Martedì, 28 Settembre 2021
Cultura

Power Rangers - Voto: 6.5/10

Lo ammetto, questa volta sono entrato in sala con tutti i pregiudizi del caso ben riposti nelle tasche dei miei pantaloni. Ero più che un ragazzino quando la serie Mighty Morphin Power Rangers, prodotta dalla Saban Entertainment, veniva...

Lo ammetto, questa volta sono entrato in sala con tutti i pregiudizi del caso ben riposti nelle tasche dei miei pantaloni.

Ero più che un ragazzino quando la serie Mighty Morphin Power Rangers, prodotta dalla Saban Entertainment, veniva trasmessa in tv, e già all'epoca facevo veramente fatica a vederla.

Una cosa va detta però, ci si divertiva un mondo con quei mostri che dovevano dare l'impressione di essere colossali ma che in realtà si vedeva lontano un miglio fossero solo attori dentro costumi di gomma. Un vero spasso.

I tempi sono cambiati e per la nuovissima versione cinematografica dei Power Rangers la Saban Capital Group e Lionsgate si frugano nel borsello, tirano fuori 100 milioni di dollari di budget per realizzarlo e sostituiscono le tutine colorate e orgogliosamente tamarre della serie originale con altre tutine: glitterate, più sofisticate ma altrettanto tamarre.

Il risultato finale, inaspettatamente, non è così disastroso come invece mi sarei aspettato.

Dopo i primi minuti ambientati nell'era cenozoica in cui si cerca di dare una spiegazione del perché le Monete del Potere (fonte dei poteri dei Power Rangers) siano nascoste proprio sul pianeta Terra, con un montaggio che manco 2001 Odissea nello Spazio, si balza in un lampo ai tempi nostri, più precisamente all'interno di una scuola, dove, due ragazzi vivaci, stanno cercando a forza di spingere dentro una mucca.

Sfido chiunque conosca Animal House (se non l'avete mai visto vergognatevi e correte a farlo), non abbia anche solo per un momento pensato alla scena del cavallo con John Belushi.

Manco a dirlo, infatti, i ragazzi si mettono nei guai in un baleno e così, presa l'auto di uno dei due per scappare dalla polizia, il regista Dean Israelite da vita ad un inseguimento con incidente finale tra i più divertenti che abbia visto negli ultimi anni.

Scattano gli arresti domiciliari per Jason Scott - uno dei ragazzi vivaci - e l'obbligo a frequentare un corso punitivo nella scuola superiore di Angel Grove dove farà la conoscenza di Billy Cranston, un intelligente ragazzo affetto da una lieve forma di autismo, Kimberly Hart, ex cheerleader ripudiata dalle amiche dopo aver diffuso foto private di una di esse, Zack Taylor, di origini asiatiche e che accudisce la madre malata, e Trini Kwan, una ragazza che ha cambiato spesso scuola e che non ha un buon rapporto con la sua famiglia per via del suo orientamento sessuale.

I cinque ragazzi troveranno per caso le Monete del Potere e con esse i segreti che le pietre si portano dietro: dovranno adesso salvaguardare il Cristallo Zeo dalle grinfie della potente Rita tornata in vita. Ad aiutarli ci saranno Alpha 5 (Bill Hader) e Zordon (Bryan Cranston, che proprio doppiando la serie originale aveva cominciato la sua carriera).

Dicevamo.

Power Rangers, ispirandosi principalmente a Chronicle di Josh Trank, parte veramente bene. La fase di preparazione allo scontro con Rita è spesso divertente - gli attori, tutti volti semisconosciuti, sono bravi e ci si affeziona - Dean Israelite, il regista, usa più volte idee visive che proprio non ti aspetti in un film del genere cercando spesso inquadrature originali, e la storia, studiata per catturare giovanissimi spettatori, funziona anche su quelli più attempati che con la serie ci sono cresciuti.

Insomma, considerando il materiale di partenza tutt'altro che fascinoso, si direbbe un lavoro di precisione rivolto un pò a tutti, cosa che, in tutta onestà, non dovrebbe essere altrimenti per certe megaproduzioni nate per far divertire.

Non tutto però funziona come dovrebbe e, nonostante un'operazione in cui non credeva nessuno lasci di fatto oltremodo stupiti, ci sono anche tanti scivoloni che non passano inosservati.

Anche tralasciando che i Power Rangers si uniscono contro Rita per evitare che questa distrugga la loro città, quando poi saranno proprio loro a raderla al suolo nello scontro, si fa fatica ad accettare tutta una serie di compromessi.

Il più grave è ancora una volta la mancanza di idee nella struttura narrativa. Se è vero che i personaggi funzionano, come anche gli intrecci tra di loro, è altresì vero che certe scelte, per quanto il genere a cui il film appartiene non ammetta stravolgimenti così evidenti, sono un copia e incolla spudorato di altre pellicole.

Prendete Thor e sostituitelo con i Power Rangers, prendete una piccola cittadina del Nuovo Messico e sostituitela con Angel Grove, prendete Loki e sostituitelo con Rita, prendete il Distruttore e sostituiteolo con Goldar.

Insomma, mi pare ovvio che per quanto certi generi cinematografici siano vincolati a dinamiche più o meno sempre uguali, non nascondo che un minimo di fantasia per variare un pò le carte in tavola non avrebbe guastato.

La tendenza invece sembra ormai essere sempre quella di presentare gli eroi di turno combattere con mostri giganti con tanto di effettoni speciali alla Michael Bay (che a scanso di equivoci viene pure citato in una scena con la Camaro gialla Bumblebee) prive di vero mordente.

Ammetto di essere la persona sbagliata per giudicare, non apprezzando particolarmente l'uso abbondante di computer grafica eccessivamente finta, ma va oggettivamente detto che ormai siamo stanchi di vedere le conclusioni di certi film assomigliarsi pericolosamente un pò tutte: con scontri luccicanti poco comprensibili e pieni zeppi di materia digitale.

Tra una citazione al cult Trappola di Cristallo, comparse della vecchia serie, momenti nostalgia con richiami a Stand by Me, I Goonies e Breakfast Club, problemi generazionali di ragazzi normali e uno dei villain, Rita (Elizabeth Banks), più sexy degli ultimi tempi, si arriva alla fine con tanto di scena nascosta a metà dei titoli di coda che lascia le carte aperte per un eventuale seguito.

In conclusione Power Rangers è un buon film d'intrattenimento per ragazzi genuino ed onesto, offre un messaggio semplice ma diretto per non sentirsi diversi, non ha grosse pretese e da, più o meno, quello che promette, ma non fate l'errore di chiedergli anche solo poco di più.

Voto: 6.5/10

Power Rangers (USA, 2017)

Regia: Dean Israelite

Sceneggiatura: John Gatins

Cast: Dacre Montgomery, Naomi Scott, RJ Cyler, Becky G., Ludi Lin, Bryan Cranston, Elizabeth Banks, David Denman, Anjali Jay, Bill Hader, Fiona Vroom e Sarah Grey.

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