Cultura

The lonely sunflower. Massimo Giuntini presenta il suo ultimo album

Un lavoro differente da quelli sino ad oggi prodotti e che, in qualche senso, rappresenta un punto di svolta nella sua carriera artistica

Il 2020 per Massimo Giuntini inizia con un nuovo album e un percorso musicale che lo porta ad esplorare sonorità ed atmosfere decisamente inusuali rispetto alla produzione passata. The lonely sunflower, è questo il titolo dell'ultimo lavoro dell'artista aretino, ex componente dei Modena City Ramblers nonché apprezzato polistrumentista. Maestro indiscusso della "irish folk music", negli anni è riuscito a tessere relazioni e collaborazioni con musicisti del calibro - solo per menzionarne alcuni - di Roger Lucey, Andrea Chimenti, Cisco Bellotti, Raffaello Simeoni e Caroline Blundell. 

Un lavoro differente da quelli sino ad oggi prodotti e che, in qualche senso, rappresenta un punto di svolta nella sua carriera artistica.

"Questo disco - racconta Massimo Giuntini - suona molto più irlandese, molto più celtico, rispetto ad altri miei lavori passati. Al suo interno ci sono molti meno pezzi trasversali e più composizioni lineari. Questa volta abbiamo cercato di arrangiare il tutto seguendo la tradizione irlandese alla lettera. Il titolo, The lonely sunflower, l'ho scelto perché secondo me è molto più solare rispetto ad altri miei album che invece evocavano atmosfere più solenni. E' leggero, agile e, spero, piacevole. Sono molto contento di come è venuto perché lo ritengono un passo in avanti nella mia produzione. Il "girasole solitario" rappresenta l'aspettativa di rivalsa di una minoranza che non vuole adeguarsi ed allinearsi ai tempi moderni".

Di seguito il link per ascoltare e scaricarlo: https://www.feiyr.com/x/BQA8W

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