Giostra Saracino

Saracino di Peneto, Tommaso Marmorini vince l'edizione dedicata a Faliero Papini

L’ingresso sulla lizza dei giostratori è stato preceduto dall’esibizione del gruppo tamburini del Quartiere, capeggiato dal maestro Emanuele Nocentini, e da un minuto di silenzio in onore dell’indimenticato rettore

Alcuni scatti della 14esima edizione del Saracino di Peneto, immafgini fornite dall'ufficio stampa del Quartiere di Porta Sant'Andrea

È Tommaso Marmorini il vincitore quattordicesimo “Saracino di Peneto”. Dopo il trionfo nell’edizione 2020, il giovane cavaliere bianco vede classe 1992 si è imposto anche nella prova dello scorso 6 luglio che si è tenuta alle scuderie “Franco Ricci”, dove i giostratori di Porta Sant’Andrea, titolari e riserve, si sono sfidati in una simulazione della Giostra. L’edizione di quest’anno, tenutasi alla presenza di moltissimi quartieristi, era dedicata al rettore onorario Faliero Papini, recentemente scomparso.

L’ingresso sulla lizza dei giostratori è stato preceduto dall’esibizione del gruppo tamburini del Quartiere, capeggiato dal maestro Emanuele Nocentini, e da un minuto di silenzio in onore dell’indimenticato rettore.

Questi gli abbinamenti sorteggiati per le casate del Quartiere e l’ordine delle carriere: ad aprire la sfida è stato Enrico Vedovini in sella a Stella, per i Conti di Bivignano, poi la casata dei Testi con Tommaso Marmorini sopra a Conte Darko, quindi i Lambardi da Mammi con Saverio Montini che montava Sirya, poi i Guillichini con Matteo Bruni su Zio Frank, quindi i giovanissimi Leonardo Tavanti su Lady per i Marchesi del Monte di Santa Maria e infine Riccardo Romani per i Barbolani di Montauto su Baiardo. Nel ruolo di Maestro di Campo il preparatore Manuele Formelli.

A differenza del 2020, dove era stato costretto agli spareggi, stavolta a Marmorini sono bastati i due centri marcati nelle carriere ordinarie per aggiudicarsi la targa della vittoria, consegnata dal nipote di Faliero, il dirigente biancoverde Marco Papini, e la tradizionale cesta di prodotti alimentari. Soddisfatti il rettore Maurizio Carboni e il capitano Mauro Dionigi che tengono a ringraziare lo staff delle scuderie per il lavoro svolto in questi ultimi difficili mesi.

Dopo la gara si è tenuta la cena sociale, al fresco tra gli olivi che circondano la nuova parte delle scuderie, cui hanno partecipato circa centotrenta quartieristi, nel rispetto delle normative anticovid.

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