Giostra Saracino

Corso Italia chiuso al pubblico e due lati della piazza vuoti. I nodi da sciogliere per la Giostra di Settembre

Al vaglio alcune ipotesi e proposte avanzate in sede di comitato in Prefettura. Contagi permettendo e con il possibile cambiamento delle normative nazionali potrebbero arrivare delle ulteriori migliorie a un progetto di partenza che non era affatto scontato alla vigilia

Un lato dei posti in piedi per la Giostra occupato dai quartieristi di Porta Crucifera, immagine archivio Arezzo Notizie

Una nuova data, quella del 29 di luglio, per la riunione del tavolo tecnico in Prefettura per la Giostra del Saracino. Dettate le prescrizioni generali che scandiranno la prossima edizione della Giostra del Saracino c'è da scendere nel dettaglio dei momenti da organizzare e capire anche se potranno essere applicate delle migliorie al disegno che è stato delineato nell'incontro di ieri mattina. Dopo questo passaggio fondamentale che si è tenuto in Prefettura sotto il coordinamento della dottoressa Maddalena De Luca, si respira soddisfazione per il piano che è stato steso e che non era affatto da dare per scontato alla vigilia. Poteva essere autorizzato meno pubblico, potevano essere messe in dubbio alcune delle cerimonie della Giostra. E invece sono tutte confermate nei percorsi tradizionali, con una serie di "ma" che questa volta non sono scanditi dall'Araldo, non sono delle penalità per i giostratori, sono da considerarsi delle prescrizioni per motivi di sicurezza sanitaria in chiave Covid. 

Alcune delle regole previste non impattano nell'immagine della Giostra, ma altre sì e quindi è su quest'ultime che, nonostante il mondo del Saracino abbia apprezzato lo sforzo fatto nel comitato per la sicurezza pubblica in Prefettura, si punta l'attenzione per cercare delle modalità che, situazione contagi permettendo, possano evitare ricadute troppo pesanti rispetto alla tradizione di una festa di popolo.

I lati dei posti in piedi vuoti

Le regole stabilite ieri dopo un lavoro collettivo prevedono che i due lati dove di solito si posizionano i quartieristi in piedi, in base all'ordine di estrazione delle carriere, rimarranno vuoti. Le autorità hanno deciso che non era il caso di accalcare ragazzi in piedi in quegli spicchi per tutta la durata dell'evento. Una scelta che appare comprensibile, ma che nei quartieristi lascia più di una perplessità pensando a Piazza Grande con le zone del tifo più colorato e caloroso vuote e silenziose, con le inquadrature della partenza dei giostratori spoglie. 

Nella mente di alcuni addetti ai lavori c'è l'idea di un progetto: tribunette da montare nei due lati vuoti per permettere a una parte di pubblico di prendere posto lì e non lasciare sguarnita la piazza. E' quello a cui pensa ad esempio Maurizio Carboni rettore di Porta Sant'Andrea. Sarebbe una soluzione anche per attutire un po' la riduzione dei posti in tribuna A lato Fraternita e nella B e C lato Logge. Qui infatti le regole prevedono l'ingresso alla metà del pubblico, con spettatori un seggiolino sì e uno no in modo da poter rispettare il distanziamento di un metro. Ma ci sono i tempi per poterle installare? Forse no e allora il collega Roberto Felici di Porta del Foro pensa a legge nazionali che potrebbero cambiare nel frattempo e rendere possibile la presenza di persone in piedi, certamente vaccinate e in numero contingentato.

Il corteo storico prima dell'ingresso in Piazza Grande

corteo34La Giostra e tutte le cerimonie ad essa collegate saranno mantenute in toto, a partire dall’estrazione delle carriere fino ad arrivare alla sfilata che precede l’ingresso in Piazza Grande dei figuranti. Ma nel corteo storico della domenica è stata introdotta una limitazione importante. Non sarà consentita la presenza del pubblico lungo tutto Corso Italia giudicato troppo stretto per permettere la presenza contemporanea di spettatori e figuranti che è stato deciso sfileranno nella formazione completa. Su questo punto le voci che si alzano tendono a chiedere una maggiore apertura, proponendo come soluzione intermedia quella di predisporre la presenza del pubblico almeno su un lato della strada che rappresenta uno dei tratti più intensi dello stesso corteo storico. Da stabilire invece tutta una serie di aspetti di dettaglio, cioè come gestire ad esempio le traverse che si affacciano sul Corso, come via De Redi e De Cenci, per esempio, oppure via Garibaldi che scende da piazza sant'Agostino. E se permettere il pubblico in piazzetta San Michele.

Le regole per far parte del pubblicoSi corre Giostra: l'araldo legge il bando

Alla base di tutto ci sono alcune prescrizioni per tutti coloro che prenderanno parte alla manifestazione, siano essi figuranti o pubblico presente in Piazza Grande in occasione delle prove dei giostratori, della Prova Generale di venerdì 3 settembre o della Giostra di domenica 5 settembre, dovranno infatti essere muniti di green pass certificato dalla Asl a completamento del ciclo vaccinale, oppure di tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti ogni evento.

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