Giostra Saracino

Alba di festa a Colcitrone. Il rettore: "Tocco del cavallo non voluto. La folla in piazza? Meglio non fosse successo, ma quasi inevitabile"

Momenti goliardici e di grande entusiasmo tra i rossoverdi che per scommessa hanno rasato la testa ai giostratori vittoriosi. Fazzuoli parla del bisogno di essere più competitivi e di due episodi in piazza: il tocco del cavallo di Vanneschi e il popolo rossoverde entrato da Borgunto. Analisi lucide di un rettore alla sua prima lancia d'oro

Una notte di festa fino all'alba e il pagamento di un pegno: in caso di vittoria rasatura dei capelli. E così è stato per i due giostratori che hanno riportato la lancia d'oro a Palazzo Alberti dopo 6 anni. Fino a tarda notte anche il rettore Andrea Fazzuoli ha resistito, prima di concedersi qualche giorno di ferie. "E' stata una bellissima festa, ho lasciato i ragazzi alle tre, siamo tornati in Piazza Grande alle due di notte e stamani alle sei mi hanno mandato un video che ancora cucinavano." L'atmosfera che trapela è quella tipica di Colcitrone, portata all'ennesima potenza dalla vittoria e nella quale si innestato episodi divertenti che il rettore racconta con grandi risate: "Adalberto e Lorenzo sono stati anche felicissimi di rasarsi a zero come promesso, uno dei nostri è arrivato con il rasoio e ha proceduto. Non sono venuti un gran che bene, penso che stamani siano tornati tutti e due dal barbiere." 

E questa vittoria? Forse inaspettata? "Vincere la Giostra così, nemmeno nel sogno più bello. La prima carriera ha scritto tutto, ma poi a ogni tiro a guardare la lancia degli altri quartieri che tornasse intera, che non si rompesse. E' stata la prima Giostra per me da rettore vittorioso e con il ritorno della Lancia d'oro a Palazzo Alberti."

La boccata d'ossigeno della vittoria e il lavoro da fare

Il rettore di Porta Crucifera e tutto il resto dei quartieristi non possono che essere felici, ma c'è del lavoro da fare per essere ancora più competitivi. Ne è consapevole Fazzuoli: "C'è un quartiere come Santo Spirito che ha mostrato tutta la sua forza, Sant'Andrea non è stato da meno anche se c'è stato l'episodio di Enrico che ha forzato la mano, hanno fatto ottime prove in settimana che sono state confermate in Giostra. E' evidente che noi e Porta del Foro abbiamo ancora da lavorare per essere più competitivi. La vittoria però aiuta, è una boccata d'ossigeno che ci permette di lavorare con la massima serenità e di arrivare a giugno ancora più preparati. La squadra comunque c'è, il capitano esordiente ha fatto un grande lavoro. Ringrazio tutto lo staff per la totale devozione e le ore e ore di lavoro."

L'episodio del tocco sul cavallo di Vanneschi

Poi ci sono gli episodi da Giostra, come quello del tocco da parte di un figurante di Porta Crucifera sul cavallo di Vanneschi mentre rientrava per riportare la lancia alla giuria. "Devo ancora riguardare la Giostra e valutare con i miei occhi, ma posso dire che Alessio ha un'esperienza di vent'anni, mi ha raccontato tutto e gli credo senza nemmeno il bisogno di riguardare l'episodio. Mi ha detto che nel parapiglia nemmeno si è accorto che aveva il cavallo dietro. E' stato un tocco involontario." Così hanno percepito anche molti addetti ai lavori, "esperti di regolamento" di altri quartieri ai quali il tocco è apparso involontario e più che dal fermo immagine si capisce dal video. E poi la ratio che sta dietro a quella norma del regolamento tecnico e cioé che il divieto di toccare il cavallo del giostratore serve per evitare che venga aiutato a tornare nel momento di riconsegna della lancia. Nel caso di fattispecie la decisione presa sul momento in Piazza sarebbe corretta. L'art. 32 del Regolamento tecnico infatti recita così:

"Il Giostratore, conclusa la carriera, senza scendere da cavallo e con la lancia in pugno, deve portarsi con la massima sollecitudine, senza essere toccato né lui né il cavallo, in modo volontario, da figuranti del proprio Quartiere, al palco della Giuria, in modo che i Giudici possano accertare l’eventuale presenza di segni lasciati dal mazzafrusto sulla sua persona e stabilire, nel caso in cui ciò venga riscontrato, le conseguenti penalità. Il Maestro di Campo, anche tramite i suoi aiutanti, segnala alla Giuria se il cavallo, o il cavaliere, sono stati toccati da figuranti del proprio quartiere, al fine di alterare la valutazione della Giuria sulla eventuale presenza di segni lasciati dal mazzafrusto, di cui al comma precedente. In tal caso la Giuria applica un punto di penalizzazione dal punto conseguito. Se il Giostratore tarda a presentarsi ai Giudici per motivi indipendenti dalla sua volontà, il Maestro di Campo o il suo Aiutante possono facilitare, anche toccando il cavallo e/o i suoi paramenti, il ritorno di fronte alla tribuna della Giuria. Il Maestro di Campo ed il suo Aiutante debbono assicurare che la zona circostante la tribuna della Giuria sia mantenuta libera da persone e cose. In caso di turbativa nei confronti del Giostratore o di ostacolo all’espressione del sereno giudizio della Giuria, la Magistratura, su segnalazione del maestro di Campo, applica nei confronti dei trasgressori le sanzioni contemplate all’art. 7 del Regolamento della Magistratura della Giostra del Saracino."

L'ingresso del popolo rossoverde da Borgunto

Consegnata la lancia d'oro al rettore, la Giostra si è ufficialmente conclusa. A quel punto si è aperto il cancello di Borgunto, una procedura prevista per far defluire le persone presenti in piazza. Ma lì dietro, praticamente da poco dopo la carriera di Rauco si erano portati i quartieristi di Porta Crucifera. La voglia di esserci per festeggiare la vittoria quasi certa era forte. Così sono potuti entrare in piazza in massa.

"Noi come rettori abbiamo fatto appelli e spiegato. Sapevamo anche che non era facile far rispettare tutto in caso di vittoria. Sarebbe stato meglio che non fossero entrati, che fossero andati al Duomo, ma vista la posizione del quartiere, così vicino e la strada in discesa, a un certo punto è stato doveroso aprire, viste le tante persone presenti, perché poteva essere molto più rischioso se quel cancello fosse rimasto chiuso. E' un po' il fuoco che abbiamo dentro che in questi casi viene fuori e che non è sempre facile riuscire a contenere. Insomma sarebbe stato meglio se non fosse accaduto, di contro però in cattedrale come da protocollo sono entrati solo i figuranti e qui tutto è stato rispettato."

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