Lunedì, 27 Settembre 2021
Giostra Saracino

Giostra, via alle prove tra green pass e mascherine. Cavalieri all'assalto del Buratto: tra 5 e applausi

Quartieri agguerriti e supporter che - nonostante l'atmosfera insolita, infarcita di controlli, mascherine e distanziamento - non si sono risparmiati nell'accoglienza ai giostratori

I controlli del green pass all'ingresso della piazza, le sedute delle tribune contrassegnate, i quartieristi rigorosamente con la mascherina sul volto: la Giostra del Saracino riparte da qui. Dalle misure anti covid che non arginano la voglia di tornare alla normalità. E così, dopo aver mostrato la carta verde e aver lasciato le proprie generalità sulla soglia di piazza Grande, il popolo della giostra torna a sedersi sotto all'orologio e si mostra pronto a ripartire. Sotto le mascherine i cori sembrano soffocati, ma l'euforia per questa edizione sui generis, la numero 140, si fa sentire. Ne sanno qualcosa i ragazzi di Colcitrone: arrivati in tribuna con bandiere e una grande voglia di cantare. Ci provano e applaudono quando Adalberto Rauco e Lorenzo Vanneschi puntano dritti al centro del cartellone e riescono a centrarlo. O ad andargli molto vicino. 

Concentrazione e precisione: sembrano queste le parole d'ordine per Santo Spirito. Gianmaria Scortecci ed Elia Cicerchia sono scesi in lizza già calati nell'atmosfera della sfida. Tante simulazioni di carriere e poi la dimostrazione pratica che il cinque è sempre alla loro portata: lo ha marcato senza indugi Scortecci, e lo ha ritrovato senza doversi affannare troppo anche Cicerchia. 

Che la sfida sia decisamente aperta in questa giostra lo si è già visto da queste prime prove. Quando è sceso il lizza Sant'Andrea non ha lasciato troppi margini all'incertezza. Enrico Vedovini, veterano della piazza, ha mostrato come nonostante i quasi 25 anni di esperienza, la voglia di migliorarsi non sia scemata. Ha curato le partenze come se fosse la prima giostra. Poi è volato verso il buratto, conquistando il cinque. Bene la prova di Tommaso Marmorini, che cerca il cinque e gli va vicinissimo. 

Porta del Foro risponde con l'entusiasmo. Quello di chi da questa giostra cerca conferme e vittorie. Davide Parsi è stato il primo a scagliarsi contro il re delle Indie. Ha vinto la sua battaglia con un bel 5. Quanto è bastato per riscaldare il popolo giallo cremisi. E Innocenti ha rincarato la dose: anche per lui un un colpo assestato tra il quattro e il cinque. Non sono mancate le carriere simulate tra la ricerca della tecnica perfetta e gli esercizi per far riassaporare anche ai cavalli il gusto della piazza. 

Come se due anni di pausa forzata non ci fossero stati, i quartieri sembrano essere ripartiti da dove l'epopea giostresca si è interrotta. Dal settembre 2019: quando la sfida fu serrata e nulla fu lasciato al caso. 

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