Ego live a Subbiano: il concerto

Concerto secondo protocollo Covid 19 con posti a sedere distanziati, con mascherina tenuta a disposizione.
[per garantire lo svolgimento dell'evento in totale sicurezza è consigliabile la prenotazione al numero di telefono 3500066239 o all'indirizzo email subbiano@subbiano.toscana.it]

Ego, il progetto nato nel 2015 dall'incontro tra Diego Nicchi e il chitarrista/produttore Filippo Milanesi, torna dal vivo per presentare "Ritrovarsi", il nuovo EP, uscito lo scorso 10 Luglio, dopo un 2019 che lo ha visto protagonista di diversi eventi live in compagnia della sua band, in occasione del "SAETTE tour", e un inizio 2020 che ha imposto uno stop a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19.

La voglia di fare musica invece non si è mai fermata, come il desiderio di poter tornare presto sopra un palco. Così, grazie all'impegno del Comune di Subbiano, la Pro Loco Subbiano e il sempre presente Rooftop Studio, la prima data post lockdown è finalmente possibile. L'emozione si fa grande, il titolo dell'EP diventa realtà.

EGO sarà accompagnato dalla "crew" compagna di mille avventure e che vede, oltre il socio Filippo Milanesi alla chitarra e alle tastiere: Lorenzo Nocentini (batteria), Arturo Magnanensi (basso, tastiere, programmazioni) e Marco Romanelli (fonico).

L'apertura della serata sarà affidata ai local Godot, progetto musicale nato nell'Ottobre del 2019, la cui formazione è composta da Stefano Necci (voce), Tommaso Dragoni (basso), Matteo Cincinelli (chitarra) e Giuseppe Farci (batteria).

♦ ♦ ♦ ♦ RITROVARSI ♦ ♦ ♦ ♦

I tre brani che compongono “Ritrovarsi” non nascono durante il periodo di quarantena ma sono involontariamente figli di un periodo di breve ma intensa incertezza scaturita durante il 2019, l’anno di “Saette”, il primo album e dito da Woodworm; un anno bellissimo
soprattutto per quanto riguarda gli opening di live (Locusta Booking) per artisti come La Rappresentante Di Lista, Ex-Otago, Ghemon, Edda, Willie Peyote e Coma Cose ma allo stesso tempo straniante sotto diversi aspetti manageriali e scelte imprenditoriali legate al
progetto. EGO matura così una vera e propria necessità di ritornare nella più totale indipendenza e si mette a comporre nuovi brani, senza l’idea di racchiuderli all’interno di un album. Nascono così “Amsterdam”, “Libera” e “Sopra La Città”, tre pezzi che da una parte viaggiano sempre sulla falsa riga dell’urban pop e dall’altra vanno ad ammorbidire ulteriormente l’anima rap del progetto, riportando il tutto a una dimensione più cantautorale e scanzonata, quasi come a voler nuovamente fuggire da ulteriori etichette.

Superati i trent’anni di età ci si affaccia sulla prospettiva di mutare i propri limiti in forza, sia dal punto di vista musicale che personale, dopo un periodo di stop a tratti tragico e a tratti comico. Si torna a così a sognare viaggi mai fatti in adolescenza, ad inciampare sempre sulle stesse ipotesi, a cercare nuovamente quello che non c’è ma con speranze meno disilluse, come viene narrato in “Amsterdam”, la prima traccia dell’EP. In “Libera” viene affrontato il tema della vita di provincia, di periferia, tanto confortevole quanto limitante; si torna a fare i conti con i chilometri macinati per strappare un applauso, con tutte le volte in cui il grande sogno di trasformare la musica in lavoro si è poi rivelato un bluff. Nonostante tutto proprio lei, la musica, rimane la compagna fedele, l’amante crudele, la festa che non finisce mai anche quando tutti se ne vanno e si rimane da soli a soffiare sulle candeline. Nel terzo ed ultimo brano intitolato “Sopra La Città” finalmente si trova la forza per decollare via da tutto questo, da soli o in compagnia, fisicamente o mentalmente. Questa volta senza voltarsi, senza rinnegare l’unica certezza: quella di essere eternamente fuori luogo e spesso fuori
tempo, ma sempre con il sorriso.

“Ritrovarsi” è stato suonato, prodotto, registrato e mixato da Filippo Milanesi presso il Rooftop Studio di Arezzo. I testi dei brani sono stati scritti da Diego Nicchi. Hanno suonato in “Sopra La Città”: Arturo Magnanensi (basso), Lorenzo Nocentini (batteria) e Marco Romanelli (recording).

♦ ♦ ♦ ♦ GODOT ♦ ♦ ♦ ♦

Godot, progetto musicale nato nell'Ottobre del 2019, la cui formazione è composta da Stefano Necci (voce), Tommaso Dragoni (basso), Matteo Cincinelli (chitarra) e Giuseppe Farci (batteria). Si definiscono un gruppo indipendente con sonorità garage band. Nei loro testi cercano di dare spazio a tutte le emozioni, i piaceri e anche i dispiaceri che la vita ha da offrire, così da riuscire, insieme alle loro sonorità, a dare a chi ascolta un proprio ricordo o esperienza. Un po' come l'opera teatrale che ha ispirato il nome della band dato che, "Aspettando Godot", in 60 anni non ha mai cambiato la sua stesura, ma allo stesso tempo è riuscita a farsi attribuire molteplici significati, vari e personali, esattamente come la musica.    

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