Domenica, 19 Settembre 2021
Giostra Saracino

Porta Crucifera vince la 140esima edizione della Giostra del Saracino

Lancia spezzata all'inizio per Colcitrone che ha subito ipotecato la vittoria. Tensione tra i quartieri, tre figuranti espulsi

Foto d'archivio

Una carriera che ha aperto e chiuso, di fatto, la 140esima Giostra del Saracino. E' quella di Adalberto Rauco, che con un 4 e una lancia spezzata (in tutto 8 punti) ha ipotecato la vittoria fin dai primi minuti. Il 3 successivo di Vanneschi ha messo la firma sulla conquista. A nulla, dopo, sono valsi i 10 punti conquistati da Porta Santo Spirto. Vano il 5 Marmorini per Sant'Andrea e disastroso il tentativo di Vedovini di rompere la lancia: la sua bellissima carriera si è infranta sul cinque, ma il legno non si è spezzato, è solo caduto a terra. Inutili anche i tentativi di Porta del Foro che si è fermato a 7 punti.

E' stata una giostra scandita dai colpi di scena quella che si è disputata oggi. Dopo due anni di attesa gli animi erano incandescenti. E le risse in piazza hanno mostrato quanto la tensione si facesse sentire: quattro figuranti di Sant'Andrea e almeno 3 di Porta Crucifera sono stati espulsi al termine del parapiglia. 

E poi il tripudio rosso verde: cori infiniti per il quartiere che dal 2015 non rivinceva. Oggi la gioia è più forte che mai: con 38 lance, Colcitrone conquista anche la vetta dell'albo d'oro.

Mentre i quartieristi, che attendevano trepidanti alle "porte" della piazza, non hanno perso un minuto per entrare in lizza per festeggiare, in barba alle raccomandazioni degli stessi rettori. Da via Borgunto una marea rosso verde si è riversata sulla lizza. Infine tutti sotto alla tribuna, per il tradizionale conteggio. Senza tenere conto del distanziamento e (come si vede dalle immagini) senza mascherina. Creando un assembramento che si è trascinato fino al duomo. Ignorando le misure di sicurezza studiate per arginare la pandemia. 

In piazza Enrica Cherici e Nadia Frulli

La cronaca

Ore 19

Il quartiere di Porta Crucifera vince la 140esima Giostra del Saracino. 

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Ore 18,58

Il colpo di Parsi è molto vicino al centro, ma qualsiasi sia il punteggio, non basta. 

Poi l'Araldo dà la conferma: 4 punti.

Ore 18,54

E' probabilmente l'ultima carriera della 140esima Giostra del Saracino. E' quella di Davide Parsi, il secondo cavaliere di Porta del Foro, ultimo a scendere in lizza in questo secondo giro di giostra.

Ore 18,51

Ancora un colpo di scena: Vedovini perde la lancia. Ha tentato si spezzarla con un colpo potentissimo, ma gli è sfuggita di mano. Se non fosse caduta, avrebbe marcato 5 punti.

Ore 18,50

Enrico Vedovini, il veterano della piazza, corre la seconda carriera per Porta Sant'Andrea. 

Ore 18,47

Arriva la conferma: Cicerchia ha marcato 5 punti. La Colomba vola a 10 punti, ma stavolta non bastano per vincere. 

Ore 18,42

Torna la calma in piazza e Porta Santo Spirito schiera il suo secondo cavaliere: Elia Cicerchia, in sella a Olimpia. Temporeggia al pozzo e poi corre impetuoso verso il buratto. Una carriera pulita e un punteggio che molto prossimo al 5.

Ore 18,36

Espulsi dalla piazza anche due figuranti di Porta Crucifera. Poi espulso il maestro d'arme.

Oggetto del contendere, le modalità di riconsegna della lancia di Vanneschi. Secondo i supporter degli altri quartieri un figurante avrebbe toccato il cavallo: questo gesto potrebbe comportare una penalità, di fatto riaprire la giostra.

Ore 18,31

Due figuranti bianco verdi sono stati accompagnati fuori dalla piazza. Un terzo è stato accompagnato fuori dopo che, pare, si sia scagliato contro il maestro di campo.

Ore 18,30

Vanneschi ha marcato 3 punti: in tutto il quartiere ne ha conquistati 11. E sente la lancia vicinissima

Ore 18,28

La situazione in piazza è diventata incandescente, tra i supporter di Sant'Andrea e Colcitrone sono arrivati alle mani. I vigili urbani hanno tentato di creare un cordone per evitare la rissa. Invano

Ore 18,24

Il pubblico scalpita, tra i figuranti c'è tensione. Vanneschi attende al pozzo. Cerca il 4, ma probabilmente colpisce il 3.

Poi gli animi si scaldano tra i figuranti: i cordone dei vigili urbani cerca di contenere i bollenti spiriti. 

Ore 18,22

Secondo giro di carriere. Torna in lizza Porta Crucifera: Vanneschi può chiudere la giostra, senza troppa fatica. 

Ore 18,20

Delusione di Porta del Foro, che marca solo 3 punti

Ore 18,17

E' il momento di Porta del Foro: il giostratore giallo cremisi si trova di fronte un quartiere con 8 punti e due con 5. Una grande tensione per Gabriele Innocenti, che raggiunge il pozzo in sella a Chicca.

Ore 18,15

Altro colpo di scena: dopo la misurazione il risultato è chiaro. Anche Marmorini ha marcato 5 punti

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Ore 18,13

Marmorini corre una bellissima carriera, cerca il 5, ma non sembra trovarlo. Il colpo infatti è leggermente alto, potrebbe essere un quattro verticale. 

