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Il Concorso polifonico nazionale alla sua XXXII edizione

Presentata la XXXII edizione del Concorso polifonico nazionale Guido d’Arezzo da parte del sindaco Alessandro Ghinelli e della neo-presidente della fondazione Slavka Taskova Paoletti. Appuntamento per sabato 28 e domenica 29 novembre alla chiesa...

Presentata la XXXII edizione del Concorso polifonico nazionale Guido d’Arezzo da parte del sindaco Alessandro Ghinelli e della neo-presidente della fondazione Slavka Taskova Paoletti. Appuntamento per sabato 28 e domenica 29 novembre alla chiesa di piazza San Michele e presso la sede della Fondazione Guido d’Arezzo in Corso Italia 102. Sono 12 i cori partecipanti alla sezione 1, dedicata ai cori misti maschili, femminili e gruppi vocali mentre sono 4 quelli della sezione 2 dedicata ai cori di voci bianche.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la nomina che ho fatto per la Fondazione Guido d'Arezzo ha riguardato due esperti di qualità come Alfredo Grandini e un soprano di fama internazionale come Slavka Taskova Paoletti. Slavka ha messo a disposizione la sua professionalità per Arezzo e il Polifonico per cui non posso che partire dal ringraziarla vivamente. Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati tra le linee di mandato amministrativo è il rilancio culturale di Arezzo, nostra intenzione è declinare la cultura nei suoi vari segmenti: uno di questi è la musica. Ad Arezzo non può che essere così vista la sua tradizione polifonica e il filo rosso che attraverso i secoli porta niente meno all'anno Mille e a Guido Monaco. In questo disegno, un tassello fondamentale è il Polifonico. L’impegno dell’amministrazione resta quello di mantenere vivo questo spirito e questa tradizione. Negli spazi che essa merita, tra i quali il Teatro Petrarca, di nuovo al servizio della cultura e della città. A proposito di spazi sottolineo la scelta che abbiamo fatto per questa edizione del concorso nazionale: la chiesa di San Michele che ha una posizione centrale per Arezzo e ha una sua valenza storica da riscoprire. Quanto al Petrarca: se e come potrà riospitare il Polifonico è argomento di approfondimento ma il teatro, la cui gestione compete al Comune per i prossimi 50 anni, avrà comunque un ruolo importante nelle politiche culturali legate alla musica.

