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Giovedì, 7 Luglio 2022
Giostra Saracino

Tre quartieri sconfitti ma non arresi. Chi ha perso prepara la rivincita con l'incubo cappotto

Gavagni (Sant'Andrea): "L'ombra di Vedovini non pesa. Enrico ha lasciato, guardiamo avanti". Branchi (Porta Crucifera): "Non siamo scoraggiati. L'esame di coscienza suggerito da Gori? La ruota gira...". Casini (Porta del Foro): "Ancora convinti di Rossi e Parsi. Li tuteleremo"

Santo Spirito festeggia, gli avversari spiegano, analizzano, riflettono. La Giostra ha rimesso tutti in riga e settembre è maledettamente vicino. Ai Bastioni pregustano il cappotto, tanto che il rettore Gori ha promesso il fioretto dopo la seconda lancia d'oro di fila, invitando i rivali a farsi un'esame di coscienza per le carriere sottotono di sabato. Gli altri quartieri invece devono convivere con la spada di Damocle di un'altra edizione colma di rimpianti.

La notte amara di Sant'Andrea

Per Sant'Andrea è stata una notte dilaniante. Montini, all'esordio con Siria, ha chiuso a zero punti come nel peggiore degli incubi. Marmorini, all'opposto, ha centrato il suo secondo V consecutivo con la carriera più pulita della serata, anche se a quel punto il finale era già scritto. “Siamo delusi e con l'amaro in bocca – ha detto il capitano Andrea Gavagni, al debutto pure lui. Ci aspettavamo delle difficoltà per Montini, ma quella carriera ci ha sorpreso. E non credo sarebbe cambiato nulla se avessimo mandato Marmorini subito dopo il V di Scortecci. A breve faremo le nostre considerazioni, consapevoli comunque che abbiamo imboccato la strada giusta per il futuro. L'ombra di Vedovini non ha influito, le difficoltà di Saverio hanno altre cause. Inutile anche pensare a possibili ritorni di Enrico: lui rappresenta la storia però ha deciso di smettere e dobbiamo guardare avanti. Ringrazio Scortecci per l'abbraccio a Montini subito dopo il tiro sul buratto: Gianmaria è un signore e quel gesto lo ha confermato. Ma anche lui, per diventare il giostratore che è oggi, ha dovuto fare esperienza”.

giostra saracino giugno 2022 vanneschi

I rimpianti di Porta Crucifera

“Noi volevamo attaccare senza paura, solo che qualcosa è andato storto – il commento di Alberto Branchi, capitano di Porta Crucifera. Adesso ci siamo presi qualche giorno di pausa prima di fare un bilancio, la Giostra deve essere passione e non ossessione. Chi pensa che il quartiere sia scoraggiato però sbaglia di grosso. Avevamo due cavalli debuttanti, il IV di Rauco e il II di Vanneschi sono tiri vicini al centro: gli aspetti positivi ci sono e dobbiamo tenerli in considerazione se vogliamo costruire. Oggi c'è un avversario più forte di tutti: lo sappiamo noi e lo sanno loro, che infatti lo sbandierano sempre. Il nostro obiettivo è sul medio periodo, cioè creare una coppia competitiva con il metodo Colcitrone, senza copiare quello che fanno gli altri. Certo, tra la prova generale che abbiamo vinto e la Giostra che abbiamo perso, il V non l'abbiamo colpito mai. Ragioneremo anche su questo. Il punteggio di Scortecci? Nessun dubbio sull'operato della giuria. Non mi dà fastidio questa polemica alimentata dai social, mi dà fastidio che il rettore di Santo Spirito mi inviti a fare l'esame di coscienza. Non mi sembra un'uscita di grande cavalleria. Poi la ruota gira e la gente se ne ricorda...”.

giostra saracino giugno 2022 rossi

La delusione di Porta del Foro

A San Lorentino le aspettative erano alte, alimentate da una buona settimana di prove. Poi però Rossi e Rocky non sono stati impeccabili come nei giorni precedenti e ne è venuto fuori un III che al quartiere non si attendevano. Né il IV di Parsi è servito per ribaltare l'esito di una Giostra a quel punto già segnata. "Non è andata come volevamo e speravamo - ha spiegato il capitano Lorenzo Casini. Ma non rinnego niente: continuo a pensare che la nostra coppia di giostratori sia forte, di qualità e che ci darà grandi soddisfazioni. Rossi e il suo cavallo erano all'esordio come me e forse abbiamo tutti sottovalutato la tensione, la pressione che si creano quando si fa sul serio sulla lizza. Però, tornassi indietro, non cambierei scelte: era giusto che Tallurino aprisse la piazza e Parsi non ha colpito il V per pochi millimetri. Mi spiace per il quartiere di Porta del Foro: ci sono tanti giovani che hanno festeggiato solo una volta, nel 2019. Meriterebbero di più. Abbiamo da lavorare, ci faremo anche un esame di coscienza come ci ha suggerito Gori. Non polemizzo, è una frase che va contestualizzata anche se io non l'avrei detta. Innocenti? E' un nostro giostratore, ha dimostrato in passato di poter correre. Noi però siamo convinti del binomio Rossi-Parsi: sono anche persone serie, grandi atleti e faremo di tutto per tutelarli".

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