Lunedì, 21 Giugno 2021
Cultura

Professore per amore

Quale donna al mondo non desidererebbe avere Hugh Grant come proprio professore all'università? Il noto attore britannico veste i panni di Keith Michaels, sceneggiatore di successo caduto in disgrazia e costretto all'insegnamento in un’università...

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Quale donna al mondo non desidererebbe avere Hugh Grant come proprio professore all'università? Il noto attore britannico veste i panni di Keith Michaels, sceneggiatore di successo caduto in disgrazia e costretto all'insegnamento in un'università americana di provincia. Riusciranno le sue studentesse a fargli ritrovare la passione per quello che fa?

La collaborazione tra Hugh Grant e Marc Lawrence funziona, non c'è che dire. Complici i numerosi film ai quali hanno lavorato insieme, ormai i due riescono tranquillamente a raccontare qualsiasi tipo di storia senza troppa difficoltà. Di primo acchito sarà difficile avvicinarsi a un film con un titolo del genere, ma allo stesso tempo vederlo ci insegnerà quanto è bello superare i pregiudizi. D'altronde si sa le traduzioni di dialoghi e titoli dall'inglese all'italiano non sono mai stati un granché né sul piccolo né sul grande schermo. Ed è proprio per questo che " Professore per amore " non è solo una commedia, ma è molto di più, il film infatti è ancora tra i più gettonati specialmente nei canali di film in streaming come il famoso Infinity TV. Sarà forse che Hugh Grant, da bravo attore, riesce a interpretare molto bene la parte dello sceneggiatore per ovvi motivi. Oppure sarà l'ironia pungente di Marc Lawrence ad aggiungere quel quid. Sta di fatto che, come ogni pellicola, anche se umile, questa ci trascinerà facilmente nel vortice della sua morale. Il protagonista di "Professore per amore" è un mix di timidezza e imbarazzo, un inglese trapiantato in terra americana e con il tipico humor di un inglese, come è tipico anche il fatto che si senta un incompreso tra la gente per sue battute. Allo stesso tempo emerge il lato malinconico e sentimentale di Lawrence in un professore ormai disilluso, tanto che conquista giovani studentesse con un mood diverso dal solito predatore di teenager. Non siamo davanti all'uomo immaturo di mezza età che si lascia andare per paura del tempo che passa, ma piuttosto all'uomo maturo che è consapevole di se stesso. I ritagli di lezioni di scrittura che vediamo in "Professore per amore" sono l'ennesimo spunto di riflessione. Sociologicamente interessante è l'assortimento degli studenti all'interno della classe, dove tra decine di veline troviamo quell'uno su mille che ce la può fare e ha quella marcia in più rispetto agli altri, inclusa tutta la voglia di dimostrarlo. Insomma, a pensarci bene nessuno vorrebbe Keith Michaels dietro la cattedra con registro e penna rossa in mano, ma forse chiunque si affezionerebbe a quel suo modo di fare spigoloso e a tratti radical chic. Se quindi stiamo cercando il classico film da sabato sera in famiglia, allora siamo nel posto giusto. "Professore per amore" non è altro che una commedia semplice, come semplici dovrebbero essere i sentimenti di ognuno di noi. Durante la visione non ci si annoia mai, né si ha mai la sensazione di assistere a qualche banalità. I dialoghi sono ben fatti, i personaggi sono ben interpretati, il tutto condito da una morale importante e in linea con tutta la vicenda. Anche il nostro cane sarà soddisfatto, una volta conclusi i titoli di coda.

Oltre che il già citato Hugh Grant, ricordiamo come degna di nota sia l'interpretazione di Marisa Tomei, nei panni di una madre single alle prese con la passione per la scrittura e in cerca di un riscatto nella società. Altrettanto degno è l'inaspettato cameo colmo di commozione e sensibilità affidato a J.K. Simmons.

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