Z Generation e il teatro che non c’è

Rimandata alla prossima primavera la rassegna teatrale "Z Generation meets Theatre" a cura di Officine della Cultura che avrebbe dovuto svolgersi a Monte San Savino e Arezzo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

Sarebbe dovuta essere una festa del teatro ritrovato dopo la sospensione degli eventi programmati nel mese di marzo ed invece la rassegna “Z Generation meeths Theatre” si scontra con un nuovo muro davanti a sé e la Generazione Z perde ancora una volta il teatro. «Avevamo previsto un’inaugurazione importante con la prima data del tour nazionale del cantautore Paolo Benvegnù – dichiara Luca Baldini, direttore artistico della rassegna – oltre alle nuove produzioni di Cantiere Artaud e Psicopompoteatro ma ora ci troviamo costretti a rimandare ancora una volta la rassegna e a rimandarla ben al di là dell’attuale chiusura delle sale dedicate allo spettacolo del recente DPCM». Difatti, se il Decreto firmato domenica scorsa chiude le sale fino al 24 novembre è ipotizzabile, nella difficoltà di presagire le scelte del Governo in tale materia, nonostante i gestori siano stati ligi ad applicare tutte le regole imposte alla programmazione ai fini del contenimento della pandemia, che tale chiusura possa essere prorogata con ben poco preavviso. Problematico dunque riprogrammare gli eventi in tempo brevi, sia per i gestori sia per gli artisti. Meglio andare direttamente alla prossima primavera nella speranza che le misure messe in campo da qui ai prossimi mesi siano tali da poter sperare in un ritorno definitivo dello spettacolo dal vivo. «Anche se è ampiamente dimostrato che teatri e cinema sono luoghi sicuri dal punto di vista della diffusione del Covid e anche se non risulta che per andare a teatro o al cinema si affollino autobus, treni o metropolitane, nonostante tutti gli sforzi fatti in questi mesi per adeguare i nostri spazi e renderli luoghi sicuri, si è scelto di fermare tutto ciò che evidentemente appariva come rinunciabile, superfluo, senza considerare che l'arte, la bellezza, il sogno sono l'unico rifugio per le persone - Z Generation compresa - in questo momento di forzata solitudine» chiude Massimo Ferri invitando tutti coloro che erano interessati a seguire la rassegna “Z Generation meets Theatre”, precedentemente in programma per i giorni 5, 6 e 7 novembre tra Monte San Savino (Teatro Verdi) e Arezzo (Teatro Pietro Aretino), a restare in contatto con Officine della Cultura in attesa della programmazione delle nuove date. Z Generation meets Theatre, un progetto di Officine della Cultura, sarebbe dovuta andare in scena grazie al contributo di Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze e Fondazione Guido d’Arezzo; in collaborazione con Rete Teatrale Aretina e RAT Residenze Artistiche Toscane.

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