Il "canto" delle Foreste. A Badia Prataglia un workshop su "Bioacustica ed ecoacustica per il monitoraggio acustico ambientale"

Il "paesaggio sonoro" non è solo oggetto di pertinenza dell’estetica: assume anche valenze etiche, culturali, ricreative e scientifiche. Nel momento in cui si riconosce come rappresentazione della struttura e della diversità di un ambiente la sua...

Casentino-Serravalle

Il "paesaggio sonoro" non è solo oggetto di pertinenza dell’estetica: assume anche valenze etiche, culturali, ricreative e scientifiche. Nel momento in cui si riconosce come rappresentazione della struttura e della diversità di un ambiente la sua espressione acustica, questa diventa strumento di studio e monitoraggio.

La bioacustica, nata come complemento dell’etologia per studiare la dimensione comunicativa negli animali, ha allargato il suo ambito di azione allo studio degli habitat e al monitoraggio della biodiversità, mostrando grandi potenzialità nelle attività educative legate alla natura. L’ecologia acustica e la bioacustica diventano così una disciplina integrata - l’ecoacustica - finalizzata a studiare i paesaggi sonori dal punto di vista scientifico, con finalità di conservazione, di tutela, di gestione e valorizzazione.

l'incontro di Badia Prataglia rappresenterà un'occasione per fare il punto su queste materie e i progetti di ricerca in collaborazione tra il Parco nazionale, le università di Pavia e Bologna e il C.F.S.

Programma.

La due giorni si apre sabato alle 9 con l'introduzione, l'accoglienza e la presentazione del workshop da parte del moderatore, Giovanni Quilghini, capo dell'Ufficio territoriale per la biodiversità di Pratovecchio.

Seguiranno i saluti di Luca Santini, Sergio Paglialunga - rispettivamente presidente e direttore del parco nazionale delle Foreste casentinesi - e di un dirigente del Corpo forestale dello Stato, Ispettorato generale, Ufficio per la biodiversità. Alle 10 comincerà la trattazione degli argomenti di carattere generale con l'intervento di Gianni Pavan, del dipartimento di biologia e biotecnologia dell'Università di Pavia, dal titolo: "Introduzione ai suoni nell’ambiente naturale: il soundscape e l’ecoacustica". Seguirà il contributo "Comunicazione animale e percezione umana della foresta" di Dino Scaravelli (Università di Bologna, Scuola di agraria e medicina veterinaria). Dopo il coffee break Gianni Pavan si occuperà de "Il monitoraggio acustico ambientale: ricerca, conservazione, divulgazione". Seguiranno le esposizioni di Guido Tellini Florenzano - Dream Italia - e Pierpaolo Ceccarelli - Sterna -: "Metodi di rilievo acustico delle specie di uccelli forestali". Dino Scaravelli e la biologa Pamela Priori chiuderanno questa sezione parlando dei "Metodi bioacustici di rilievo dei chirotteri (pipistrelli n.d.r.) in ambienti forestali". La sessione pomeridiana, dopo il pranzo (convenzionato, alle 13, nelle strutture di Badia Prataglia) aprirà alle 14 con le "applicazioni tecnico-scientifiche".

Gianni Pavan e Dino Scaravelli descriveranno l'esperienza "L'analisi sonora come strumento per la gestione ambientale – Il progetto SABIOD". "La gestione forestale per i chirotteri: dalle teorie alla

pratica" verrà approfondita, a seguire, da Dino Scaravelli e Pamela Priori. Tommaso Campedelli relazionerà poi su "Chirotteri e boschi di conifere: il caso del parco nazionale delle Foreste casentinesi".

Chiuderanno Guido Tellini Florenzano e Pierpaolo Ceccarelli con "Il progetto atlante uccelli del Parco" e Marco Mencucci, capo del CTA-CFS del Parco nazionale, che tratterà de "L’utilizzo del wolf-howling nel monitoraggio del Lupo".

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Alle 17, al termine, si potrà partecipare al "Workshop di analisi acustica con l'interpretazione dei suoni raccolti nella foresta e la presentazione dell’installazione sonora nel museo forestale Carlo Siemoni di Badia Prataglia". E' prevista anche una visita al museo forestale, con la presentazione della stanza dedicata alla riserva naturale integrale di Sasso Fratino ed alla foresta della Lama, nella riserva naturale biogenetica di Badia Prataglia. Il calendario di domenica prevede uno studio dei suoni in campo attraverso metodi e strumenti di bioacustica applicati alla ricerca nella foresta della Lama nella riserva naturale biogenetica di Badia Prataglia.

Alle 9 è previsto il ritrovo presso il centro visita di Badia Prataglia, propedeutico al trasferimento nella foresta della Lama. Dopo il pranzo ci sarà il rientro nella stazione climatica sul crinale tosco-romagnolo.

Per informazioni si possono contattare l'Ufficio territoriale per la biodiversità di Pratovecchio (0575. 583763; utb.pratovecchio@corpoforestale.it) o l'ufficio informazioni del Parco di Pratovecchio (0575. 503029;promozione@parcoforestecasentinesi.it). "Grande interesse, anche al di fuori dei confini nazionali, hanno raccolto le importanti e suggestive ricerche sul 'canto della natura', la bioacustica e la ecoacustica. Si pensi, ad esempio, all'interessante articolo che il Frankfurter Allgemeine Zeitung ha dedicato lo scorso autunno ai suoni primigeni di Sasso Fratino, catturati dal gruppo di lavoro di Gianni Pavan, dell'Università di Pavia. Il Parco, forte di un patrimonio di flora e di fauna unico in Italia, grazie alla collaborazione con le migliori università italiane e il Corpo Forestale dello Stato, può vantare un ruolo di assoluto rilievo nel campo della ricerca ambientale". Luca Santini, presidente dell'ente di gestione dell'Area protetta.

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