Giostra Saracino Centro Storico / Piazza di San Giusto

La leggenda di Franco Ricci in mostra a Sant'Andrea

Inaugurata dal quartiere biancoverde l'esposizione fotografica dedicata a uno dei giostratori più vittoriosi del Saracino. Domenica sfilata insieme al Rione Rosso di Faenza. Il 30 novembre le celebrazioni del Santo Patrono

Undici lance d'oro vinte, nove con Sant'Andrea e due con Porta Crucifera. Due cappotti, uno in biancoverde e uno in rossoverde. E soprattutto una presenza carismatica, incisiva nel mondo della Giostra: Franco Ricci sbarcò ad Arezzo quasi come un alieno dai superpoteri. Faentino, cavaliere di classe, plurivincitore del Palio del Niballo con il Rione Rosso, mise piede in piazza Grande nel 1968. A cinquant'anni di distanza, e a venti dalla sua improvvisa e prematura scomparsa, quando aveva soltanto 56 anni, Porta Sant'Andrea ha voluto celebrarlo con una serie di iniziative, dopo avergli dedicato le scuderie nel 2006.

Ieri sera, presso la sala d'armi intitolata a Enzo Piccoletti, è stata inaugurata la mostra fotografica e documentaria "Franco Ricci, la leggenda", allestita con la collaborazione dell’Istituzione Giostra del Saracino e della Fondazione Arezzo IntourDecine di scatti che ripercorrono l'esperienza di Ricci con la bianca croce, divisa in due parti: prima e dopo il "tradimento" con Colcitrone, un episodio che marchiò per oltre un quinquennio umori e stati d'animo di tanti quartieristi. Soprannominato "il bello", Ricci ha lasciato ricordi e aneddoti a chi ha avuto la fortuna di stargli accanto dall'esordio fino al 1990, quando si congedò dalla Giostra all'età di 48 anni.

Domenica invece è prevista l'esibizione dei Musici e degli Sbandieratori del Rione Rosso di Faenza per le strade del centro storico di Arezzo. Alle 11 da piazza San Giusto partirà il corteggio dei figuranti del quartiere di Porta Sant’Andrea e del Rione Rosso, con esibizione sul sagrato del Duomo. Dopo il pranzo offerto alla delegazione faentina e i saluti del rettore Maurizio Carboni e del capo rione Gianluca Maiardi, alla presenza della famiglia Ricci, sarà presentata la targa commemorativa da affiggere alla scuderia Franco Ricci.

Per Porta Sant’Andrea si tratta di un periodo molto intenso, visto che dietro l'angolo ci sono i festeggiamenti del Santo Patrono. Dal 1987 la cerimonia è divenuta una consuetudine ininterrotta del Quartiere e della sua Parrocchia, che ogni anno accoglie gli armati biancoverdi per ricordare l’apostolo Andrea, detto anche il “Primo Chiamato” perché è il primo dei dodici apostoli che incontriamo nei Vangeli.

Venerdì 30 novembre, nella chiesa di Sant'Agostino alle ore 18, Santa Messa e offerta dei ceri con la partecipazione dei figuranti. Durante la celebrazione sarà benedetto dal parroco un antico crocefisso, acquistato da un quartierista alla Fiera Antiquaria e poi donato al Quartiere per essere posto nel Museo. L’opera, risalente ai primi del ‘900 e alta oltre 50 centimetri, è realizzata in ferro fuso e, oltre al Cristo, ai lati della Croce raffigura i quattro evangelisti.

Sabato primo dicembre alle ore 17, nel museo del Quartiere, “Battesimo del Quartierista”. Solenne investitura dei colori bianco verde per i nuovi nati, ma anche per gli adulti. Alle ore 20.30 nella sala d’armi “Cena del Patrono”. Menu: antipasto con affettati e bruschette, lasagne al forno, arrosto con insalata, varietà di dolci fatti in casa, acqua e vino. Costo: 18 euro (12 euro per i bambini fino a 12 anni). Prenotazioni: entro venerdì 30 novembre contattando Matteo al numero 335.6595178

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