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La Maddalena penitente torna al suo antico splendore: concluso il restauro

Il dipinto rimarrà esposto al museo della pieve di San Giuliano fino al 29 giugno poi il 30 sarà ricollocato nella sua sede originale

E' fissato per sabato 8 giugno, alle 17 all'interno del museo della Pieve di San Giuliano in piazza della Collegiata a Castiglion Fiorentino l'incontro durante il quale sarà presentato alla popolazione il restauro della Maddalena penitente proveniente dalla chiesa di Orzale in Val di Chio.

La manifestazione è organizzata dall'associazione culturale “Spazio Aperto”, in collaborazione con la onlus “San Michele”.
 

"Si tratta di un appuntamento importantissimo - spiegano gli organizzatori - in quanto con esso si porta a compimento il progetto di restauro delle cinque opere pittoriche contenute in questa piccola “chiesa scrigno”. Un progetto fortemente voluto da “Spazio Aperto” e dal suo presidente, Rossano Gallorini, e che ha preso il via appena due anni fa con la ricollocazione sull’altare maggiore della cosiddetta “Pala di Orzale”( XVI sec), seguita poi dai “San Benedetto da Norcia e monastero” ed  “Eros educato da Marte e Venere” – il dipinto reso famoso dalla particolarità di essere stato a lungo attaccato proprio nel retro del “S. Benedetto” - e dalla ”Crocefissione coi Dolenti”(sec XVII). Una serie di studi tuttora in corso consentirà a breve di poter avere notizie certe e crediamo davvero importanti circa l’attribuzione di queste stesse opere".

Secondo quanto ricostruito dagli studi eseguiti negli ultimi tempi, l'opera è un dipinto del primo quarto del XVII secolo, la tela raffigura come detto la “Maddalena penitente” e – non più annerita dal tempo e probabilmente dal fumo delle candele - sarà nuovamente visibile nei colori e nella sua luce originale, con le caratteristiche pensate e volute dall’artista che la realizzò . 

Allo stesso quadro è legata anche una storia interessante. Sembra infatti che durante una visita pastorale del 1907, il vescovo Volpi  rimase colpito dal dipinto in quanto lo considerà troppo audace per essere conservato all'interno di una chiesa. L'artista infatti ha scelto di raffigurare senza abita la Maddalena che è coperta solo dai propri capelli. Un elemento troppo audace per Volpi che, dopo averlo visto, ne ordinò la rimozione anche se, a quanto parte, l'indicazione non venne mai seguita.

Il dipinto rimarrà esposto al museo della pieve di San Giuliano fino al 29 giugno poi il 30 sarà ricollocato nella sua sede originale. Lo stesso giorno sarà celebrata la festa patronale della frazione di Orzale che quest’anno, viste certe concomitanze nel territorio, ha subìto uno slittamento nel calendario.

Alla presentazione del restauro interverranno don Marcello Colcelli arciprete e parroco di Orzale, nonché presidente della associazione onlus “ San Michele”, Rossano Gallorini presidente associazione culturale “Spazio Aperto”, Felicia Rotundo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio e Giovanni Manuali restauratore dell’opera.

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