Voci dai "tetti rossi", durante la Notte dei Ricercatori le testimonianze degli ultimi ricoverati nell'ospedale psichiatrico

L’appuntamento con “Bright”, la Notte dei ricercatori, torna anche ad Arezzo domani, venerdì 28 settembre, in contemporanea con 300 città europee. Le iniziative proposte dal Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della...

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L’appuntamento con “Bright”, la Notte dei ricercatori, torna anche ad Arezzo domani, venerdì 28 settembre, in contemporanea con 300 città europee.

Le iniziative proposte dal Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena saranno dedicate al ruolo della ricerca per promuovere l'inclusione sociale, ai disturbi dell’apprendimento, alla disabilità e alle ricerche sull’esperienza del manicomio di Arezzo, in particolare sull’archivio sonoro della storica Anna Maria Bruzzone, donato all’Ateneo. Negli anni settanta la professoressa Bruzzone aveva intervistato i pazienti dell'Ospedale psichiatrico, raccogliendo e registrando le loro testimonianze, che erano poi confluite in un'opera pubblicata da Einaudi dal titolo "Ci chiamavano matti". All’evento per la Notte dei Ricercatori, dalle ore 16 nella sala dei Grandi del campus del Pionta (viale Cittadini), parteciperà la nipote della storica piemontese, Paola Chiama, che ha donato l’Archivio all’Università, insieme a Diana Marta Toccafondi, direttrice della Soprintendenza archivistica e bibliotecaria della Toscana che ha finanziato la digitalizzazione dei nastri, e a Roberto, un ex paziente incontrato dalla stessa Bruzzone, di cui si potrà riascoltare l’intervista del tempo. Altre “voci” raccolte dalla Bruzzone saranno lette da Melania Mattii, studentessa universitaria che interverrà insieme a Petra Vangelisti e Greta Bianchini. “Le testimonianze sono custodite in 36 nastri, ora digitalizzati, catalogati e conservati nell'Archivio storico dell'Ospedale neuropsichiatrico, tra le cartelle cliniche dei pazienti riordinate e inventariate da tempo dalla stessa Università”, spiega la professoressa Silvia Calamai, responsabile scientifico del progetto, oltre che dell’Archivio.

Negli altri due eventi in programma, il primo sempre al Pionta e il secondo alla Borsa merci, si parlerà di disabilità, bisogni educativi speciali (Bes) e disturbi dell’apprendimento, con la presentazione delle ricerche e dei servizi del Dipartimento dell’Università di Siena su questi temi. “Sono iniziative inserite all’interno del XXVII Congresso nazionale Airipa, l’Associazione italiana per la ricerca e l'intervento nella psicopatologia dell'apprendimento, che si terrà al Pionta dal 27 al 29 settembre”, spiega Carlo Orefice, docente del Dipartimento universitario, “con le quali vogliamo proporre un momento di confronto su questi temi per la comunità scientifica nazionale e internazionale e gli studenti, ma anche per i cittadini”.

Alle ore 14, presso la palazzina Donne del campus del Pionta, si parlerà delle esperienze che il Punto per l’Inclusione - struttura del Dipartimento universitario dedicata alle studentesse e agli studenti con difficoltà di apprendimento (Dsa) o con disabilità - sta portando avanti in questi anni, focalizzando l’attenzione sul tema del tutorato di qualità e della personalizzazione dei metodi di apprendimento, anche grazie a studi di caso presentati dagli studenti tutor.

Alle ore 17,30, presso la Borsa merci in piazza Risorgimento, saranno inoltre presentati i migliori lavori che scuole, università e strutture cliniche hanno prodotto rispetto a esperienze e buone pratiche sui temi della psicopatologia dell'apprendimento, delle professioni educative e della formazione all'inclusione.

Il programma completo di “Bright” ad Arezzo è pubblicato su https://www.bright-toscana.it/arezzo.

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La Notte dei Ricercatori è ideata e finanziata dalla Commissione europea, sostenuta dalla Giunta regionale e coordinata in Toscana dall'Università di Siena.

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