Cultura

Montegonzi diventa Museo diffuso: ieri l'inaugurazione

La cerimonia è stata il primo atto delle Feste del Perdono: installate due statue nel Giardino ardenza e una alla Società Filarmonica, altre presto in arrivo in altri angoli del borgo

L'arte, la bellezza e la scultura, cambieranno il mondo, almeno quello di Cavriglia senz'altro, per parafrasare Dostoevsky. Sulla scia del grande successo della prima edizione del Simposio di scultura della scorsa primavera, l'amministrazione comunale di Cavriglia ha iniziato un percorso lungo e fecondo che porterà l'ex comune delle miniere a trasformarsi progressivamente in museo diffuso ed a cielo aperto di opere d'arte, sculture e strumenti di trasmissione di bellezza soprattutto per le nuove generazioni.

Il primo passo in tal senso è stato compiuto ufficialmente ieri pomeriggio a Montegonzi, quando, tra le mura del meraviglioso borgo abbarbicato tra le colline del comune, è stato inaugurato il Parco dedicato a Carlo Minatti, in arte Cino, scomparso lo scorso novembre 2018, scultore ed artista che ha lasciato molte splendide opere alla sua comunità per volontà del fratello Franco.

Ieri pomeriggio, dando il via ai festeggiamenti del Perdono del paese, il sindaco con la giunta comunale al completo e le associazioni della frazione che hanno contribuito alle installazioni delle opere, ha presentato non senza emozione il progetto di Museo Diffuso come primo vero passo di un ampio progetto che riguarderà presto tutte le frazioni di Cavriglia ed il capoluogo. “Ci sono persone che lasciano un vuoto importante con la loro assenza” così ha parlato di Minatti il Sindaco di Cavriglia Leonardo Degl'Innocenti o Sanni. “Cino è decisamente uno di questi. Tutti lo ricordiamo con immenso piacere e questa dedica oltre che doverosa, è nata spontaneamente come omaggio ad uno dei simboli della comunità di Montegonzi e di Cavriglia. Questo però sarà solo il primo passo che ci porterà al completamento del museo diffuso con l’installazione di altre opere in paese e alla diffusione delle sculture lasciate a Cavriglia dagli artisti che hanno partecipato al Simposio di scultura lo scorso maggio. Il nostro progetto è quello di portare in tutti i nostri paesi opere d’arte e strumenti di riflessione e di bellezza”. Prossimo passo in tal senso sarà sabato prossimo, 3 agosto alle 21, quando in città è previsto l’arrivo di Avetis Vighen, il più importante scultore armeno vivente, e di Suzuki Kumiko, artista giapponese, per l’inaugurazione del restyling della nuova piazza Enrico Berlinguer, che prevede anche l’installazione delle loro due sculture realizzate durante Pietra Sublime, primo simposio di scultura monumentale del Valdarno, lo scorso maggio. All’evento sarà presente anche Bettino Francini, Presidente dell’Associazione Aiesm, che si è occupata dell’organizzazione di Pietra Sublime.

Insomma il cammino verso la potenza della bellezza non si ferma, questo è solo il primo piccolo, grande passo.

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