Mi permetto di fare un discorso adesso più generale, partendo dal Polifonico. Capisco intanto l'intenzione della Provincia di non finanziarlo più. Vista la situazione ibrida in cui si trova questo ente in via di scioglimento. Rimane atteso il finanziamento della Regione Toscana che per ora non è mancato. Ma per dire come sia in atto un cambiamento, nella legge regionale che riassegna le deleghe nelle materie finora della Provincia, la promozione turistica di tutto il territorio provinciale viene trasferita al Comune capoluogo. Insieme alla delega dico però che dovrebbero assegnare anche le risorse, che al momento non ci sono se non attraverso il trasferimento di 4 dipendenti provinciali al Comune, di cui 3 lavorano oggi a Cortona. Questo dal primo gennaio 2016. Ci è stato detto peraltro che le risorse economiche per i loro stipendi ci saranno entro dicembre 2016. Non è un cahiers de doléances ma una sottolineatura per dire che il sindaco di Arezzo deve fare promozione turistica anche per gli altri Comuni senza le necessarie risorse”. Slavka Taskova Paoletti“Per me – ha sottolineato Slavka Taskova Paoletti – è una grande e apprezzata occasione per presentare la ‘mia’ fondazione in qualità di presidente. La fondazione che presiedo mi rende orgogliosa perché da protagonista ed esecutrice di musica lirica nel mondo, ho ora la grande occasione per ringraziare Guido Monaco che mi ha permesso con il suo linguaggio universale di trasmettere emozioni, sentimenti, messaggi attraverso le partiture musicali dei tanti personaggi che ho interpretato. Arezzo ha il vanto e il privilegio di annoverare Guido Monaco tra i suoi numerosi illustri cittadini, ma anche il compito di rendergli onore, divulgazione e quella considerazione che merita nel mondo, come personaggio universale. Le cinque righe del pentagramma, con le sue sette note, esprimono, in continua evoluzione, miti, sogni, aspirazioni, credenze, opinioni, stati d’animo. La musica, con il suo linguaggio universale, caratterizza i popoli con gli inni nazionali, ha guidato sacerdoti, atleti e soldati, ha gratificato la natura e tutti i sentimenti dell’uomo, sia laici che religiosi, ha stimolato la fantasia nel cinema, ha accompagnato tante forme di arte, per arrivare a forme di terapia dell’anima e del corpo. La musica con il pentagramma è grande messaggero di concordia, di intese, di unione tra i popoli della terra e può essere considerato mezzo di armonia tra tutti i cittadini del mondo, di razze, costumi, religioni e idee politiche diverse. Ho molta stima e ripongo grande fiducia nel contributo della stampa che spero aiuti la Fondazione Guido d’Arezzo a diffondere i concetti di universalità della musica e a fare conoscere gli scopi e i programmi che ho in mente di realizzare insieme al consiglio direttivo e al sindaco Alessandro Ghinelli, che ringrazio per l’incarico che mi ha conferito. Spero ci aiuterete a sensibilizzare le istituzioni per trovare fondi sufficienti a espletare i nostri programmi anche in questi momenti difficili per l’economia. Spero nella forza divulgativa della stampa anche per abbattere ogni confine ideologico e rendere universale ogni aspirazione, se pur ambiziosa, della nostra fondazione. Il Concorso polifonico nazionale è il primo passo verso il Polifonico internazionale del prossimo agosto. E a proposito di passi da compiere, la fondazione è convinta che sia necessario un allargamento degli ambiti musicali da trattare. Non solo dunque polifonia ma anche altri generi tra i quali musica sinfonica, da camera, barocca, lirica, il jazz e, perché no, la musica pop. Riteniamo infatti che per ampliare l’interesse della città su questa manifestazione, che resta un veicolo di notorietà internazionale senza eguali per Arezzo, il pubblico giovanile non possa essere escluso”. polifonico (3)Il programma parte sabato 28 novembre alle 9 con il masterclass della scuola per direttori di coro della Fondazione Guido d’Arezzo e alle 21 con il concerto dell’Insieme Vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati e la consegna dei diplomi agli allievi della scuola. Il concorso polifonico vero e proprio scatta domenica 29 novembre alle 10,30 prima con i cori di voci bianche della sezione 2, Voceincanto di Arezzo diretto da Gianna Ghiori, Goccia dopo goccia di Bergamo diretto da Pietro Vigani e Gianpietro Bocchi, I piccoli cantori di Barcellona Pozzo di Gotto diretto da Salvina Miano e I piccoli musici di Casazza in provincia di Bergamo diretto da Mario Mora. Dalle 12 spazio alla sezione 1, cori misti, maschili, femminili e gruppi vocali (prima parte). Ecco tutti i partecipanti: Coro polifonico Odegitria di Locorotondo in provincia di Bari diretto da Fiorenza Pastore; Corale femminile Aureliano di Roma diretto da Piera Lanciani; Ensemble in contrà di Fontanafredda in provinca di Pordenone diretto da Roberto Brisotto; Il calicanto di Salerno diretto da Silvana Noschese; Coro femminile floreos di Roma diretto da Federico Incitti; Vox poetica ensemble di Fermo diretto da Sabino Manzo; Coro giovanile voceincanto di Arezzo diretto da Gianna Ghiori; Gruppo vocale Novecento sezione maschile di San Bonifacio in provincia di Verona diretto da Maurizio Sacquegna; I piccoli musici sezione giovanile di Casazza in provincia di Bergamo diretto da Mario Mora; Ensemble vocale libercantus di Perugia diretto da Vladimiro Vagnetti; Valsugana singers di Borgo Valsugana in provincia di Trento diretto da Giancarlo Comar; Coro note blu di Roma diretto da Marina Mungai. Alle 19 premiazione dei vincitori del concorso. Giuria come al solito di grande prestigio con Peter Broadbent, Luigi Leo, Walter Marzilli, Luigi Marzola e Cinzia Zanon.
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