Votazioni aperte per eleggere il piatto tipico della cucina aretina. Da Facebook ai ristoranti: parte l'iniziativa

Prende il via il progetto di valorizzazione dei piatti tipici nei ristoranti. “L’idea - sottolinea Checcaglini - è di Patrizio Gabutti che, con il suo Gruppo facebook, gestito con la moglie Isabella, anima il dibattito sulla ristorazione. Idea...

 

Prende il via il progetto di valorizzazione dei piatti tipici nei ristoranti.

“L’idea - sottolinea Checcaglini - è di Patrizio Gabutti che, con il suo Gruppo facebook, gestito con la moglie Isabella, anima il dibattito sulla ristorazione. Idea che ha esposto all’annuale meeting dell’associazione cuochi presieduta da Gianluca Drago".

In quella serata di qualche mese fa Patrizio ha lanciato l’idea della necessità di valorizzare, in taluni casi riscoprire, piatti della nostra tradizione. Chi meglio dei soggetti promotori dell’iniziativa: Confesercenti, Associazione di ristoratori, l’Associazione cuochi, Patrizio e Isabella poteva varare l’iniziativa”. L’iniziativa è stata presentata questa mattina da Mario Checcaglini direttore di Confesercenti, da Patrizio e Isabella Gabutti di “Mangiarebene” e da Gianluca Drago presidente dell’associazione cuochi.

“Il progetto – spiega Mario Checcaglini direttore di Confesercenti - ha l’obiettivo di dare risalto ai piatti che sono la storia della cucina della nostra provincia ed è destinato a cambiare le abitudini della clientela tra i tavoli dei ristoranti. All’interno dei menù d’ora in avanti saranno facilmente identificabili da una scheda (in tre lingue), i piatti tipici del territorio. E’ anche un modo – prosegue Checcaglini - per accogliere i turisti presso i nostri ristoranti: far conoscere loro facilmente il piatto che possono assaggiare solo da noi e che non troveranno da nessuna altra parte. Perché capita a tutti, da turisti, di recarsi in ristoranti in una zona che non si conosce con la curiosità di assaggiare il piatto tipico di quella realtà. La nostra iniziativa facilita e va incontro a questa curiosità. E’ perciò un modo per un ristoratore di offrire attenzione alle aspettative del turista. Naturalmente anche oggi il ristoratore al turista che chiede cosa può assaggiare di tipico gli fornisce tutte le indicazioni: ma talvolta la lingua, talvolta la fretta, non sempre questo è possibile. Questo è un modo semplice che indica attenzione al consumatore”.

Per riconoscere i ristoranti che aderiscono all’iniziativa, in vetrina, saranno appesi dei loghi. “Le vetrofanie – spiega Gianluca Drago presidente dell’Associazione Cuochi di Arezzo - indicheranno quali ristoranti aderiscono al progetto ed è poi sedendosi a tavola che sarà facilmente visibile per i clienti e per i turisti quali pietanze sono da ricondurre alla storia e alla nostra tradizione. Chi aderirà al progetto può scegliere tra ben 18 piatti, selezionati dall’associazione cuochi, che stagionalmente saranno inseriti all’interno dell’offerta gastronomica del ristorante. Sul menù, tra quelli elencati, i piatti proposti dal ristoratore come tipici, saranno evidenziati dal logo Piatto tipico: “Mangiar bene Arezzo”, un bollino adesivo accanto al nome del piatto. Un'iniziativa destinata al turista, ma anche all’aretino, affinchè anch’esso riscopra i sapori di una volta, i piatti andati spesso dimenticati, tentiamo così di apprezzare le antiche ricette. “I piatti – aggiunge Patrizio Gabutti - che finiranno all’intero dei menù con l’indicazione di ‘Piatto tipico: mangiar bene Arezzo’ selezionati dall’associazione cuochi sono 18. Poi, col bollino adesivo, saranno indicati quelli realizzati in quel momento dal ristoratore. Tra i 18 piatti è avviata anche una selezione – che durerà fino al 15 di maggio - attraverso il gruppo facebook ‘Mangiare bene e spendere poco, idee per Arezzo e provincia’, che eleggerà il piatto tipico rappresentativo della cucina tipica della provincia aretina. Un modo per curiosare anche nei gusti degli aretini che partecipano al Gruppo che sono tantissimi, al momento 7.700 . In sostanza sapremo quale piatto gli aretini considerano il piatto tipico per ‘eccellenza’. Numerosissime le iniziative allo studio per valorizzare al meglio il progetto ed i ristoranti che aderiranno in forma assolutamente gratuita, rendendo assai appetibile far parte del progetto”. MANGIAR BENE

Assieme a Confesercenti e all’Associazione Cuochi di Arezzo in prima fila sul progetto c’è Patrizio Gabutti e Maria Isabella Borrelli che hanno creato una community con 7500 iscritti interessati a sapere cosa e dove mangiare bene ad Arezzo. “Il gruppo ideato e pensato per pochi – spiega Patrizio Gabutti - ha avuto invece un successo incredibile ed è diventato per molti un nuovo modo di scegliere dove mangiare ad Arezzo e provincia. Il gruppo facebook consente una piacevole interattività, praticamente simultanea tra i membri, per cui tutti i chiarimenti sui locali, vengono approfonditi immediatamente; ma la vera novità è stata e continua ad essere il riepilogo di tutte le proposte o recensioni, in un sito/blog che si chiama ‘Mangiare Bene Arezzo’. L'intento del gruppo era quello di costituire un gruppo di amici e conoscenti che si consigliassero e proponessero reciprocamente locali di gradimento. Oggi è diventata una vera vetrina per i ristoranti e il progetto ambizioso di Piatto Tipico avviato assieme a Confesercenti e all’Associazione Cuochi di Arezzo può essere un format da estendere in tutta Italia”.

ECCO I PIATTI:

Bistecca con l’acciugata, Crostini neri, Fegatelli, Acquacotta, Scottiglia, Tortelli di patate, Coniglio in porchetta, Maccheroni con l’ocio, Pulezze e salsicce, Tagliatelle con il sugo di coniglio, Rocchini di sedano con il sugo di pollo, Stufato san giovannese, Minestra di ceci coi tagliolini, Baldino, Bringoli al sugo finto, Crostini con il cavolo nero, Farinata gialla (infarinata), Grifi

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