La regola dei 20 anni e la grande uscita di scena di Napoleone e Peter Pan. Vedovini: "Con me 23 giostre e 8 lance vinte"

La giostra è storia di cavalli e giostratori e dei connubi che si creano che non semplicemente sommano i valori sulla lizza, ma li moltiplicano, li esaltano. E le conferme, se fossero state necessarie sono arrivate con la cronaca della 137esima...

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La giostra è storia di cavalli e giostratori e dei connubi che si creano che non semplicemente sommano i valori sulla lizza, ma li moltiplicano, li esaltano. E le conferme, se fossero state necessarie sono arrivate con la cronaca della 137esima Giostra, dove Peter Pan, lo storico cavallo di Enrico Vedovini e Napoleone di Gianmaria Scortecci, hanno corso le loro ultime carriere.

Peter Pan sella italiana grigio e Napoleone sella italiana sauro nel 2019 compiono 20 anni e stando all'interpretazione data nell'agosto del 2017 al regolamento, in occasione dell'esclusione di Baby Doll (cavallo di Elia Cicerchia), non possono più correre Giostra.

Il veterinario Spadari, responsabile in quel momento emise una decisione restrittiva, dai 20 anni e un giorno il cavallo non è più ammesso in piazza. Non sarebbero della stessa opinione altri veterinari che invece applicano il regolamento come in ogni altro campo, cioè fino a che il destriero ha 20 anni può correre, contando l'anno solare. Il tema, sul quale si era espressa anche la Magistratura, accettando l'interpretazione di Spadari, non appare affatto sopito. Ogni volta che riguarda grandi protagonisti della Giostra, come è stato nel 2017 Baby Doll e adesso Napoleone e Peter Pan, il pensiero torna a quell'interpretazione che non ha messo tutte le anime in pace.

Ma ieri intanto i due quadrupedi hanno salutato la piazza con dei bellissimi momenti di Giostra, una grande uscita di scena. Sicuramente per Napoleone che ha avuto a disposizione anche la passerella degli spareggi, che ha accompagnato Scortecci due volte sul cinque. Il primo e il secondo abbraccio hanno mostrato alla piazza un rapporto intenso e che non finirà qui. "La vittoria è merito di Napoleone" ha dichiarato a caldo un emozionato Gianmaria "gli ho voluto e gli voglio bene, sarà sempre con noi anche in pensione." Una carriere breve, ma intensa quella di Napoleone a fianco di Scortecci, ci ha corso quattro Giostre e ne ha vinte tre, una bella media. Senza dimenticare la generosità del giugno scorso nel prestarlo a Elia Cicerchia, ma senza ottenere i risultati sperati.

Sono stati tanti gli applausi dalla piazza, con molta parte del pubblico in piedi a salutare la splendida carriera di Enrico Vedovini che ha stampato l'ennesimo bel cinque con il suo Peter Pan al quale ha reindirizzato il battimani, con gesti eloquenti e occhi lucidi. "Quando ho riconsegnato la lancia e ho visto la gente in piedi in tribuna, ho sentito tutti quegli applausi mi sono davvero emozionato tanto, ai fini della Giostra il tiro contava poco, ma per noi che ci alleniamo tutto l'anno era molto importante e mi è venuto spontaneo quel gesto, di indicare Peter Pan, per dare a lui il giusto merito, è un grande cavallo."

Il gesto è quello relativo al fermo immagine di copertina come a dire "gli applausi sono tutti per lui". La prima Giostra l'ha corsa nel giugno del 2008, quella di ieri è stata la 23esima sempre con Enrico Vedovini, ininterrottamente, ha vinto il solito numero di lance, 8, del rettore di Sant'Andrea, Maurizio Carboni.

Tanti i ricordi nella testa del veterano della piazza, che anche dietro le Logge ha continuato ad asciugarsi le lacrime dal viso.

"L'ho comprato che aveva cinque anni, me ne parlò a suo tempo il veterinario che l'ha visto nascere e che tutt'ora segue i miei cavalli. Una storia particolare quella di Peter Pan, nato nel 1999 da un parto gemellare, caso raro in cui sono sopravvissuti tutti e due i cavallini. Quando lo presi era veramente tosto da montare, molto agitato, l'ho domato io da zero, pensa che il primo giorno mi ha scaraventato a terra, allora lo riportai a casa per lavorarci. Non sapeva fare niente, quindi l'ho dovuto montare molto per prepararlo per il Saracino, da giovane era molto impegnativo, ha mantenuto quel carattere che l'ha portato ad essere un trattore, non ha paura di niente, va nella folla senza problemi."

La regola di 20 anni, così come è stata applicata per Baby Doll, non piace a Vedovini, la considera un'interpretazione stretta, rispetto a quanto di solito accade nelle manifestazioni che coinvolgono i cavalli. Questo aspetto probabilmente farà ancora discutere il mondo della Giostra, ma intanto Vedovini ha provato più volte in piazza un altro cavallo e un terzo lo ha acquistato qualche mese fa. Peter Pan resta nella sua scuderia e sarà perfetto da far montare a suo figlio.

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