Il cinquecentenario di Fra' Luca Pacioli, Giani: "Vero innovatore, punto fermo della cultura Toscana"

Il 19 giugno del 1517 moriva Fra’ Luca Pacioli, personaggio di spicco nei campi della matematica, della geometria e dell’economia e ritenuto il padre della ragioneria moderna. Questa mattina il Comune di Sansepolcro ha celebrato il...

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Il 19 giugno del 1517 moriva Fra’ Luca Pacioli, personaggio di spicco nei campi della matematica, della geometria e dell’economia e ritenuto il padre della ragioneria moderna. Questa mattina il Comune di Sansepolcro ha celebrato il cinquecentenario della scomparsa del suo illustre concittadino con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale. All’assemblea hanno preso parte le principali Autorità civili, militari e religiose del territorio, assieme ai rappresentanti delle associazioni storiche e culturali e a un nutrito pubblico di cittadini che ha affollato la Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi.

“Una giornata speciale per la nostra città - ha dichiarato il Sindaco biturgense Mauro Cornioli nel suo discorso di apertura - oggi ricordiamo uno dei grandi di Sansepolcro. Di Luca Pacioli, al pari dell’altro maestro Piero della Francesca, ho sempre rimarcato il suo essere un’avanguardia. Come Piero è stato un visionario e innovatore nella prospettiva, Pacioli lo è stato per la matematica, la geometria, ma anche e soprattutto la stampa. Paradossalmente, complice forse l’accusa storica del Vasari, Luca Pacioli è forse più conosciuto e apprezzato all’estero che nel nostro paese. Il nostro compito è quello di riscoprire questa figura. Partendo da questa ricorrenza speciale, il 19 giugno dovrà essere una data da celebrare ogni anno nella nostra comunità. Un ringraziamento a tutte le Istituzioni e al pubblico presente oggi, con una speciale menzione alla dott.ssa Paola Refice e al prof. Matteo Martelli per il grande impegno profuso in questo anno così importante per la cultura della nostra città.”

All’intervento del primo cittadino si sono quindi susseguiti gli omaggi del Prefetto di Arezzo Clara Vaccaro, dell’Arcivescovo Riccardo Fontana, del Presidente del Centro Studi Mario Pancrazi prof. Matteo Martelli. Dopodiché la parola è passata al prof. Gianfranco Cavazzoni, ordinario di economia aziendale della facoltà di Economia dell’Università di Perugia, che ha illustrato al pubblico i dettagli più importanti e rivoluzionari di quella che è stata la complessa opera pacioliana nel Rinascimento.

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Al termine della presentazione, spazio ad una breve rappresentazione teatrale a cura della Compagnia di Teatro Popolare biturgense, in attesa del saluto del Presidente del Consiglio Regionale toscano Eugenio Giani con il quale si è conclusa l’assise.

“Il Rinascimento è senza dubbio il periodo storico nel quale meglio si identifica la nostra Regione - ha detto Giani - Ebbene, un noto artista cinese che tempo fa espose a Palazzo Strozzi, dedicò un ampio spazio della sua mostra proprio alle figure geometriche del Pacioli, ritenendole uno tra gli elementi più rappresentativi del periodo rinascimentale. Al pari del suo concittadino Piero della Francesca, stiamo parlando di un vero innovatore, una figura che rende Sansepolcro un punto fermo della cultura in Toscana. Viviamo dunque questo cinquecentenario non come un traguardo, ma piuttosto come un punto di partenza per il rilancio di questo grande genio delle nostre terre.”

Conclusa l’assemblea, le celebrazioni si sono infine spostate nella vicina Casa di Piero, dove sono stati ufficialmente inaugurati i nuovi spazi multimediali della mostra “Gli Spazi del Pensiero”. Qui il visitatore potrà assistere ad una suggestiva proiezione a forte impatto emozionale con protagonisti i due geni Piero della Francesca e Luca Pacioli mentre giocano una simbolica partita a scacchi.

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