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Immagine di repertorio

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Sindaco stoppa le elezioni nei quartieri, Gamurrini: "Decisione arbitraria", le opinioni dei rettori

Contro questa decisione ha tuonato l'ex vicesindaco Gamurrini che aveva anche la delega alla Giostra del Saracino

Un anno senza Giostra è passato, i primi eventi del 2021 sono stati annullati, il desiderio di tutti è che almeno un'edizione si possa tenere, in sicurezza. Intanto però la Giostra fa discutere. O meglio una decisione che il primo cittadino ha preso e messo nero su bianco con il decreto del sindaco del 13 gennaio scorso. Gli organi sociali di tutti i quartieri non potranno essere rinnovati, non potranno tenersi le assemblee e le elezioni in presenza, causa Covid e non è possibile farle on line. Gli attuali organi sono quindi stati prorogati fino al 31 ottobre prossimo.

La consulta della Giostra si è riunita a dicembre, i rettori hanno espresso le loro opinioni, il sindaco Ghinelli ha poi preso la sua decisione basandosi sul Dpcm del 3 novembre scorso.

Contro questa decisione ha tuonato l'ex vicesindaco Gamurrini che aveva anche la delega alla Giostra del Saracino e che aveva portato a compimento la riforma degli organi che sovintendono alla manifestazione, passando dall'Istituzione Giostra alla Consulta, con un ruolo diretto dell'amministrazione. 

"Anche a sto giro il podestà l'ha "aciaccata", però stavolta con le infradito - ha scritto Gamurrini in un post Facebook - E non mi riferisco alle vicende giudiziarie, a quelle ci penserà chi di dovere, mi riferisco al decreto (manco un'ordinanza) con cui ha arbitrariamente deciso di prorogare i consigli dei quartieri. Come se un sindaco avesse poteri superiori al governo ed emettere una norma provvisoria in deroga al codice civile (fra l'altro solo per 4 associazioni aretine e non per tutte quelle che si trovano in questa fattispecie). Siamo ai limiti dell'assurdo, ma evidentemente l'ego è superiore alla ratio."

Ma come la pensano i quartieri? Il rettore di Porta Sant'Andrea Maurizio Carboni si è pubblicamente espresso in maniera netta non accettando la decisione di non permettere le elezioni nei quartieri. Ha anche chiesto un parere legale.

"Obbligare dirigenti volontari, le cui cariche sono di fatto decadute nel 2020, a continuare un percorso dirigenziale senza passare dalle urne non lo ritengo corretto - ha detto Carboni - Nelle due riunioni della Consulta dei Quartieri che si sono tenute nel periodo natalizio  ho spiegato le motivazioni forti ed oggettive per cui, secondo me e visto il tragico momento di pandemia, bisognava terminare naturalmente i mandati e far sì che gli stessi potessero rinnovarsi passando regolarmente dall’assemblea in presenza, con precauzioni ed accorgimenti, così come fanno anche altre associazioni federali sportive, vedi quella arbitrale, ben più partecipate delle nostre.“

Dispiaciuti della posizione presa dal sindaco con decreto, ma su posizioni meno intransigenti si sono dichiarati i rettori di Porta del Foro Roberto Felici e quello di Porta Crucifera Andrea Fazzuoli.

"Nell'ultima riunione la nostra preferenza è stata espressa per le elezioni in presenza e per l'impossibilità di farle on line. C'è stato dispiacere nel prendere atto della decisione, ma non abbiamo strumenti per andare contro e quindi continueremo con il consiglio attuale fino al 31 ottobre" ha detto il primo.

"I quartieri in avrebbero gradito il rinnovo passando dalle assemblee in presenza perché a distanza sono impossibili, avevamo chiesto che dal sindaco e dal prefetto arrivasse un parere positivo per farle in presenza, con l'alternativa di prorogare gli organi. Abbiamo preso atto della seconda ozpione" ha aggiunto Fazzuoli.

Allineato con la decisione del Comune il rettore di Porta Santo Spirito Ezio Gori.

"A settembre la situazione era più tranquilla volevo andare alle elezioni, adesso vedo diverse difficoltà per farla in presenza. Quella di posticipare le elezioni io la ritengo la decisione più giusta, considerando bar e ristoranti chiusi, che non lavorano, come si fa a pensare a fare assemblea in presenza."

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