Giostra tra emozioni e imprevisti: il faro spento, le invasioni di lizza e il doppio filtraggio

Il sistema sicurezza ha retto. Il doppio filtraggio all'ingresso non ha causato file eccessive. Tutto è filato liscio. Quasi tutto. Sì perché qualche piccolo inghippo alla fine c'è stato. Al termine della prima carriera di Porta Crucifera...

 

Il sistema sicurezza ha retto. Il doppio filtraggio all'ingresso non ha causato file eccessive. Tutto è filato liscio. Quasi tutto.

Sì perché qualche piccolo inghippo alla fine c'è stato.

Al termine della prima carriera di Porta Crucifera, secondo quartiere a sfidare il Re delle Indie, uno dei fari posti sulla facciata del palazzo di Fraternita si è spento.

Un cortocircuito che non è passato inosservato e che ha fatto interrompere la Giostra per alcuni minuti.

Attimi di concitazione durante i quali è stato persino paventato (solo per un istante) la possibilità di sospendere e di rimandare a casa tutti quanti. Un'ipotesi che tale è rimasta.

Tensione per i quattro quartieri, soprattutto Porta del Foro e Sant'Andrea, che sono rimasti in attesa di conoscere il proprio destino col fiato sospeso e muovendo qualche critica al maestro di campo.

Dopo circa 30 minuti di attesa finalmente il faro ha ripreso a funzionare ripristinando un'illuminazione perfetta. Si corre Giostra. La serata è poi scivolata via tra qualche protesta, un paio di invasioni di lizza e un'espulsione. Niente di particolarmente violento o acceso ma classici "coup de théâtre" che contribuiscono a rendere animata la Giostra del Saracino.

Per quanto riguarda le invasioni i primi "indisciplinati" sono stati i quartieristi di Porta Crucifera che, hanno lasciato il mattonato mentre Elia Cicerchia raggiungeva il pozzo per correre contro il Buratto. Uno di essi è stato fatto uscire da piazza Grande.

Poi è stato il momento di Porta Sant'Andrea. Subito dopo il cinque di Cicerchia i biancoverdi hanno corso verso la tribunetta della giuria protestando per l'assegnazione del punteggio. La Giostra è terminata con la vittoria del quartiere di Porta Santo Spirito che ha vinto la 134esima edizione. Non bastava il triplete del 2016. La coppia Cicerchia Scortecci ha vinto anche la lancia dedicata al tenente dei bersaglieri Giuseppe Mancini conquistando la quarta vittoria consecutiva e la 35esima Lancia D'Oro che le fa eguagliare Sant'Andrea.

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