
 
Eccezion fatta per la Mula del Martinelli, tela ammirata anni or sono in una Mostra dedicata alla figura del pittore montevarchino, e il Sant’Antonio Abate di Luca della Robbia attualmente conservato all’interno del Museo di Arte Sacra, le opere d’arte sopra descritte ritornano nella città per la prima volta affermando il livello di importanza socio-culturale rivestita da Montevarchi nel tempo.
 
Sono 10 le opere dunque che i visitatori potranno ammirare nei prossimi mesi all’interno del Palazzo del Podestà, recentemente recuperato e che ospiterà questi capolavori lungo tutti i piani dell’edificio.
 
Una mostra che è stata realizzata grazie a:

Enti Promotori: Comune di Montevarchi, Museo di Arte Sacra dell’Insigne Collegiata di San Lorenzo, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo

Curatore: Bruno Santi

Comitato scientifico: Bruno Santi, Lucia Bencistà, Luca Canonici, Felicia Rotundo

Comitato d’onore: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Enrico Rossi Presidente della Regione Toscana, Sua Eccellenza Mons. Mario Meini Vescovo di Fiesole, Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo, Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi

Collaboratori: Università degli Studi di Firenze, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Firenze, Prato e Pistoia, Polo Museale della Toscana, Centro Commerciale Naturale Vie di Montevarchi

Con il contributo economico di: Camera di Commercio Arezzo e Siena, Banca del Valdarno, Publiacqua, CSAI, Estra, Unicoop Firenze, Uno Maglia,

Con il contributo tecnico di: Webkorner, BTB, Tipografia La Zecca.
 
Ecco tutte le opere che saranno esposte all’interno della mostra:
 
Sandro Botticelli e aiuti Incoronazione della Vergine
provenienza Montevarchi, chiesa di San Ludovico (poi Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico) e custodito a Firenze a Villa la Quiete

Ludovico Cardi detto “Il Cigoli” Resurrezione di Cristo
provenienza Montevarchi, Monastero di San Michele Arcangelo alla Ginestra e custodito ad Arezzo al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna
 
Santi di Tito Natività della Vergine
provenienza Montevarchi, Monastero di San Michele Arcangelo alla Ginestra e custodito ad Arezzo al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna

Giovanni Martinelli Il Miracolo della mula
provenienza Montevarchi, chiesa di San Ludovico (poi Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico) e custodito a Pescia nella Chiesa di San Francesco

Jacopo Vignali Il Beato Felice da Cantalice
provenienza Montevarchi, Convento di San Lorenzo dei Padri Cappuccini e custodito a Firenze presso il Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco a Montughi,
 
Matteo Bolognini Il Miracolo di Sant’Antonio Taumaturgo
provenienza Montevarchi, Monastero di Santa Maria del Latte (ora Bartolea)  e custodito a Pelago nella Chiesa di San Clemente, Raccolta di Arte Sacra

Giacomo Tais Santi francescani in adorazione della Vergine
Provenienza Montevarchi Chiesa di San Ludovico (poi di Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico) e custodito a Firenze presso il deposito del Museo del Cenacolo di San Salvi
 
Fra Felice da Sambuca Santo Cappuccino in adorazione della Madonna col Bambino
Provenienza Montevarchi Convento di San Lorenzo dei Padri Cappuccini e custodito a Firenze presso il  Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco a Montughi
 
Violante Beatrice Siries Cerroti San Francesco
provenienza Montevarchi, chiesa di San Ludovico (poi Sant’Andrea a Cennano in San Ludovico) e custodito a Firenze presso il Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco a Montughi

Luca Della Robbia il Giovane Sant’Antonio Abate
Terracotta policroma invetriata
Provenienza Montevarchi Compagnia di Sant’Antonio Abate e custodito a Montevarchi presso il Museo di Arte Sacra 

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