Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cultura

“Ritorno alle Radici”: secondo appuntamento culturale nell’ambito di "Flowers", la mostra non solo da guardare ma da "vivere".

Restano davvero solo pochi giorni per “vivere” la spettacolare Mostra “Flowers” dell’artista romagnolo Mauro Drudi, ospitata presso la Fondazione Casa Museo Ivan Bruschi, in Corso Italia. A cura dei giornalisti Antonella di Tommaso e Roberto...

Restano davvero solo pochi giorni per "vivere" la spettacolare Mostra "Flowers" dell'artista romagnolo Mauro Drudi, ospitata presso la Fondazione Casa Museo Ivan Bruschi, in Corso Italia. A cura dei giornalisti Antonella di Tommaso e Roberto Messina, con l'organizzazione tecnica dell'Associazione Ailanthus e del Garden Club Arezzo, mercoledì 31 maggio alle 17.00, propone il secondo dei tre eventi collaterali il cui filo conduttore è strettamente legato alla mostra: ossia la botanica.

Ecco, dunque, da non perdere perché di sicuro interesse e fascino, il secondo atteso evento: la presentazione del volume "Ritorno alle Radici" (ed. Aboca) di Sandro e Maurizio Di Massimo, un vero e proprio manuale di facile consultazione e ricco di bellissime illustrazioni, che avvicina i lettori alla conoscenza e quindi all'uso delle piante selvatiche: quelle facilmente reperibili nelle nostre campagne, se non negli stessi perimetri urbani.

Il libro costituisce un forte stimolo al riuso di piante di lunga tradizione quale fondamentale risorsa nutrizionale nella salvaguardia della salute; e al necessario e contestuale "ritorno" ai saperi e ai sapori tradizionali. Le erbe non solo come nutrimento, dunque. Ma come farmacopee, "planta medica", e pure centro di miti, simbologie e rituali, oltre che fonti inesauribili di principi attivi e benefici.

La prassi di andar per campi a raccogliere erbe per uso alimentare e curativo si tramanda da secoli, da quando l'uomo, da cacciatore e nomade, è diventato stanziale, quindi coltivatore. In ogni latitudine, l'alimentazione vegetale è stata così una costante, come pure il loro utilizzo nel curare e medicare. L'impiego alimentare delle piante spontanee è una pratica diffusa in tutt'Italia. La loro scelta, però, varia sensibilmente nei diversi distretti regionali: alcune specie cosiddette "cosmopolite" sono apprezzate sulle tavole di tutto il territorio; altre, invece, talvolta endogene e\o anche esclusive, vengono raccolte e consumate solo all'interno di delimitate aree geografiche.

Ponendo in primo piano l'importanza della biodiversità e rivelando il senso e la "magia" di parole-chiave come "fitoalimurgia", "nutraceutica", "dendroterapia", i fratelli Di Massimo, passo dopo passo, ricostruiscono e ci regalano un affascinante universo vegetale osservato e interpretato alla luce delle antiche tradizioni popolari, quindi filtrato dalle moderne conoscenze scientifiche.

"Ritorno alle radici" è anche un percorso di vera conoscenza e consapevolezza per tutti coloro che vogliano imparare a gestire meglio la propria salute: a cominciare da un'indispensabile, corretta alimentazione, incentrata soprattutto sulla qualità e varietà dei cibi vegetali. In questo contesto, le piante selvatiche oltre ad essere gustose e facili da cucinare, rappresentano un'inesauribile risorsa nutrizionale e al tempo curativa e medicinale.

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