Ore 18,11

Sant'Andrea schiera il giovane Tommaso Marmorini che in sella a Conte Darko dovrà difendere i colori del quartiere.

Ore 18,09

La conferma non si fa attendere: Scortecci ha marcato 5 punti

Ore 18,07

Scortecci si prepara, appare concentratissimo. Ad accompagnarlo è Elia Cicerchia. Il cavaliere intraprende una carriera impeccabile: i quartieristi fanno scrosciare applausi. Il colpo appare un 5 pieno. Sarà l'araldo ad ufficializzarlo.

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Ore 18,04

Per gli altri tre quartieri, la giostra parte in salita. Il colpo di Rauco sovverte ogni strategia. Intanto Porta Santo Spirito, il secondo a scendere in lizza, si accinge a schierare Gian Maria Scortecci.

Ore  18,01

Adalberto Rauco aveva cercato il centro: una carriera veloce e un impatto molto forte con il Buratto hanno portato ad un colpo un po' alto, un 4. La lancia poi si è spezzata e il punteggio è raddoppiato: 8 punti. E Colcitrone ipoteca la lancia d'oro

Ore 18:00

Rauco spezza la lancia. Ed è subito colpo di scena.

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Ore 17, 56

Il primo giostratore di Porta Crucifera, Adalberto Rauco, ha raggiunto il pozzo accompagnato dall'ex giostratore Alessandro Vannozzi. 

Ore 17,52

Risuonano le note delle chiarine e il pubblico si alza in piedi: è il momento dell'Inno "Terra di Arezzo". Le mani battono il tempo, insieme ai tamburi e i centinaia di aretini intonano l'inno. "Galoppa, galoppa mio bel cavalier, sei la speranza del nostro quartier...". E poi l'applauso finale, liberatorio, del popolo della giostra.

Ore 17,46

Fremono i cuori aretini: l'araldo legge la "disfida di Buratto". In piazza cala il silenzio. Fino al grido che unisce  tutti i suporter: "Al campo! Alla battaglia all'Armi all'Armi!"

Ore 17,41

Il popolo della Giostra si alza in piedi: entra la lancia d'oro, il trofeo che i quartieri si contenderanno. E' dedicata a Dante Alighieri, nel 700esimo anniversario della morte. Così anche il mondo della giostra rende omaggio al sommo poeta. 

Ore 17,30

L'araldo annuncia l'ingresso dei protagonisti della giostra: i cavalieri. Il primo è il giostratore di Porta Crucifera  Adalberto Rauco in sella a Pia, seguito dal compagno di avventure Lorenzo Vanneschi, in sella a Carlito Brigante. 

Per Porta Santo Spirito, Gian Maria Scortecci in sella a Doc è il primo a risalire la lizza. Lo segue Elia Cicerchia in sella a Olimpia.

Terzi i giostratori di Sant'Andrea, Tommaso "Benzina" Marmorini su Conte Darko e il veterano Enrico Vedovini su Pine.

E a chiudere, l'ingresso dei giostratori di Porta del Foro Gabriele Innocenti su Chicca,  Davide Parsi con Nuvola.

Ore 17,23

E adesso il momento dell'ingresso dei quartieri. La piazza inizia a scaldarsi: il primo ad entrare è Porta Crucifera tra fischi e applausi. Segue Porta Santo Spirito, quartiere vincitore dell'ultima Giostra disputata nel settembre 2019, accolto dalle calorose incitazioni dei supporter. Terzo quartiere Sant'Andrea: anche per i biancoverdi tanti applausi e cori. Chiude Porta del Foro, quartiere fanalino di coda anche nell'albo d'oro - con 27 lance vinte - ma che nutre la speranza di una rimonta. 

Ore 17,21

Le tribune aggiunte quest'anno, per accogliere il pubblico che fino a prima dell'emergenza sanitaria era in piedi, non sembrano particolarmente gremite. Una di queste, quella accanto alla tribuna B, di fronte al pozzo, è in pendenza. Ed è quella dove si vedono più spazi liberi. 

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Ore 17,19

Entrano i Musici, ed è ancora spettacolo. Accompagnati dal ritmo degli applausi, sono imprescindibili. Le loro note arrivano in ogni angolo della piazza

Ore 17,08

E' il momento dello spettacolo nello spettacolo: entrano gli Sbandieratori. I vessilli volano alti e riempiono la piazza di colori. Tamburi e chiarine riportano gli aretini indietro nel tempo, un tuffo nella storia. E la coreografia, come sempre, fa sognare. 

Una performance impeccabile.

Ore 17,06

Applausi, fischi e cori: il popolo della Giostra accoglie così i rettori dei quartieri: Fazzuoli per Porta Crucifera, Gori per Santo Spirito, Carboni per Sant'Andrea e Felici per Porta del Foro.

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Ore 17,05

Tra gli apprezzamenti del pubblico, fa il suo ingresso in Piazza Grande l'Araldo Francesco Sebastiano Chiericoni. E' lui ad annunciare l'insediamento della Magistratura e della Giuria della Giostra.

Piazza Grande appare diversa: gremita, nonostante il distanziamento. Senza pubblico in piedi, ma con due tribune ai lati del pozzo. E con la costante presenza dei volontari che ricordano di indossare le mascherine.

Ore 17

Il colpo di mortaio scuote la piazza. Scrosciano i primi applausi. E' Giostra!

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