Cultura

Il Grand Tour e le origini del 3D, mostra prorogata fino al 5 novembre

Ancora qualche giorno per visitare la mostra Il Gran Tour e le origini del 3D allestita presso la Basilica di San Francesco e il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, ad Arezzo. Gli organizzatori hanno infatti deciso di prorogare al...

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Ancora qualche giorno per visitare la mostra Il Gran Tour e le origini del 3D allestita presso la Basilica di San Francesco e il Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate", ad Arezzo. Gli organizzatori hanno infatti deciso di prorogare al 5 novembre la chiusura dell'esposizione che ha registrato numeri da record nell'estate aretina: circa 45mila visitatori di nazionalità diverse e ben distribuite in tutto il periodo di apertura.

"Il ponte di Ognissanti porterà ad Arezzo molti visitatori da tutta Italia e sarebbe stato un peccato non offrire loro la possibilità di vivere le meraviglie del Grand Tour e di valorizzare al meglio Basilica e Museo Archeologico", spiega Lorenzo Soave, direttore Mostre e Musei di Munus.

Per festeggiare il successo de Il Gran Tour e le origini del 3D è fissato per venerdì 3 novembre il finissage. Appuntamento alle ore 11 nel sottochiesa di San Francesco, cuore della mostra. Saranno presenti il Direttore del Polo Museale della Toscana Stefano Casciu, il curatore della mostra, Alberto Manodori Sagredo, la direttrice di San Francesco Rossella Sileno, la direttrice del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate Maria Gatto e il curatore del Fotoclub "La Chimera" di Arezzo Glauco Ciacci. Sarà l'occasione per tracciare il bilancio di questi mesi e festeggiare il grande successo dell'esposizione. Durante l'evento Caffè Corsini, sponsor della Mostra, offrirà un coffee break e sarà proposta un'esibizione musicale a cura degli studenti del Liceo Musicale di Arezzo. Al termine del finissage, è prevista anche una visita guidata della mostra con un ospite speciale, un viaggiatore venuto dall'Ottocento a far da Cicerone.

La mostra ripercorre lo straordinario viaggio che era il Grand Tour attraverso una tecnica fotografica inventata a metà dell'800, le steroscopie, la prima versione dell'effetto 3D sulle immagini. E' un viaggio nel tempo, tra il 1850 e il 1910, e nello spazio, attraverso l'Europa e il Mediterraneo, dai fiordi norvegesi alle piramidi dell'Antico Egitto, alla scoperta di un mondo che non esiste più, dove Istanbul si chiamava Costantinopoli e a Roma si poteva assistere alle esecuzioni capitali con ghigliottina.

A San Francesco è possibile visitare l'esposizione di 300 fotografie stereoscopiche originali, una sezione di immagini dedicata ad Arezzo, le attrezzature originali per riprodurre e per vedere le immagini in 3D. Inoltre, la mostra è arricchita da un film in 3D, realizzato utilizzando le stereoscopie originali esposte in mostra con animazioni, effetti speciali e una colonna sonora originale che conducono il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso l'Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente.

Il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate ospita invece la sezione della mostra dedicata alle grandi scoperte archeologiche: Pompei, Ercolano, Pozzuoli, ma anche gli scavi che hanno riportato alla luce l'Anfiteatro Romano di Arezzo.

La mostra, promossa dalla Direzione del Polo Museale della Toscana e patrocinata dal Comune di Arezzo e dalla Regione Toscana, è curata dal Prof. Alberto Manodori Sagredo, organizzata da Munus in collaborazione con il Fotoclub La Chimera di Arezzo, la Link Campus University di Roma e con il contributo di Argenterie Giovanni Raspini e Caffè Corsini.

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