Cultura

Alla scoperta del Pionta con Sgarbi. Mariottini: "Senza il Colle gli aretini sono come orfani"

Il colle del Pionta, dove sorge la cittadella universitaria di Arezzo, ospitò fino al 1203 l’episcopio con il duomo vecchio

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"Senza il colle del Pionta gli aretini sono come orfani".
Così Mauro Mariottini ha voluto aprire la presentazione della giornata di domani quando il professor Vittorio Sgarbi sarà ad Arezzo per il sopralluogo alla scoperta del Colle del Pionta e per la successiva presentazione della ricerca storica e delle analisi effettuate grazie all'ausilio del rilievo con drone, laser scanner 3d e gli studi geologici curata dall'associazione culturale Academo "Roberta Pellegrini" di cui Mariottini è fondatore ed attuale presidente.

"L'obiettivo è quello di far uscire la storia e le radici del Colle del Pionta dalla nicchia culturale in cui si trova, perché qui sono le radici di tutta la città di Arezzo e dei suoi abitanti" ha aggiunto Mariottini.

"L'evento è molto importante anche per quello che potrà rappresentare per Arezzo in termini di turismo, il fatto che venga Vittorio Sgarbi la dice lunga sulla valenza culturale di questo appuntamento" ha dichiarato il sindaco Ghinelli.

Cenni storici
 

Il colle del Pionta, dove sorge la cittadella universitaria di Arezzo, ospitò fino al 1203 l’episcopio con il duomo vecchio. In quell’anno, la cattedrale fu trasferita all'interno della cinta muraria della città a seguito di una bolla di papa Innocenzo III. L’antica sede vescovile era composta da due chiese cattedrali, la prima conosciuta con il titolo di Santa Maria e Santo Stefano, l’altra era il tempio di San Donato. Il sito fu definitivamente abbandonato nel 1561 quando il granduca Cosimo I ne ordinò la distruzione. A seguito di questa, il vescovo Usimbardi fece costruire nel 1610 una piccola chiesa dove si conservano i reperti ritrovati durante le varie campagne archeologiche che hanno messo in luce i resti proprio di Santa Maria e Santo Stefano, datata tra la fine del VII e la prima metà del secolo VIII.
Da questi accenni si può intuire la portata storico-culturale del colle del Pionta, davvero unico nel suo genere.

"L'attività di raccolta dati, di rilievi con il drone, le elaborazioni, hanno portato alla riscoperta del Pionta, alla ricostruzione virtuale della cittadella, un patrimonio inestimabile che ha necessità di grande promozione - ha spiegato Mariottini - Anche gli aretini devono rendersi conto dell'importanza dell'area archeologica del colle del Pionta. Il progetto che abbiamo fatto è stato protagonista a Berlino e a maggio sarà presentato a Vienna”.

La mostra sarà inaugurata domani, mercoledì 7 ottobre, alle 18.30 presso il Circolo Artistico. Sarà dedicata ai risultati della ricerca storica e delle analisi effettuate sul colle del Pionta grazie all'ausilio del rilievo con drone, laser scanner 3d e studi geologici a cura di Mauro Mariottini - Presidente dell'Associazione Academo. Alla presentazione dell'evento interverrà il professor Vittorio Sgarbi, che torna ancora ad Arezzo, per la prima della rassegna che resterà aperta al pubblico fino all’11 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 20. Parteciperanno anche il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli e il responsabile scientifico Giorgio Verdiani, del dipartimento di architettura dell'Università degli studi di Firenze.

Nonostante la presenza di alcune barriere architettoniche, la mostra "Alla scoperta del Colle del Pionta" è accessibile anche ai disabili attraverso un servizio che l'organizzazione mette a disposizione delle persone che ne hanno necessità, anche con servizio a domicilio. Basterà contattare la Segreteria organizzativa: Francesca Cenni + 39 347 6561890 segreteria.academo@gmail.com.

www.arezzoperlastoria.it

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