Cultura

Taglio del nastro per la mostra itinerante sulla Grande Guerra

Nella mattinata odierna il Prefetto della provincia di Arezzo dottoressa Anna Palombi ed il Generale di Divisione Pietro Tornabene, Comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, hanno inaugurato, presso la sede della Prefettura, la...

mostra grande guerra

Nella mattinata odierna il Prefetto della provincia di Arezzo dottoressa Anna Palombi ed il Generale di Divisione Pietro Tornabene, Comandante dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, hanno inaugurato, presso la sede della Prefettura, la mostra itinerante "La Grande Guerra" promossa, nel territorio della Regione Toscana, dall'Esercito Italiano nell'ambito delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale.

Presenti le principali autorità istituzionali cittadine, parlamentari e consiglieri regionali, sindaci ed amministratori dei comuni della provincia, referenti degli enti e delle amministrazioni statali, rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.

Ha partecipato anche un folto numero di studenti dell'Istituto IV Novembre di Arezzo, la cui presenza è stata fortemente voluta dal Prefetto a conferma del dovere civico, sentito tra le giovani generazioni, di conservare e mantenere vivo il ricordo dei momenti più importanti della storia d'Italia.

La mostra storico-documentale, che ad Arezzo dà simbolicamente avvio al percorso celebrativo della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, si compone di 18 pannelli didattico-illustrativi, attraverso fotografie, documenti e stampe che fa rivivere volti e luoghi della grande e tragica vicenda dell'Italia in armi.

Nel suo intervento di saluto, il Prefetto ha rivolto un particolare pensiero ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma che, con il loro assiduo impegno, custodiscono e tramandano la testimonianza di coloro che sono caduti, in tutte le guerre, ed hanno sacrificato la propria esistenza per la difesa della Patria.

Il Prefetto ha sottolineato come la Grande Guerra, pur nella sua tragicità come tutte le guerre, è stata un evento drammatico che all'Italia ha causato lutti, tragedie, sconvolgimenti sociali; centinaia di migliaia sono stati i caduti, i dispersi, i feriti, i mutilati, i civili deportarti, coloro che sono usciti traumatizzati dai combattimenti.

E' seguita, poi, la prolusione del Generale Tornabene il quale ha svolto una articolata ed approfondita ricostruzione storica degli eventi che hanno portato allo scoppio della Prima Guerra Mondiale ed al successivo intervento dell'Italia nel conflitto bellico.

Il Generale, nell'illustrare i contenuti dei pannelli della mostra, ha voluto evidenziare come l'Italia nacque allora anche attraverso il sacrificio valoroso dei soldati, tra i quali - pur provenienti dai luoghi più disparati ed ognuno con un proprio dialetto - si diffuse un senso di unitaria responsabilità che portò a salvare l'Italia da ulteriori tragedie e devastazioni. E' per questo motivo - ha detto il Generale - che la mostra di oggi assume un valore fondamentale perché aiuta a ricordare, a tramandare la memoria ed il ricordo del nostro passato, a ripercorrere la storia delle famiglie italiane che si intreccia con la storia della Nazione.

In tale contesto, il Generale si è rivolto agli studenti invitandoli calorosamente ad approfondire ed a ripercorrere, a scuola come in famiglia, la storia e le vicende oggi descritte, nella consapevolezza che il miglior antidoto per impedire il ripetersi di eventi tragici è quello di studiare e comprendere le ragioni degli accadimenti del passato, in modo da apprendere dalla storia degli uomini gli insegnamenti necessari per scongiurare il germe di ogni possibile conflitto armato tra i popoli e le nazioni.

Il percorso espositivo è aperto al pubblico da oggi fino a venerdì 19 ottobre compreso, con il seguente orario: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.
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