Cultura

Scuola multiculturale, quasi 300 le domande di partecipazione al master finanziato dal Ministero dell'Istruzione

Verrà inaugurato domani, sabato 30 settembre, ad Arezzo nel campus del Pionta, il master universitario in organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali, per il quale l'Università di Siena ha ricevuto quasi...

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Verrà inaugurato domani, sabato 30 settembre, ad Arezzo nel campus del Pionta, il master universitario in organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali, per il quale l'Università di Siena ha ricevuto quasi trecento domande di partecipazione.

Il corso è organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione e della comunicazione interculturale dell'Ateneo. E' rivolto a dirigenti scolastici, coordinatori didattici e docenti delle scuole toscane di ogni ordine e grado interessati ad accrescere la proprie competenze sui temi della multiculturalità, per migliorare la qualità dell'integrazione scolastica degli alunni con cittadinanza non italiana, soprattutto in quelle realtà geografiche dove emergono difficoltà in termini didattici e organizzativi.

"Promuovere una scuola inclusiva", spiega Loretta Fabbri, coordinatore del master, "significa renderla capace di organizzare i saperi e le relazioni tra i soggetti in funzione della convivenza con la diversità. L'apprendimento di forme di pensiero inclusivo è un modo per affrontare e contenere i processi di radicalizzazione in atto nella nostra società, promuovendo percorsi di alta formazione rispetto a un tema di stringente attualità".

E' questo il motivo per cui il Dipartimento dell'Università di Siena con sede ad Arezzo si è impegnato, grazie a un finanziamento del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e con il supporto dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, a fare in modo che i partecipanti al master sviluppino conoscenze e competenze "critiche" per progettare adeguate strategie in ambito scolastico ed educativo, nonché per gestire classi plurilingue e per utilizzare al meglio gli strumenti della didattica inclusiva.

"Il Dipartimento universitario è consapevole - e sta lavorando in questa direzione - che l'esclusione sociale, i fenomeni di radicalizzazione religiosa e i rischi collegati alle stigmatizzazioni collettive si combattono anche a scuola e nelle aule universitarie, attraverso progetti educativi e promuovendo la formazione accademica di figure professionali specializzate", aggiunge Carlo Orefice, vice-coordinatore del master. "Al corso si sono iscritte 270 persone per 100 posti disponibili, manifestando così un bisogno formativo particolarmente urgente".

Il master prevede forme di didattica degli adulti che permettono la partecipazione e la rielaborazione delle esperienze di apprendimento da parte dei corsisti, oltre a specifiche esperienze formative di tirocinio presso istituzioni scolastiche, centri specializzati, strutture di accoglienza.
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