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Lancia d'oro, vince il bozzetto dei ricordi del rettore Felici. "Così babbo mi fece scoprire il Thevenin"

La lancia in palio nella prossima Giostra del Saracino sarà come quella disegnata dal rettore di Porta del Foro, che racconta i suoi ricordi di bambino, quando con il padre visitava il Thevenin.

"C'è una luce nel buio: quella dell'Istituto Thevenin": Roberto Felici, rettore del quartiere di Porta del Foro, racconta così il bozzetto della lancia d'oro in palio nella Giostra che si correrà il prossimo 18 giugno. Lo fa con parole che vengono dal cuore, perché a disegnarlo - e a vincere il concorso - è stato proprio lui. Il rettore-architetto, innamorato della manifestazione e della sua città, ha omaggiato così l'istituzione aretina che da sempre è a fianco dei più deboli. E racconta una sua storia personale, che custodisce tra i ricordi più belli. 

Il tema del bozzetto

La prossima lancia d'oro sarà un omaggio all'Istituto che si occupa di mamma e bambini in difficoltà. 

"Mi sono immaginato una strada, via Sassoverde -  ha scritto nella relazione – di notte, al buio, rischiarata solamente da qualche lampione, nella quale si apre il portone dell’Istituto Thevenin dal quale esce potente un raggio di sole, una luce che diventa speranza per i piccoli e un riferimento per tutta la città. Un faro di solidarietà nel buio della vita. Un cono di luce nel quale si staglia la figura di una mamma con due bambini che si appresta ad entrare nella luce, dentro il portone dell’Istituto".

Il pensiero di Felici è andato soprattutto ai bambini: "Quelli ospiti del Thevenin, ma anche quelli aretini: volevo creare un bozzetto che da solo lanciasse un messaggio e che facesse capire anche ai più piccoli l'importanza di questa istituzione. Sono contento perché il disegno non ha bisogno di interpretazioni, si capisce subito". 

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Lui da bambino lo aveva capito grazie al suo babbo, lo storico rettore di Porta del Foro Gian Carlo Felici. "Mio padre per tanti anni è stato un tecnico dell'Istituto Thevenin. Quando ero piccolo, prima delle festività, mi portava dentro all'edificio, per scambiare gli auguri con le suore. Io ho ancora nitidi questi ricordi: loro erano gentilissime e mi coccolavano nel giardino dell'istituto. Quindi questo bozzetto ha un valore doppio per me". 

Felici non è nuovo alla realizzazione di bozzetti: già in passato aveva vinto il bando: era quello per la lancia d'oro del 2016. L'anno in cui Porta Santo Spirito assestò una tripletta. 

Per la realizzazione della lancia di giugno l’amministrazione comunale aveva chiesto proprio ai vincitori delle passate edizioni del concorso (che si è svolto fino al 2016) di inviare su base volontaria una propria proposta. Marco Stefano Azzoni, Rita Rossella Ciani e Roberto Felici gli autori dei bozzetti presentati all’amministrazione comunale tra i quali è stato scelto il progetto dell’aretino Felici.

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