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I cavalli, la Madonna del Conforto e i papaveri: ecco la lancia d'oro della Giostra di settembre

Ci sono i cavalli, simbolo della città ma anche dei quattro quartieri della Giostra, ci sono i papaveri che invece ricordano la fine della Grande Guerra. E poi nella parte superiore c’è il tricolore che si disegna su un cielo azzurro. E’...

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Ci sono i cavalli, simbolo della città ma anche dei quattro quartieri della Giostra, ci sono i papaveri che invece ricordano la fine della Grande Guerra. E poi nella parte superiore c'è il tricolore che si disegna su un cielo azzurro.

E' dedicata ai cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale la lancia d'oro della 137esima edizione della Giostra del Saracino.

Come consuetudine vuole, alla vigilia della cerimonia di estrazione delle carriere, Comune, rettori e Istituzione presentano alla città il trofeo più ambito e ammirato.

Realizzata come sempre dalle sapienti mani del maestro intagliatore Francesco Conti, la lancia è nata da un connubio con l'artista messicano Gustavo Aceves protagonista con il suo Lapidarium e con i suoi giganteschi cavalli in più siti del centro storico cittadino.

"Questa volta - spiega Francesco Conti - creare questa lancia è stata un'esperienza unica. Ho avuto il piacere e l'onore di trascorrere due giorni con Gustavo che oltre ad essere un uomo di grande levatura morale è un artista di valore e fama internazionale".

Particolarmente soddisfatto anche il vicesindaco del comune di Arezzo, nonché assessore alla Giostra, Gianfrancesco Gamurrini.

"Ormai da tempo - ha esordito - la lancia d'oro è diventata una vera e propria opera d'arte. Questa è inoltre molto ricca di significato e allegorie per Arezzo. Ci sono i cavalli che non solo sono il fulcro dell'opera di Aceves ma simboleggiano anche i quattro quartieri della Giostra. Un valore aggiunto a questa stupenda manifestazione".

Ammirazione e plauso espresso anche dal presidente dell'Istituzione Giostra Franco Scortecci che ha sottolineato come: "il momento della presentazione della lancia è sempre una grande emozione per tutti coloro che vivono la Giostra in prima persona. Ma non solo. E' anche motivo di orgoglio per la città vista la grande levatura degli artisti che, da tre anni a questa parte, prestano il proprio genio alla realizzazione del premio".

Tra i presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Andrea Sereni che ha voluto rinnovare l'impegno dell'ente al fianco della manifestazione.

"Abbiamo contribuito sempre in maniera fattiva alla Giostra - ha sottolineato Sereni - negli ultimi sette anni abbiamo investito 90mila euro per la realizzazione di questa manifestazione. Un contribuito che ci rende orgogliosi e che, nel limite delle possibilità, continueremo a rinnovare".

Ma il momento della presentazione della lancia d'oro è anche l'attimo in cui i quattro rettori dei quartieri puntano gli occhi su quel trofeo che che fa sobbalzare il cuore e luccicare gli occhi.

Andrea Fazzuoli, Ezio Gori, Roberto Felici e Maurizio Carboni hanno riconosciuto all'unisono il grande lavoro artistico messo in atto dalla coppia Aceves-Conti e ciascuno, senza sfiorare neppure per sbaglio la lancia, si è detto pronto a trovarle casa all'interno della propria sede.
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