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Il premio "Gianni Rodari città di Omegna 2019" a Nata Teatro

Il Premio è organizzato dalla Città di Omegna, città natale di Gianni Rodari, in collaborazione con il “Parco della Fantasia Gianni Rodari”

Lo scorso 23 ottobre sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per l’anno rodariano, in occasione del centesimo anniversario della nascita del grande autore. 

La compagnia Nata Teatro si è aggiudicata quest’anno, con lo spettacolo “Tippi e Toppi”, il premio "Gianni Rodari Città di Omegna" come migliore rappresentazione teatrale. 

Il premio è organizzato dalla Città di Omegna, città natale di Gianni Rodari, in collaborazione con il “Parco della Fantasia Gianni Rodari” e viene consegnato durante il “Festival Della Letteratura Per Ragazzi” che, nel mese di ottobre di ogni anno, la Città dedica al suo illustre concittadino nella convinzione che il suo messaggio risulti sempre vivo e attuale.

"L’idea nasce dall’esigenza di affrontare con il pubblico delle scuole la questione riguardante la didattica dell’inglese - spiega Lorenzo Bianchini autore e musicista della compagnia Nata - Ci sembrava interessante proporre uno spettacolo che, oltre ad essere un importante strumento per introdurre i bambini all’uso e all’ascolto della lingua inglese, potesse “utilizzare” la differenza linguistica come pretesto per parlare di tematiche importanti. Abbiamo preso spunto da una storia di Hugh Cushing, illustratore inglese residente in Casentino, ambientata proprio nella nostra vallata. L’insegnamento di Rodari, fondamentale per la sua capacità di ribaltare la realtà nei termini della fantasia, del gioco, della possibilità di immaginare e sognare, è alla base del lavoro della Compagnia Nata da sempre.  In questo spettacolo in particolar modo il ribaltamento surreale per cui i due bambini si parlano senza problemi nonostante la differenza della lingua è piuttosto rodariano, è una forma di utopia con cui affrontare le difficolta e credere nella possibilità che la fantasia e l’immaginazione possano superare ogni barriera. Anche le scenografie e i pupazzi, curati dall’artista casentinese Roberta Socci, sono tutti oggetti quotidiani trasformati, con nuovi utilizzi,  così come Rodari trasformava le parole, inventando nuovi significati. Il mio legame con Gianni Rodari inizia tantissimi anni fa. Il primissimo libro che ho letto è stato proprio “La torta in cielo” e ricordo ancora la soddisfazione che ho provato una volta arrivato alla fine per aver compiuto quell’impresa tutto da solo. Ricordo di quanto mi fosse piaciuto questo libro che parla di guerra, di tematiche difficili per bambini, ma in quel modo utopico e sognante che tanto mi piace e che deve essermi rimasto attaccato. Al momento di consegnarci il premio, i bambini hanno citato una battuta dello spettacolo “L’’amore di una mamma è uguale in tutte le lingue del mondo” che è una cosa proprio bella, e sono felice che proprio questa gli sia rimasta impressa, in questo determinato momento storico e politico. Fan ben sperare per il futuro. Questo bel premio, ricevuto proprio nell’anno del Centenario, ha tanti significati per noi, anche perché per anni una delle frasi che ci hanno sempre accompagnato, in ufficio o in alcune locandine, è proprio una frase di Rodari: “Quando ci si mette dalla parte dei bambini, il mondo è sempre sul punto di cominciare”. Spero che questo sia un augurio per i prossimi anni di attività".

"E’ una sorta di Romeo e Giulietta ambientato in due paesi immaginari ispirati proprio al nostro territorio - commenta Cinzia Corazzesi, attrice - I due bambini parlano lingue diverse ma, quasi per magia, si capiscono alla perfezione. Ovviamente i loro concittadini non approvano questa amicizia e i piccoli dovranno lottare contro mille avversità per poter restare uniti, e soprattutto far capire agli altri che le differenze sono motivo di crescita, e non devono spaventare e creare sentimenti di paura e odio.  Sono molti anni ormai che questo spettacolo va in giro per tanti palcoscenici d’Italia, e ogni volta ci rendiamo conto di quanto questa tematica sia attuale".

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