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Giostra, l'altalena di emozioni: l'euforia per i 5 di Parsi e Scortecci e la delusione per la lancia caduta a Rauco

Quella di ieri è stata una Giostra sotto tono, con tre quartieri che per sfortuna o per errori tecnici hanno spianato la strada al quarto

Una Giostra senza grandi imprese. Non bella, o almeno non così emozionante come da qualche anno la manifestazione ci ha abituati. Quella di ieri è stata una Giostra sotto tono, con tre quartieri che per sfortuna o per errori tecnici hanno spianato la strada al quarto. E così Porta Santo Spirito ha portato a casa la sua 37esima lancia d'oro, raggiungendo in vetta Sant'Andrea e Colcitrone, senza soffrire troppo. 

I momenti più belli, quelli da ricordare, sono legati a due nomi: quello di Davide Parsi, giostratore di Porta del Foro, e quello di Gianmaria Scortecci di Porta Santo Spirito. Sono stati i migliori sulla lizza. Parsi ha risposto egregiamente alla richiesta del quartiere, marcando per la prima volta un 5 in Giostra. Con la sua carriera, veloce e impeccabile, ha regalato un tuffo al cuore ai quartieristi giallo cremisi, che alla possibilità di fare un cappotto avevano iniziato a crederci davvero. Scortecci, ovvero eleganza e potenza, ha mostrato di aver raggiunto l'Olimpo dei giostratori. All'inizio era considerato l'anello debole della coppia giallo blù, oggi ne è diventato la colonna portante.

Le delusioni più grandi sono invece legate ai nomi di Adalberto Rauco e Gabriele Innocenti e a quello che è avvenuto attorno alle loro carriere. Rauco, di Colcitrone, ha marcato 5 punti, ma al quartiere non ne ha portato nessuno perché ha perso la lancia. Era riuscito a fare una bellissima carriera che avrebbe potuto ipotecare la lancia d'oro, ma sfortuna, svista, mancanza di preparazione ci hanno messo lo zampino. Restano però tutte possibili giustificazioni che non riescono a rendere meno amaro il risultato finale.  Innocenti, di Porta del Foro, ha sbagliato il tiro: cercava il 5 ha trovato il 2. La sua carriera non è andata liscia. Il capitano giallo cremisi Nocentini sostiene che ci sia stato un disturbo: il mantello di un cavaliere di casata sventolato apposta, avrebbe fatto scattare improvvisamente il cavallo, accelerando molto la corsa e vanificando il risultato della carriera, ma anche di mesi di preparazione. 

Poi i quattro cavalieri che hanno portato a casa i quattro. Due sono re della piazza, ma dal destino diverso. Perché dal 4 di Elia Cicerchia è arrivata la lancia d'oro che gli fa conquistare anche la "sufficienza" mentre da quello di Enrico Vedovini è maturata solo una sconfitta. Per entrambi però, che hanno abituato il popolo della giostra a grandi risultati con i loro cinque a "potata di lancia", quel punteggio appare stretto. Sicuramente avrebbero potuto fare di più.

Poi ci sono i due quattro di Vanneschi di Colcitrone e di Marmorini di Sant'Andrea. Giostratori ai quali i quartieri hanno forse chiesto di più: sono giovani, forse hanno bisogno di altre giostre per rincorrere e acciuffare in punta di lancia il massimo risultato. 

LA CRONACA

Tocca a Porta Crucifera aprire la Piazza con Lorenzo Vanneschi che marca il 4, dopo di lui scende al pozzo Porta Sant'Andrea con Enrico Vedovini, un quattro anche per lui. Prima carriera di Porta del Foro, il capitano sceglie di mandare per primo contro il Buratto Davide Parsi e non sbaglia, il giostratore giallocremisi cancella il centro: è 5. Ma il vantaggio dura il tempo della carriera di Porta Santo Spirito. Anche Gianmaria Scortecci colpisce al cuore il Buratto e marca il 5. Si riparte con la seconda serie di carriere. E' la volta di Adalberto Rauco. Una grande carriera che finisce sul 5, ma il giostratore rossoverde perde la lancia nell'impatto con il Buratto e il punteggio è zero. Porta Crucifera è fuori dai giochi. Sant'Andrea scende sulla lizza con Tommaso Marmorini che eguaglia il compagno di casacca marcando il 4 e portando a 8 il punteggio dei biancoverdi. Seconda carriera per Porta del Foro: Gabriele Innocenti nel tentativo di marcare il centro finisce sul 2 e vanifica il punteggio del compagno. Anche i giallocremisi sono fuori dai giochi. Adesso la Giostra è nelle mani di Elia Cicerchia al quale basta un quattro per portare a casa la 37esima vittoria di Porta Santo Spirito. E il giostratore della Colombina non sbaglia: 4. L'Araldo proclama Santo Spirito vincitore che adesso guida insieme a Porta Crucifera e Porta Sant'Andrea l'Albo d'Oro.

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