Martedì, 21 Settembre 2021
Cultura

Il monastero di San Benedetto di Monterchi nell'ultimo evento dei Venerdì di Palazzo del Pero

Per I Venerdì di Palazzo del Pero, organizzati dal Centro sociale Valcerfone, con la collaborazione della Società Storica Aretina e il contributo della Farmacia Marini-Giabbanelli e di Capacci Gualtiero , quinto ed ultimo incontro di questo ottavo...

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Per I Venerdì di Palazzo del Pero, organizzati dal Centro sociale Valcerfone, con la collaborazione della Società Storica Aretina e il contributo della Farmacia Marini-Giabbanelli e di Capacci Gualtiero , quinto ed ultimo incontro di questo ottavo ciclo, Venerdì 5 maggio alle ore 21 presso i locali del Centro (Palazzo del Pero, 60, tel. 0575369379) affidato ad Anna Pincelli su Il monastero femminile di San Benedetto a Monterchi. Testimonianze di una storia millenaria.

Da ospizio per viandanti e infermi, anteriore al mille, a monastero di clausura delle monache Benedettine, il complesso di San Benedetto a Monterchi, lasciato dalle religiose nel 2004 dopo cinque secoli di ininterrotta presenza, è un fabbricato austero, di ingente volumetria, inaccessibile e conseguentemente poco noto, sia per il voluto isolamento dal mondo dei suoi abitanti, sia per l'abbandono che è seguìto alla loro partenza, che tuttavia racchiude elementi non privi di interesse sul piano storico e tipologico. La conversazione verterà sulla evoluzione dell'istituto (una presenza socialmente importante per il paese per la funzione educativa svolta quando nel 1785 con la riforma di Pietro Leopoldo diventa Conservatorio) e del fabbricato (lungamente martoriato dagli eventi) e sulle peculiarità artistiche e costruttive dell'immobile che, per quanto celate, renderebbero doverosa una maggiore attenzione e una congrua utilizzazione e fruizione della struttura, ben oltre la proposta, da anni perseguita dalla Diocesi, di accogliere in Chiesa il celebre affresco pierfrancescano della Madonna del Parto.

Anna Pincelli si è laureata in Architettura a Firenze, svolge l'attività di architetto dal 1993, interessandosi in particolare della ricerca storico-documentale, della valorizzazione e della catalogazione dei beni architettonici su tre versanti, quello dell'Attività didattica ("cultore" in Corsi di Restauro urbano, di Tecnica del Restauro architettonico, professore a contratto presso Università di Siena), di Catalogazione ( presso la Soprintendenza di Arezzo) e di Ricerca (studi monografici su vie, palazzi, complessi edilizi dismessi, monumentali religiosi e non). Tutto questo ha portato Anna Pincelli ad una intensa e significativa produzione pubblicistica in Convegni e Seminari di studi: tra i molti saggi, articoli, monografie, ricordiamo, Viaggiatori stranieri alle Cascine (1995); Giardino di Villa Boninsegni a Metelliano (1996); Monasteri e Conventi del territorio aretino (fondamentale per la nostra storia religiosa, ben 106 istituzioni dalle origini alla fine del XX secolo (2000); Architettura religiosa: Arezzo e il suo territorio (2005); Complesso edilizio " Le Monache" di Bibbiena (2008); La città di Arezzo al tempo del vescovo Guglielmino Ubertini (2009); Giorgio Vasari architetto aretino (2011); Architettura camaldolese ad Arezzo (2012); La Chiesa di San Giovanni Evangelista, da Abbazia a cattedrale di Sansepolcro (2012); Il Teatro Petrarca di Arezzo (2016); Vicende storico- costruttive del complesso agostiniano ( 2016).

E' socia dell'Accademia Petrarca di Arezzo e della Società storica Aretina.

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